Perché siamo felici anche se ci odiano?
1. Che parole stupefacenti ha detto Gesù?
Risposta 1:
Gesù disse che i suoi discepoli sarebbero stati felici quando la gente li odiava. Può sembrare sorprendente, perché a nessuno piace sentirsi rifiutato. Ma Gesù non stava dicendo che l’odio stesso ci renderà felici, ma possiamo essere felici perché l’odio dimostra che siamo dalla parte di Geova.
Risposta 2:
Queste parole di Gesù ci aiutano a vedere l’opposizione con un’altra prospettiva. Quando qualcuno ci odia per servire Geova, non significa che stiamo facendo qualcosa di sbagliato. Piuttosto, conferma che stiamo seguendo la stessa strada che Gesù e i fedeli cristiani hanno seguito dal passato.
Risposta 3:
Gesù era realista: sapeva che i suoi seguaci sarebbero stati odiati. Ma ci ha anche dato ragioni per non perdere la gioia. Se comprendiamo perché ci odiano e ricordiamo che Geova approva la nostra fedeltà, possiamo mantenere la pace e la gioia anche in circostanze difficili.
2: 3. (a) Qual è una ragione per cui i veri cristiani sono perseguitati? b) Che effetto ha questo nel nostro modo di vedere gli avversari?
Risposta 1:
Una ragione per cui ci perseguite sono che adoriamo Geova. Gesù spiegò che alcuni avrebbero agito contro i suoi discepoli perché non conoscevano veramente Geova o Gesù. Sapere questo ci aiuta a non prendere l’opposizione come personale, ma a vederla con equilibrio spirituale.
Risposta 2:
Dietro l’odio contro il popolo di Geova c”è Satana. Egli acceca la mente delle persone e le spinge ad opporsi alla verità. Pertanto, anche se qualcuno ci tratta male, ricordiamo che il nostro vero nemico non è quella persona, ma Satana e la sua influenza.
Risposta 3:
Sapere che molte persone sono ingannate da Satana ci aiuta a non odiarli. Invece di risentimento, cerchiamo di vederli come persone che hanno bisogno di conoscere Geova. Questo ci permette di mantenere un atteggiamento pacifico, rispettoso e compassionevole.
4. Cosa ci insegnano gli esempi di Gesù e Stefano?
Risposta 1:
Gesù e Stefano ci insegnano che non dobbiamo odiare coloro che ci perseguitano. Gesù chiese che coloro che partecipavano alla sua morte fossero perdonati, e Stefano fece qualcosa di simile mentre lo lapidavano. I suoi esempi ci insegnano a lasciare la questione a Geova.
Risposta 2:
Sono impressionato dal fatto che Gesù non si sia concentrato sul dolore o sull’ingiustizia che stava soffrendo, ma sull’ignoranza di coloro che lo abusavano. Questo mi insegna che, quando qualcuno si oppone a noi, dobbiamo cercare di mantenere un atteggiamento misericordioso e non vendicativo.
Risposta 3:
Questi esempi dimostrano che la preghiera può aiutarci a controllare i nostri sentimenti. Se preghiamo per coloro che vi si oppongono, Geova può aiutarci a non avere rancore. Inoltre, alcune persone che si oppongono oggi potrebbero cambiare nel tempo, come è successo nel primo secolo.
5. Cosa impari dall’esperienza di Cesare?
Risposta 1:
L’esperienza di Cesare mi insegna che il buon comportamento può attenuare il cuore di un avversario. Sua madre non smetta di mettere il Regno al primo posto, ma era anche rispettosa e appagante nella famiglia. Nel corso del tempo, questo ha avuto un effetto molto positivo.
Risposta 2:
Impariamo che non dovremmo rinunciare a una persona solo perché inizialmente si oppone. Il padre di Cesare era molto contrario, ma alla fine cambiò. Questo ci incoraggia a continuare a pregare, ad essere pazienti e a confidare che Geova possa toccare i cuori.
Risposta 3:
Questa esperienza dimostra che il rispetto e la fedeltà vanno di pari passo. La famiglia di Cesare obbedì e osservò il padre finché non gli fu chiesto di disubbidire Geova. Questo equilibrio ha fatto vedere il padre la verità in modo più favorevole.
6. Secondo Marco 13:13, qual è un’altra ragione per cui la gente ci odia?
Risposta 1:
Un’altra ragione è che noi sosteniamo Gesù. Marco 13:13 dice che i suoi discepoli sarebbero stati odiati per il suo nome. Ciò significa che accettiamo la vostra autorità come Re del Regno di Dio, e questa posizione ci differenzia da coloro che confidano nei governi umani.
Risposta 2:
Ci odiano perché riconosciamo che Gesù è il governante scelto da Geova. Molte persone ripongono la loro speranza nei leader umani, ma noi confidiamo nel Regno di Dio. Questa fedeltà a Cristo può provocare il rifiuto, ma ci dà anche sicurezza e speranza.
Risposta 3:
Il nome di Gesù include la sua autorità e la sua reputazione. Quando difendiamo il suo ruolo di Re, dimostriamo di non seguire le idee del mondo. Anche se questo ci rende alcuni che ci rigetta, è un onore per noi essere dalla parte di Cristo.
7, 8. Perché alcuni servi Geova soffrono la beffa?
Risposta 1:
Alcuni servi Geova subiscono beffa perché non fanno parte del mondo. Essi non adottano i loro valori, il loro modo di parlare o la loro condotta. A scuola o all’opera, ciò può indurre gli altri a criticarli, ma Geova apprezza molto che rimangano fedeli.
Risposta 2:
Possono ridicolizzarci perché seguiamo elevati standard morali. Per molte persone, vivere secondo la Bibbia sembra strano o obsoleto. Ma noi sappiamo che le regole di Geova non tolgono la nostra libertà; al contrario, ci proteggono e ci aiutano a essere veramente felici.
Risposta 3:
L’esempio di Ignazio mostra che il comportamento fedele può finire per dare una buona testimonianza. Anche se il suo insegnante lo ha deriso, alla fine ha voluto sapere perché Ignatius ha vissuto in quel modo. Questo ci insegna che tenere con rispetto può produrre buoni risultati.
9, 10 (a) Perché ci differenziamo dal mondo di Satana? b) Che cosa impariamo dall’esempio dell’apostolo Paolo?
Risposta 1:
Siamo diversi dal mondo perché siamo neutrali in questioni politiche e guerre. Noi ubbidiamo alle leggi del paese, ma la nostra lealtà primaria è verso Geova e verso il suo Regno. Questa posizione può portare difficoltà, ma dimostra che confidiamo pienamente nel governo di Dio.
Risposta 2:
Dall’apostolo Paolo apprendiamo che anche le circostanze difficili possono diventare opportunità di predicare. Anche se è stato incarcerato, ha continuato a parlare della buona notizia. Questo ci insegna che l’opposizione non può fermare l’opera di Geova o spegnere il nostro desiderio di aiutare gli altri.
Risposta 3:
Paolo non ha visto la sua situazione come una prova da sola, ma come un’opportunità. Allo stesso modo, molti fratelli imprigionati per la loro neutralità hanno predicato a giudici, funzionari e guardie. Questo ci ricorda che Geova può usare la nostra fedeltà per raggiungere persone sincere.
11. Perché la nostra fede è rafforzata dalla persecuzione? Dai un esempio.
Risposta 1:
La nostra fede è rafforzata perché vediamo ciò che la Bibbia predetto è adempiuta. Geova e Gesù avvertì che quelli che amano Dio avrebbero sofferto l’odio e l’opposizione. Quindi, quando succede, non ci sorprende; piuttosto, conferma che la Parola di Dio dice sempre la verità.
Risposta 2:
La persecuzione può rafforzare la nostra convinzione di essere nella vera religione. Una sorella ha detto che sperava di subire opposizione perché la Bibbia l’aveva predetto. Anche se suo marito la trattava molto male, non si arrendeva; al contrario, la sua fede divenne più forte.
Risposta 3:
Quando soffriamo l’opposizione, vediamo che la nostra fede non dipende da circostanze facili. Se rimaniamo fedeli a Geova nonostante la pressione, la nostra fiducia in lui diventa più profonda. Le prove possono far male, ma possono anche rendere più solida la nostra relazione con Geova.
12. Cosa ha aiutato un fratello a sopportare l’inseguimento?
Risposta 1:
Quel fratello fu molto aiutato dalla preghiera costante. Pregò all’inizio della giornata, durante le difficoltà e quando era indignato dalle ingiustizie. Questo ci insegna che non dobbiamo aspettare di essere al limite per parlare con Geova; possiamo riposare su di lui in ogni momento.
Risposta 2:
Lo aiutò anche a meditare su esempi di fedeli servitori, sia dai tempi biblici che dai nostri giorni. Questo gli ricordava che non era solo e che altri avevano sopportato con l’aiuto di Geova. Pensare a buoni esempi può darci forza quando siamo sotto pressione.
Risposta 3:
Questo esempio mi insegna che la pace non dipende dai problemi che scompaiono. Anche se il fratello era ancora in prigione, la preghiera e la meditazione lo aiutarono a sentire la pace che Gesù aveva promesso. Geova può darci calma interiore anche quando la situazione esterna è molto difficile.
13. Cosa ci aiuterà a superare l’odio?
Risposta 1:
Ciò che ci aiuterà a superare l’odio è l’amore. Gesù amava profondamente Geova e i suoi discepoli fino alla fine. Se coltiviamo lo stesso amore per Geova e per i nostri fratelli, l’odio degli altri non potrà amarci o allontanarci dalla verità.
Risposta 2:
L’odio cerca di provocare paura, risentimento o scoraggiamento. Ma l’amore ci spinge a rimanere fedeli, a perdonare e ad aiutare gli altri. Perciò, più forte è il nostro amore per Geova, tanto minore sarà il potere avrà l’odio sul nostro cuore.
Risposta 3:
Per superare l’odio dobbiamo rafforzare la nostra relazione con Geova. Se lo amiamo davvero, vorremo piacergli anche se gli altri ci criticano. Questo amore ci aiuta anche a guardare i fratelli con affetto e a tenerci uniti, che è esattamente l’opposto di ciò che Satana vuole.
14. Che cosa ha aiutato Paul ad essere fedele ad affrontare la morte?
Risposta 1:
Paolo fu aiutato dal suo profondo amore per Geova. Sapeva di poter perdere la vita, ma non ha permesso alla paura di dominarlo. Il suo amore gli ha dato coraggio, potere e buon giudizio per rimanere fedeli fino alla fine.
Risposta 2:
Paolo non era coraggioso con una semplice forza di carattere. Il suo coraggio è nato dall’amore e dallo spirito Geova. Questo ci incoraggia, perché anche noi possiamo essere leali se lasciamo che Geova rafforzi il nostro cuore attraverso il suo spirito.
Risposta 3:
L’esempio di Paolo mostra che l’amore è più forte della paura. Quando una persona ama molto Geova, è disposta a sopportare prove molto dure. Pertanto, coltivare l’amore per Dio ora ci prepara a rimanere fedeli quando vengono prove maggiori.
15. Come stanno dimostrando i nostri fratelli che sentono un profondo amore l’uno per l’altro?
Risposta 1:
I nostri fratelli mostrano amore sostenendo coloro che soffrono la persecuzione. In alcuni luoghi, vanno in tribunale per incoraggiare coloro che sono stati arrestati per la loro fede. Questo supporto non elimina il test, ma rafforza notevolmente coloro che stanno attraversando momenti difficili.
Risposta 2:
L’amore tra fratelli è visto in azioni coraggiose e pratiche. Alcuni rischiano il loro conforto, la loro sicurezza o la loro libertà di incoraggiare gli altri. Ciò dimostra che la nostra fratellanza non è solo una bella idea, ma una vera e propria famiglia spirituale unita.
Risposta 3:
Sono commosso pensare alla sorella che era entusiasta di vedere i suoi fratelli in tribunale. In un momento così difficile, l’affetto della congregazione gli diede forza. Ciò dimostra che l’odio può isolarsi, ma l’amore cristiano unisce e si rafforza.
16. Perché l’apostolo Pietro ha detto che coloro che soffrono l’opposizione al servizio di Dio possono essere felici?
Risposta 1:
Pietro ha detto che possiamo essere felici perché la sofferenza per servire Dio dimostra che contiamo sulla sua approvazione. L’opposizione non significa che Geova ci abbia abbandonati. Al contrario, quando sopportiamo fedelmente, mostriamo che il suo spirito poggia su di noi.
Risposta 2:
Pietro sapeva per esperienza com’era soffrire per la predicazione. Lui e gli altri apostoli furono arrestati e picchiati, ma essi uscirono felici perché Geova li considerava degni di soffrire per nome di Gesù. Questo ci insegna a vedere le prove con gli occhi spirituali.
Risposta 3:
Possiamo essere felici perché Geova vede la nostra fedeltà. Forse altri ci umiliano o ci trattano ingiustamente, ma per Geova la nostra lealtà ha un grande valore. La sua approvazione pesa molto più del rifiuto di chiunque altro.
17. Che cosa disse Gesù ai suoi discepoli la notte prima della sua morte?
Risposta 1:
Gesù ricorda loro che coloro che lo amano sono anche amati dal Padre. Questo ci rende molto a nostro agio, perché quando soffriamo l’odio per il servizio di Geova, non siamo soli. Contiamo sull’amore di Geova e di Gesù, e questo ci dà la forza di rimanere fedeli.
Risposta 2:
La notte prima di morire, Gesù parlò dell’amore del Padre. Questo è molto significativo, perché i suoi discepoli avrebbero dovuto affrontare prove molto dure. Sapere che Geova li amava li avrebbe aiutati a resistere e ci avrebbe aiutati nello stesso modo.
Risposta 3:
Queste parole di Gesù ci fanno guardare al futuro con speranza. Oggi alcuni ci odiano per servire Geova, ma verrà il giorno in cui l’amore regnerà, e nessuno perseguiterà i servi di Dio. Intanto l’amore di Geova ci tiene.
Cosa risponderebbe?
Perché la gente odia i seguaci di Gesù?
Risposta 1:
Le persone odiano i seguaci di Gesù perché noi adoriamo Geova, noi sosteniamo l’autorità di Cristo e non facciamo parte del mondo. Il nostro modo di vivere, la nostra neutralità e le nostre norme bibliche ci differenziano da quelli sotto l’influenza di Satana.
Risposta 2:
L’odio non è perché feriamo gli altri, ma perché siamo leali a Geova e Gesù. Satana influenza le persone a rifiutare la verità e a opporsi a coloro che amano Dio. Sapere questo ci aiuta a non odiare gli avversari.
Risposta 3:
Ci odiano perché difendiamo i valori che si scontrano con il mondo di Satana. Non seguiamo le sue idee morali, politiche o religiose. Tuttavia, cerchiamo di trattare tutti con rispetto, perché sappiamo che alcune persone possono cambiare vedendo il nostro buon comportamento.
In che senso il nostro amore è più forte dell’odio?
Risposta 1:
Il nostro amore è più forte dell’odio perché ci aiuta a rimanere fedeli e uniti. L’odio cerca di dividerci o spaventarci, ma l’amore per Geova e i fratelli ci dà il coraggio di perseverare e continuare a fare la cosa giusta.
Risposta 2:
L’amore supera l’odio perché non rispondiamo con rancore. Preghiamo per coloro che ci perseguitano, sosteniamo i nostri fratelli e continuiamo a predicare. Questo atteggiamento dimostra che l’amore cristiano ha più forza che pressione, derisione o persecuzione.
Risposta 3:
L’odio può causare sofferenza, ma non può distruggere l’amore che Geova ha messo tra i suoi servi. Quando i fratelli sono animati, aiutati e tenuti insieme, dimostrano che l’amore cristiano è una forza molto più potente.
Perché possiamo essere felici quando ci odiano?
Risposta 1:
Possiamo essere felici perché l’odio conferma che le parole e le profezie bibliche di Gesù si stanno realizzando. Non siamo felici di soffrire, ma sappiamo che siamo dalla parte giusta e che Geova approva la nostra fedeltà.
Risposta 2:
Siamo felici perché Geova ci tiene con il suo spirito. Anche se l’opposizione è dolorosa, ci dà pace, coraggio e speranza. Inoltre, ogni prova che sopportiamo può rafforzare la nostra fede e avvicinarci ad essa.
Risposta 3:
Possiamo essere felici perché l’odio di questo mondo è temporaneo, ma l’amore di Geova è permanente. Noi sappiamo che verrà il giorno in cui nessuno odierà i servi di Dio. Nel frattempo, rimaniamo fedeli con la certezza che Geova è felice con noi.
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