Lezione dallo studio del libro capitolo 80: Gesù sceglie i 12 apostoli
A chi Gesù ha scelto di essere i suoi dodici apostoli?
Commento 1
Gesù scelse 12 uomini specifici per lavorare più da vicino con lui e poi aiutare a guidare la congregazione cristiana. Non è stata una decisione improvvisata o basata su simpatie personali, ma una scelta fatta dopo aver cercato con intensità la guida di Geova nella preghiera.
Commento 2
I nomi dei 12 apostoli erano: Pedro, Andrés, Santiago, Juan, Felipe, Bartolomé, Tomàs, Matteo, Santiago figlio di Alfeo, Tadeo, Simone e Giuda Iscariota. La storia li menziona individualmente perché ognuno avrebbe un ruolo importante nello sviluppo della congregazione cristiana.
Commento 3
È sorprendente che Gesù non abbia scelto uomini considerati brillanti o importanti dai leader religiosi. Molti erano visti come persone semplici, ma Gesù vedeva in loro qualcosa di più profondo: un cuore volenteroso, l’amore per Geova e la capacità di continuare a imparare e crescere spiritualmente.
Commento 4
È anche bello pensare che la maggior parte fossero uomini normali, con difetti, debolezze e background diversi. Ciò dimostra che Geova e Gesù non si aspettano che la perfezione usi qualcuno, ma l’umiltà, l’indole e il desiderio sincero di essere plasmati per adempiere un incarico.
Commento 5
Il fatto che Gesù abbia trascorso tutta la notte pregando prima di sceglierli evidenzia l’importanza di questa decisione. Stava andando a scegliere coloro che sarebbero stati con lui in tempi molto delicati e sarebbero stati la base della congregazione quando non era più sulla Terra.
Che cosa diede Gesù ai suoi apostoli?
Commento 1
Gesù li incaricò di predicare principalmente. Egli non voleva che lo accompagnassero solo per osservare, ma per imparare a proclamare il Regno e aiutare gli altri ad avvicinarsi Geova attraverso il suo messaggio.
Commento 2
Inoltre, li ha gradualmente addestrati per questo lavoro. Non li mandò immediatamente senza preparazione, ma viaggiò con loro, insegnò loro a parlare con le persone e mostrò loro con il suo esempio come doveva essere fatto quel lavoro.
Commento 3
Nel giorno in cui Gesù li mandò a predicare da soli. Ciò indica che si fidava di loro e voleva prepararli in modo che potessero assumersi responsabilità reali, non solo compiti piccoli o secondari.
Commento 4
Geova diede loro anche il potere di scacciare i demoni e guarire i malati. Questo ha rafforzato il messaggio che avevano, perché ha mostrato che avevano il sostegno divino e che l’opera che essi hanno fatto non è venuta da se stessi, ma dal Geova per mezzo di Gesù.
Commento 5
Nel profondo, Gesù li stava incaricando di continuare ed espandere l’opera che aveva iniziato. Dovevano predicare, insegnare e rafforzare gli altri, perché in seguito sarebbero stati una parte fondamentale della congregazione cristiana.
Ulteriori commenti sull’ottantesima lezione
Cosa impariamo in questa lezione su Geova, Gesù e la Bibbia? E come puoi candidarti nella nostra vita oggi?
Commento 1
A proposito di Geova apprendiamo che egli guida decisioni importanti. Gesù non scelse i suoi apostoli con l’impulso, ma dopo aver pregato intensamente. Questo ci insegna che quando ci sono decisioni serie, la cosa più saggia è cercare prima di tutto la direzione di Geova.
Commento 2
A proposito di Gesù impariamo che ha visto il potenziale dove gli altri possono solo vedere limiti. I farisei pensavano che questi uomini fossero semplici, ma Gesù li formò con pazienza, fiducia e affetto, fino a diventare pezzi chiave della congregazione cristiana.
Commento 3
Sulla Bibbia apprendiamo che Geova usa di solito persone imperfette per adempiere il suo proposito. Gli apostoli commisero degli errori, parlarono senza pensare e a volte litigassero, ma tuttavia Geova e Gesù li usarono perché avevano un buon cuore.
Commento 4
Oggi possiamo applicare questa lezione evitando di giudicare gli altri solo con il loro aspetto, l’istruzione o i loro limiti. Gesù guardava oltre, e anche noi dobbiamo imparare a valorizzare il potenziale spirituale e la sincerità delle persone.
Commento 5
Ci incoraggia anche a lasciarci insegnare. Gli apostoli non sono nati preparati; sono stati formati. Allo stesso modo, possiamo servire meglio Geova se siamo umili, accettiamo l’addestramento e gli permettiamo di continuare a modellarci.
Lezione di studio del libro Capitolo 81: Il sermone del Monte
Cosa dobbiamo fare per essere amici di Geova?
Commento 1
Gesù spiegò che, per essere amici di Geova, dobbiamo prima riconoscere che ne abbiamo bisogno. Ciò implica l’umiltà spirituale, cioè l’intesa che senza la guida di Geova non possiamo vivere bene o prendere la giusta condotta.
Commento 2
Dobbiamo anche imparare ad amare Geova per davvero. Non basta parlare di lui o conoscere alcuni insegnamenti; è necessario sviluppare un sincero affetto per il suo modo di pensare, per la sua volontà e per tutto ciò che rappresenta.
Commento 3
Gesù ha anche chiarito che l’amicizia con Geova è legata al modo in cui trattiamo gli altri. Non si può dire che si ama Dio se vive duro, ingiusto o dispettoso per il suo prossimo.
Commento 4
Un’altra parte importante è quella di mettere Geova al di sopra delle cose materiali. Gesù insegnò che l’amicizia con Dio vale molto di più del denaro o dei beni, e che non dovremmo vivere dominati da una costante preoccupazione per il materiale.
Commento 5
In breve, per essere amici di Geova abbiamo bisogno di umiltà, di vero amore, di un buon trattamento degli altri e di una fiducia che conosce ciò di cui abbiamo bisogno. È un’amicizia che si dimostra lo stile di vita, non solo le parole.
Come fa Geova a curare gli altri?
Commento 1
Geova vuole che trattiamo gli altri con bontà e giustizia. Gesù ha insegnato che non basta amare quelli di noi che ci amano o ci trattano bene, ma che dobbiamo andare oltre e agire con vera generosità di cuore.
Commento 2
Vuole anche che noi perdoniamo dal cuore. Gesù disse che se qualcuno ha qualcosa contro di noi, dobbiamo prendere l’iniziativa di aggiustare le cose. Questo insegna che Geova apprezza molto la pace e la riconciliazione.
Commento 3
Gesù andò ancora più avanti dicendo che dovremmo amare anche i nostri nemici. Ciò non significa approvare il male, ma rifiutarsi di rispondere con odio, vendetta o durezza a coloro che ci trattano male.
Commento 4
La regola ben nota di trattare gli altri come vorremmo essere trattati riassume molto bene il modo di pensare di Geova. Ci aiuta a essere premurosi, empatici e attenti con le nostre azioni e le nostre parole.
Commento 5
In breve, Geova vuole che trattiamo gli altri con amore, giustizia, perdono e rispetto. Questo modo di agire non è naturale per il mondo, ma identifica coloro che vogliono davvero essere amici dei tuoi.
Ulteriori commenti sulla lezione 81
Cosa impariamo in questa lezione su Geova, Gesù e la Bibbia? E come puoi candidarti nella nostra vita oggi?
Commento 1
Riguardo a Geova impariamo che egli si preoccupa non solo di quello che facciamo, ma del tipo di persone in cui siamo dentro. Egli vuole servi umili, amorevoli, giusti ed equilibrati, non persone focalizzate solo sull’esterno o sul materiale.
Commento 2
A proposito di Gesù impariamo che era un insegnante straordinario. Egli non insegnò idee fredde o complicate; parlò in modo chiaro, diretto e profondo, raggiungendo il cuore delle persone e mostrando loro come vivere in un modo che piace a Geova.
Commento 3
Sulla Bibbia apprendiamo che i suoi insegnamenti sono molto pratici. Il Discorso del Monte non rimane in teoria, ma tocca le questioni quotidiane: il perdono, il trattamento degli altri, le preoccupazioni, l’amicizia con Dio e le priorità della vita.
Commento 4
Oggi questa lezione può essere applicata rivedendo le nostre priorità. Ci aiuta a chiederci se stiamo realmente mettendo Geova al di sopra del materiale, se confidiamo in lui e se trattiamo gli altri come vorremmo essere trattati.
Commento 5
Ci incoraggia anche ad ascoltare Gesù con molta attenzione. Il popolo rimase impressionato perché insegnava con autorità, e quell’autorità veniva dal Geova. Se applichiamo le sue parole, troveremo esattamente ciò che ha promesso: sollievo e una relazione più forte con Dio.
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