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Studio della Torre di Guardia per la settimana dal 7 al 13 settembre 2026

Studio della Torre di Guardia per la settimana dal 7 al 13 settembre 2026

Impariamo dai gabaoniti

1, 2. Perché è utile analizzare ciò che dice la Bibbia sui gabaoniti?

Risposta 1: Perché i gabaoniti ebbero uno stretto rapporto con gli israeliti per secoli. I racconti che li riguardano contengono lezioni pratiche che possono rafforzare la nostra fede.

Risposta 2: La loro storia iniziò quando Israele conquistava la Terra Promessa, ma non finì lì. Vedere come Geova li trattò mette in risalto alcune sue splendide qualità.

Risposta 3: Analizzare questo racconto ci aiuta ad apprezzare il fatto che Geova osserva la fede, l’umiltà e la lealtà. Ci insegna anche come agire in situazioni difficili.

3. a) Chi erano i gabaoniti?

Risposta 1: I gabaoniti vivevano a Gàbaon, una città fortificata di Canaan. Appartenevano agli ivvei, una delle sette nazioni cananee.

Risposta 2: Anche se facevano parte di una nazione più numerosa e più forte di Israele, Gàbaon disponeva anche di un grande esercito. Non erano un popolo debole.

Risposta 3: Sapere chi erano rende ancora più notevole la loro decisione successiva. Invece di confidare nella propria forza militare, riconobbero ciò che Geova stava facendo per Israele.

3. b) Perché chiesero la pace a Israele?

Risposta 1: I gabaoniti capirono che non avevano nessuna possibilità di sconfiggere Israele, perché Geova combatteva per il suo popolo e avrebbe mantenuto la promessa di scacciare i cananei.

Risposta 2: Dopo la conquista di Gerico e Ai, mandarono rappresentanti a Ghilgal per chiedere la pace. Agirono convinti che Geova avrebbe dato il paese a Israele.

Risposta 3: La loro decisione rivela che presero sul serio ciò che sapevano di Geova. Anche noi dimostriamo fede quando lasciamo che le sue promesse guidino le nostre decisioni.

4. a) Secondo Giosuè 9:8-13, come fecero i gabaoniti a concludere un patto di pace con gli israeliti? (Vedi anche l’immagine.)

Giosuè 9:8-13Loro risposero a Giosuè: “Siamo tuoi servitori”. Quindi Giosuè disse: “Chi siete, e da dove venite?” Gli risposero: “I tuoi servitori sono venuti da un paese molto lontano per riguardo verso il nome di Geova tuo Dio, perché la sua fama è arrivata fino a noi e abbiamo sentito tutto ciò che fece in Egitto e tutto ciò che fece ai due re degli amorrei che erano dall’altra parte del Giordano, Sihòn re di Èsbon e Og re di Bàsan, che era ad Astaròt. Così i nostri anziani e tutti gli abitanti del nostro paese ci hanno detto: ‘Prendetevi provviste per il viaggio e andate loro incontro. Dite loro: “Saremo vostri servitori. Stringete, vi preghiamo, un patto con noi”’. Questo pane che ci siamo portati dietro era ancora caldo il giorno in cui lasciammo le nostre case per venire qui da voi. Ora, guardate, è secco e si sbriciola. E questi otri per il vino erano nuovi quando li riempimmo, ma, vedete, si sono squarciati. E i nostri abiti e i nostri sandali si sono consumati per il lunghissimo viaggio”.

Risposta 1: I gabaoniti affermarono di provenire da un paese molto lontano. Per rendere credibile la loro storia, mostrarono pane secco, otri spaccati e abiti e sandali consumati.

Risposta 2: Parlarono di ciò che Geova aveva fatto in Egitto e contro Sihòn e Og, ma non menzionarono Gerico né Ai. Così il loro racconto sembrava quello di viaggiatori che erano in cammino da molto tempo.

Risposta 3: L’immagine ci aiuta a visualizzare come cercarono di convincere Giosuè: si inginocchiarono e indicarono le loro provviste e i loro abiti consumati per chiedere un patto di pace.

4. b) Cosa accadde quando si scoprì che era tutto un inganno?

Risposta 1: Gli israeliti scoprirono presto che i gabaoniti vivevano nelle vicinanze. Tuttavia rispettarono l’accordo perché lo avevano confermato con un giuramento fatto nel nome di Geova.

Risposta 2: Ai gabaoniti fu affidato il compito di raccogliere legna e procurare acqua per il popolo e per l’altare di Geova. Accettarono un compito umile nell’ambito di quell’accordo.

Risposta 3: Questo episodio sottolinea l’importanza di mantenere la parola data, anche quando farlo è scomodo. Gli israeliti presero sul serio il giuramento che avevano fatto.

5. In quali modi i gabaoniti dimostrarono fede in Geova?

Risposta 1: Dimostrarono fede cercando la pace con Israele. Riconobbero che Geova stava combattendo per il suo popolo e che avrebbe mantenuto la sua promessa riguardo a Canaan.

Risposta 2: Quando cinque re amorrei attaccarono Gàbaon, non cercarono l’appoggio di altri cananei. Supplicarono Giosuè di aiutarli, e Geova diede loro la vittoria.

Risposta 3: La loro fiducia non si basava sul loro esercito. Noi imitiamo quella fede quando ci rivolgiamo a Geova e cerchiamo sostegno spirituale nell’affrontare minacce o problemi.

6. Cosa ci insegna questo racconto su Geova?

Risposta 1: Il racconto ci insegna che Geova è umile e misericordioso. Anche se Israele non lo consultò prima di concludere il patto, Geova permise ai gabaoniti di vivere.

Risposta 2: Geova sostenne l’accordo di pace e usò la sua potenza per aiutare Israele a rispettarlo. In questo modo salvò i gabaoniti dai loro nemici.

Risposta 3: Questo ci dà fiducia nel fatto che Geova tratta con misericordia chi desidera fare ciò che è giusto. Le sue decisioni riflettono sempre giustizia e bontà.

7. Come possiamo imitare la fede e l’umiltà dei gabaoniti? (Vedi anche l’immagine.)

Risposta 1: Possiamo coltivare una forte fede in Geova. Dato che sappiamo molto più di lui di quanto ne sapessero i gabaoniti, abbiamo ottime ragioni per confidare completamente in lui.

Risposta 2: Imitiamo anche la loro umiltà essendo disposti a svolgere compiti semplici nel servizio a Dio. Nessun incarico svolto per Geova è insignificante.

Risposta 3: L’immagine del gabaonita che porta acqua e del fratello che lavora in giardino ci ricorda che l’umiltà si vede in ciò che scegliamo di fare volentieri.

8. Quale ingiustizia commise il re Saul contro i gabaoniti?

Risposta 1: Secoli dopo, Saul attaccò i gabaoniti che vivevano in Israele. Così infranse il patto di pace che Israele aveva concluso con loro.

Risposta 2: Spinto dal fervore che provava per Israele e Giuda, Saul cercò di sterminare i gabaoniti. Molti di loro furono uccisi.

Risposta 3: Fu una grave ingiustizia contro un popolo protetto da un giuramento. Il racconto mostra che patti e promesse non devono essere presi alla leggera.

9. Quando intervenne Geova per correggere l’ingiustizia subita dai gabaoniti?

Risposta 1: Geova intervenne durante il regno di Davide, il successore di Saul. A quel punto era già passato del tempo dall’attacco contro i gabaoniti.

Risposta 2: Ci fu una carestia in Israele per tre anni. Quando Davide chiese il motivo, Geova indicò che Saul e la sua casa erano colpevoli di aver versato sangue.

Risposta 3: Anche se la giustizia non arrivò subito, Geova non aveva dimenticato ciò che era accaduto. Questo ci incoraggia ad aspettare con pazienza il momento in cui agirà.

10. Come dimostrarono i gabaoniti di rispettare la Legge di Dio? (2 Samuele 21:3-6)

2 Samuele 21:3-6Davide disse ai gabaoniti: “Cosa devo fare per voi? Come farò espiazione così che possiate benedire l’eredità di Geova?” I gabaoniti risposero: “Riguardo a Sàul e alla sua casa, per noi non è una questione che si risolve con dell’argento o dell’oro, e noi non possiamo mettere a morte nessuno in Israele”. Allora Davide disse: “Farò per voi qualunque cosa direte”. I gabaoniti dissero al re: “Per l’uomo che ci ha sterminato e che ha tramato di annientarci da tutto il territorio d’Israele, consegnateci sette dei suoi figli. Noi lasceremo i loro cadaveri esposti davanti a Geova a Ghibèa di Sàul, la città dell’eletto di Geova”. Il re disse: “Ve li consegnerò”.

Risposta 1: Quando Davide chiese loro come risarcirli, non pretesero né argento né oro. Rispettavano la Legge, che non permetteva un riscatto per sottrarre un assassino alla pena di morte.

Risposta 2: Non si fecero giustizia da soli. Riconobbero di non poter uccidere nessuno senza autorizzazione legale e presentarono la loro richiesta al re Davide.

Risposta 3: La loro reazione dimostra che, anche dopo aver subìto una terribile ingiustizia, vollero rispettare le norme di Geova. È un esempio di autocontrollo e rispetto per la sua giustizia.

11. Cosa ci insegna questo racconto su Geova?

Amos 1:9Questo è ciò che Geova dice: ‘A causa di tre rivolte di Tiro, e a causa di quattro, non revocherò la mia decisione, perché hanno preso un intero gruppo di prigionieri per consegnarli a Èdom, e non si sono ricordati del patto fraterno.

Risposta 1: Geova è un Dio giusto e desidera che tutti siano trattati in modo giusto, anche coloro che spesso subiscono discriminazioni, come gli stranieri e le minoranze.

Risposta 2: Il fatto che Geova abbia portato alla luce la colpa di Saul conferma che non ignora le ingiustizie. A tempo debito le correggerà.

Risposta 3: Inoltre, Geova si aspetta che manteniamo le nostre promesse. Il patto con i gabaoniti doveva essere rispettato perché era stato fatto nel suo nome.

12. Come possiamo imitare i gabaoniti quando subiamo un’ingiustizia?

Risposta 1: Possiamo aspettare con pazienza che Geova agisca, anche se un fratello ci tratta ingiustamente. In questo modo dimostriamo di confidare nel fatto che interverrà al momento giusto.

Risposta 2: Laura French non permise che un’accusa infondata la allontanasse dal servizio a Geova. Anche se era addolorata, continuò a svolgere il servizio di pioniere per quattro anni.

Risposta 3: Il suo esempio ci insegna a continuare a fare ciò che è giusto invece di alimentare le lamentele. Geova può darci pace e occuparsi della situazione a tempo debito.

13. Chi erano i “netinei”, e cosa fecero quando terminò l’esilio in Babilonia?

Esdra 2:58Tutti i servitori del tempio e i figli dei servitori di Salomone ammontarono a 392.

Risposta 1: I netinei erano servitori o ministri del tempio che non erano israeliti. È probabile che molti di loro fossero discendenti dei gabaoniti.

Risposta 2: Quando terminò l’esilio, famiglie di netinei tornarono a Gerusalemme con i gruppi che rientrarono sotto Zorobabele e più tardi con Esdra.

Risposta 3: Il loro ritorno fu significativo perché dimostrarono di voler sostenere il ripristino della pura adorazione, anche se questo comportava sacrifici e importanti cambiamenti.

14. Come dimostrarono i gabaoniti di essere leali a Geova? (1 Cronache 9:2 e la nota)

1 Cronache 9:2I primi abitanti che tornarono nelle loro proprietà, nelle loro città, furono alcuni israeliti, i sacerdoti, i leviti e i servitori del tempio.

Risposta 1: Alcuni discendenti dei gabaoniti tornarono a Gerusalemme dopo l’esilio per servire nel tempio. Sono menzionati tra i servitori del tempio.

Risposta 2: Non tutti gli ebrei di Babilonia tornarono, perché molti là conducevano una vita prospera. I netinei furono disposti a fare sacrifici per sostenere la pura adorazione.

Risposta 3: Anche se non avevano un’eredità terriera in Israele, svolsero i loro compiti nel tempio e collaborarono perfino alla riparazione delle mura. Dimostrarono la loro lealtà con i fatti.

15. Cosa ci insegna questo racconto su Geova?

Risposta 1: Geova apprezza moltissimo i suoi servitori leali e si prende cura di loro. Continuò a benedire i discendenti dei gabaoniti molti secoli dopo i giorni di Giosuè.

Risposta 2: Sopravvissero alla distruzione di Giuda e Gerusalemme e, dopo l’esilio, continuarono a servire insieme ai leviti in relazione al tempio.

Risposta 3: Geova non dimentica il servizio leale. Questo racconto ci assicura che apprezza gli sforzi costanti di chi sostiene fedelmente la pura adorazione.

16. Come possiamo imitare la lealtà dei gabaoniti?

Risposta 1: Imitiamo la loro lealtà facendo tutto il possibile per sostenere la pura adorazione. Il nostro amore per Geova ci spinge a fare sacrifici volentieri.

Risposta 2: Alwin lasciò un lavoro ben pagato per cercarne uno che gli permettesse di essere pioniere regolare. La sua decisione fu frutto della preghiera e del desiderio di fare di più per Geova.

Risposta 3: Ognuno può chiedersi cosa può fare, in base alle proprie circostanze, per servire maggiormente Geova. Lui apprezza qualsiasi sacrificio fatto per lealtà e si prende cura dei suoi servitori.

17. Cosa abbiamo imparato analizzando ciò che dice la Bibbia sui gabaoniti?

Risposta 1: Abbiamo imparato che Geova è umile, misericordioso, giusto e leale. Inoltre ricompensa chi lo serve fedelmente.

Risposta 2: I gabaoniti ci insegnano ad avere una fede forte e ad appoggiarci a Geova quando sorgono situazioni complicate, invece di confidare solo in noi stessi.

Risposta 3: Il loro esempio ci incoraggia anche a essere umili, pazienti di fronte alle ingiustizie e leali nel sostenere con entusiasmo la pura adorazione.

Come possiamo imitare la fede e l’umiltà dei gabaoniti?

Giosuè 9:8-13Loro risposero a Giosuè: “Siamo tuoi servitori”. Quindi Giosuè disse: “Chi siete, e da dove venite?” Gli risposero: “I tuoi servitori sono venuti da un paese molto lontano per riguardo verso il nome di Geova tuo Dio, perché la sua fama è arrivata fino a noi e abbiamo sentito tutto ciò che fece in Egitto e tutto ciò che fece ai due re degli amorrei che erano dall’altra parte del Giordano, Sihòn re di Èsbon e Og re di Bàsan, che era ad Astaròt. Così i nostri anziani e tutti gli abitanti del nostro paese ci hanno detto: ‘Prendetevi provviste per il viaggio e andate loro incontro. Dite loro: “Saremo vostri servitori. Stringete, vi preghiamo, un patto con noi”’. Questo pane che ci siamo portati dietro era ancora caldo il giorno in cui lasciammo le nostre case per venire qui da voi. Ora, guardate, è secco e si sbriciola. E questi otri per il vino erano nuovi quando li riempimmo, ma, vedete, si sono squarciati. E i nostri abiti e i nostri sandali si sono consumati per il lunghissimo viaggio”.

Risposta 1: Imitiamo la loro fede quando confidiamo pienamente in Geova, specialmente davanti a problemi che sembrano più grandi di noi. Sappiamo che lui mantiene sempre le sue promesse.

Risposta 2: Imitiamo la loro umiltà quando accettiamo volentieri compiti semplici nel servizio a Dio. La vera umiltà si riflette nelle nostre decisioni e azioni.

Risposta 3: Possiamo chiedere a Geova di aiutarci a non cercare riconoscimento. Piuttosto, vogliamo essere disponibili a fare ciò che contribuisce alla pura adorazione.

Come possiamo seguire l’esempio dei gabaoniti quando subiamo un’ingiustizia?

2 Samuele 21:3-6Davide disse ai gabaoniti: “Cosa devo fare per voi? Come farò espiazione così che possiate benedire l’eredità di Geova?” I gabaoniti risposero: “Riguardo a Sàul e alla sua casa, per noi non è una questione che si risolve con dell’argento o dell’oro, e noi non possiamo mettere a morte nessuno in Israele”. Allora Davide disse: “Farò per voi qualunque cosa direte”. I gabaoniti dissero al re: “Per l’uomo che ci ha sterminato e che ha tramato di annientarci da tutto il territorio d’Israele, consegnateci sette dei suoi figli. Noi lasceremo i loro cadaveri esposti davanti a Geova a Ghibèa di Sàul, la città dell’eletto di Geova”. Il re disse: “Ve li consegnerò”.

Risposta 1: Possiamo aspettare pazientemente che Geova corregga l’ingiustizia. I gabaoniti non cercarono vendetta da soli, ma rispettarono i princìpi della Legge.

Risposta 2: Anche se un’ingiustizia può fare molto male, facciamo bene a continuare a servire fedelmente Geova e a evitare che il risentimento controlli il nostro modo di agire.

Risposta 3: Geova vide l’ingiustizia subita da quel popolo e agì a tempo debito. Questa certezza ci aiuta a mantenere la pace e a fare ciò che è giusto.

Come possiamo imitare la lealtà dei gabaoniti?

1 Cronache 9:2I primi abitanti che tornarono nelle loro proprietà, nelle loro città, furono alcuni israeliti, i sacerdoti, i leviti e i servitori del tempio.

Risposta 1: Imitiamo la loro lealtà sostenendo con tutto il cuore la pura adorazione. I netinei tornarono a Gerusalemme per servire nel tempio, anche se questo richiedeva sacrifici.

Risposta 2: Il loro esempio ci incoraggia a mettere il servizio a Geova davanti alla comodità o alle opportunità materiali che potrebbero allontanarci dai nostri obiettivi spirituali.

Risposta 3: Geova apprezza il leale sostegno che offriamo secondo le nostre possibilità. Possiamo dimostrarlo collaborando con entusiasmo agli incarichi e alle attività della congregazione.


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