Scaviamo per trovare gemme spirituali — Settimana dal 9 al 15 marzo 2026

BUSQUEMOS PERLAS ESCONDIDAS de esta semana del 9 al 15 de Marzo de 2026 (respuestas cortas)
Ver productos en tienda
https://youtu.be/KAqbSGHTGWQ

Il passaggio biblico di questa settimana è il Isaia 43 – 44. 

La domanda di perla di questa settimana è: 

Come facciamo a sapere che Geova non costrinse Ciro a fare ciò che voleva?

Basato su Isaia 44:28 Io sono colui che dice di Ciro Egli è il mio pastore e adempirà pienamente la mia volontà, che dice di Gerusalemme, sarà ricostruita, e del tempio le tue fondamenta saranno deposte.

Risposta 1:

Sappiamo che Geova non costrinse Ciro perché Ciro non era suo servitore o adoratore del vero Dio. Geova ha semplicemente guidato gli avvenimenti per lui a prendere una decisione che si adatta al Suo proposito. Ciò dimostra il potere di Geova senza togliere la libertà di scelta di Ciro. (Isaia 44:28; Proverbi 21:1)

Risposta 2:

È evidente che Geova non lo ha forzato perché la Bibbia dice che Ciro adempirà la volontà Geova, ma non che l’abbia fatto per devozione. Geova può anche usare persone che non lo adorano per compiere una profezia. Ciò ingrandisce ulteriormente la sua saggezza e la sua sovranità. (Isaia 44:28)

Risposta 3:

Geova non costrinse Ciro; piuttosto lo usò come governante per liberare il suo popolo e permettere la ricostruzione del tempio. Ciro agiva come re persiano, non come un fedele adoratore. Vediamo dunque che Geova può muovere gli affari politici senza annullare la volontà delle persone. (Isaia 44:28; Esdra 1:1-4)

Risposta 4:

Sono impressionato dal fatto che Geova chiamò Ciro, “mio pastore”, non perché fosse un fedele servitore, ma perché serviva a un proposito concreto. Questo mi insegna che Geova ha il controllo totale della storia e può usare anche qualcuno che non lo conosce per avvantaggiare il suo popolo. (Isaia 44:28)

Perle nascoste di Isaia 43

Perla 1:

Quando Geova dice che ti ho chiamato con il tuo nome. Tu mi appartieni, mi trasmette molta vicinanza. Egli non parla al suo popolo come una messa, ma così come le persone conosciute e preziose. Questo mi ricorda che per Geova non sono un altro. (Isaia 43:1)

Perla 2:

Mi piace che Geova non dica se passi attraverso le acque, o se attraversi il fuoco, ma quando. Voglio dire, non promette una vita senza prove, ma promette di stare con me dentro di loro. E, onestamente, a volte è proprio quello che ho bisogno di sentire. (Isaia 43:2)

Perla 3:

La frase che sei diventata preziosa nei miei occhi… e io ti amo, mi tocca molto. Perché ci sono giorni in cui ci si sente poco, ma Geova vede valore dove a volte vediamo solo difetti. Questo dà molta pace. (Isaia 43:4)

Perla 4:

Quando Geova promette di radunare i suoi figli da oriente e da occidente, vedo un Padre che non ne dimentica alcuno. Mi insegna che Geova sa dove si trova ciascuno dei suoi e che quando decide di agire, nulla può impedirgli di radunare il suo popolo. (Isaia 43:5-7)

Perla 5:

Voi siete i miei testimoni, mi ricordate che non basta dire che io conosco Geova; anche la mia vita dovrebbe dimostrarlo. A volte predichiamo a parole, ma altre volte rendiamo testimonianza anche con calma, fede e via di reazione. (Isaia 43:10-12)

Perla 6:

Mi rende una lettura molto forte: quando faccio qualcosa, chi può impedirlo? Questo versetto mette in atto i problemi. Ci sono cose che mi sembrano enormi, ma a Geova non sono un ostacolo. (Isaia 43:13)

Perla 7:

Guarda un po’. Io faro’ qualcosa di nuovo. Quanto è bello pensare che Geova non sia legato al passato. A volte sono agganciato a ciò che è andato storto, ma Geova mi insegna a guardare avanti, perché può ancora aprire nuove vie. (Isaia 43:18-19)

Perla 8:

Il versetto 22 mi sembra molto onesto: Geova dice al suo popolo: “Ti sei stancato di me”. Questo mi fa esaminare me stesso. Sto servendo Geova per amore o a volte ottengo la routine? E’ una bella sveglia. (Isaia 43:22)

Perla 9:

Io sono molto commosso che Geova dica: Io sono colui che blotted le tue colpe. Non minimizza il peccato, ma non lascia nemmeno il pentimento affondato. Geova perdona veramente, e questo dovrebbe motivarmi a tornare a lui con fiducia. (Isaia 43:25)

Perla 10:

La fine del capitolo lascia una lezione molto seria: la gente ha sofferto perché non voleva obbedire. Mi ricorda che allontanarmi da Geova non mi dà mai una vera libertà; al contrario, mi espone. obbedirgli non è un peso, è protezione. (Isaia 43:27-28)

Perle nascoste di Isaia 44

Perla 1:

Mi piace molto il capitolo: non aver paura. Geova sa che i suoi servitori sono spaventati, si stancano e a volte esitano. Ma invece di allontanarli, ricorda loro che li ha fatti da solo, li ha addestrati e continua ad aiutarli. (Isaia 44:1-2)

Perla 2:

L’immagine di versare acqua sulla terra assetata è preziosa. Lo capisco come il sollievo che Geova dà quando si è essi aridi all’interno, senza potere né scoraggiamento. Il suo spirito può riportare la vita in un cuore esausto. (Isaia 44:3)

Perla 3:

Sono molto colpito da questo splendido desiderio: appartengo a Geova. Spero che sia sempre il mio modo di pensare. Non appartenga a questo mondo, né ai miei timori, né ai miei problemi, ma Geova. (Isaia 44:5)

Perla 4:

Quando Geova dice che io sono il primo e io sono l’ultimo, mi trasmette la totale stabilità. Tutto cambia, tutto accade, ma Geova è lo stesso. In tempi così instabili, avere un tale Dio dà molta sicurezza. (Isaia 44:6)

Perla 5:

C”è un Dio oltre a me? No, non c’e’ nessun altro Rock. Che buona espressione: il rock. Mi fa pensare a qualcosa di fermo, certo, che non si muova. E la verità è che è proprio quello di cui hai bisogno quando la vita diventa difficile. (Isaia 44:8)

Perla 6:

La descrizione di fare un idolo con lo stesso legno con cui si riscalda o si cucina è persino assurda. Mi insegna che l’idolatria non è sempre solo una statua; oggi possiamo anche dare un valore esagerato a cose che non possono davvero salvarci. (Isaia 44:14-17)

Perla 7:

Si nutre di cenere, è una frase molto forte. Mi fa pensare a quanto sono vuote le persone quando vengono ingannate dalle cose che promettono molto, ma non tengono nulla. Senza Geova, alla fine si finisce per nutrirsi del fumo. (Isaia 44:20)

Perla 8:

Quando Geova disse: “O Israele, io non ti dimenticherò, ed egli mi dà molta tenerezza”. Perché a volte si può pensare, Geova non si ricorda più di me. Ma questo versetto taglia quel pensiero dalla radice. Geova non dimentica il suo. (Isaia 44:21)

Perla 9:

Adoro l’invito: torna da me, perché ti riscatto. Geova non aspetta con le braccia incrociate per vedere se ritorniamo; egli stesso rallegra, attrae e apre la porta. Questo dice molto su quanto è misericordioso. (Isaia 44:22)

Perla 10:

La fine del capitolo rafforza notevolmente la fede. Geova parlò di Ciro con largo anticipo e lo chiamò per nome prima di fare tutto questo. Per me, ciò conferma che Geova non improvvisa e che la sua parola è sempre adempiuta. (Isaia 44:26-28)


Scopri di più da Comentarios para la Reunión TJ

Iscriviti per ricevere gli ultimi post inviati alla tua email.

Lascia un commento

Il tuo commento sarà esaminato dai nostri fratelli prima di essere pubblicato sul sito.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scorrere fino a Top