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Studio biblico di congregazione per la settimana dal 26 ottobre al 1º novembre 2026

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Capitolo 14: Mise Geova al di sopra del suo stesso popolo

In quali modi Ràab dimostrò coraggio?

Commento 1: Ràab dimostrò coraggio scegliendo di schierarsi dalla parte di Geova, anche se viveva in una città terrorizzata e ostile a Israele. Capì che Geova era il vero Dio e non permise che la paura dei suoi vicini determinasse la sua decisione.

Commento 2: Fu coraggiosa anche quando nascose le spie e depistò gli uomini del re. Sapeva che, se avessero scoperto ciò che aveva fatto, la sua vita sarebbe stata in pericolo. Nonostante questo, protesse i servitori di Geova perché aveva fede in lui.

Commento 3: Il suo coraggio non si limitò a una sola notte. Ràab legò alla finestra la corda scarlatta, mantenne segreta la missione delle spie e radunò la sua famiglia in casa. Seguì attentamente le istruzioni, confidando che Geova avrebbe mantenuto la sua promessa.

2. Come sappiamo che le spie non andarono a casa di Ràab con intenzioni immorali? (it “Prostituta” par. 16).

Giosuè 2:1Quindi Giosuè, figlio di Nun, da Sittìm mandò di nascosto due spie. Disse loro: “Andate a ispezionare il paese, in particolare Gèrico”. I due uomini dunque andarono e si fermarono a casa di una prostituta che si chiamava Ràab, e là rimasero.

Commento 1: Il racconto dice che le spie arrivarono a casa di Ràab e vi rimasero, ma non dà alcun segno di intenzioni immorali. Era un luogo in cui potevano passare inosservate, e la posizione della casa sulle mura avrebbe facilitato la loro fuga.

Commento 2: La casa di Ràab poteva non destare sospetti in una città come Gèrico. Quindi, da un punto di vista pratico, era un luogo adatto per ottenere informazioni e pianificare una fuga senza attirare subito l’attenzione.

Levitico 18:24-30“‘Non rendetevi impuri mediante nessuna di queste cose, perché è mediante tutte queste cose che si sono rese impure le nazioni che scaccio davanti a voi. Di conseguenza il paese è impuro, e io lo punirò per il suo errore, e il paese vomiterà i suoi abitanti. Ma voi dovete osservare i miei decreti e le mie decisioni giudiziarie, e non dovete fare nessuna di queste cose detestabili, né voi né lo straniero che risiede tra voi. Infatti, tutte queste sono le cose detestabili che hanno compiuto gli uomini che hanno abitato il paese prima di voi, e adesso il paese è impuro. Allora, dal momento che non lo avrete contaminato, il paese non dovrà vomitarvi come invece vomiterà le nazioni che ci sono state prima di voi. Se qualcuno fa una qualunque di queste cose detestabili, tutti coloro che le fanno devono essere stroncati di mezzo al loro popolo. Dovete osservare i vostri obblighi verso di me non seguendo nessuna delle usanze detestabili che sono state seguite prima di voi, così da non rendervi impuri praticandole. Io sono Geova vostro Dio’”.

Commento 3: Geova stava eseguendo il giudizio sui cananei a motivo delle loro pratiche detestabili. Perciò sarebbe del tutto irragionevole pensare che avrebbe benedetto una missione se le spie avessero partecipato alla stessa immoralità per cui Canaan veniva punito.

Giacomo 2:25Così anche Ràab la prostituta non fu forse dichiarata giusta per le opere dopo che ebbe ospitato i messaggeri e li ebbe fatti partire per un’altra via?

Commento 4: Giacomo mette in risalto che Ràab accolse ospitalmente i messaggeri e li mandò via per un’altra strada. L’accento è posto sulla sua fede e sulle opere con cui sostenne i servitori di Dio, non sul suo passato né su una condotta immorale.

Commento 5: Geova guidò gli avvenimenti in modo che le spie incontrassero una donna disposta a riporre fede in lui. Ràab si dimostrò la persona ideale per proteggerle e informarli che gli abitanti di Gèrico avevano perso il coraggio.

Commento 6: Inoltre, Geova benedisse sia la conquista di Gèrico sia Ràab. In seguito lei lasciò il suo precedente stile di vita, si integrò in Israele e formò una famiglia. L’intero racconto conferma che le spie agirono con uno scopo puro e corretto.

3. Perché Ràab aveva sul tetto steli di lino disposti in file, e a cosa serviva il lino? (it “Lino, I” parr. 2-4).

Giosuè 2:6(Ràab, però, li aveva fatti salire sul tetto e li aveva nascosti fra gli steli di lino distesi sul tetto.)

Commento 1: Gli steli erano sul tetto, probabilmente per asciugarsi. Questo spiega naturalmente perché Ràab poté nascondere le spie tra loro. Geova può servirsi perfino di circostanze quotidiane per proteggere chi fa la sua volontà.

Commento 2: Il lino era una pianta coltivata fin dall’antichità. Dai suoi steli si ricavava una fibra usata per fabbricare tessuti. Quindi, gli steli sul tetto probabilmente facevano parte del normale lavoro domestico.

Esodo 9:31Ora il lino e l’orzo erano andati distrutti, perché l’orzo aveva spigato e il lino era in fiore.

Commento 3: Questo testo mostra che il lino veniva raccolto quando era in fiore. Dopo essere stato sradicato, veniva lasciato asciugare. Quindi gli steli che Ràab aveva disposto in file probabilmente facevano parte di quel processo di preparazione.

Commento 4: Per utilizzare il lino bisognava separare la fibra utile dalla parte legnosa dello stelo. Poi le fibre venivano asciugate, battute e pettinate. Era un lavoro accurato che produceva una materia prima preziosa per vari usi.

Commento 5: Le fibre interne erano più bianche e di qualità migliore, quindi venivano filate per realizzare tessuti. Questo ci aiuta a capire che il lino non era semplicemente un mucchio di piante, ma un materiale che richiedeva tempo e lavoro.

Matteo 12:20Non schiaccerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante, finché non abbia fatto trionfare la giustizia.

Commento 6: Le fibre più vicine alla corteccia potevano essere usate per fare lucignoli. Il riferimento a un lucignolo fumante ci ricorda che Geova dà valore a ciò che sembra debole. Vide la fede di Ràab e le diede l’opportunità di dimostrarla con coraggio.

Commento 7: Il dettaglio degli steli di lino conferma la semplicità e l’autenticità del racconto. Ràab agì rapidamente usando qualcosa che aveva già in casa. La sua fede non fu passiva; sfruttò i mezzi disponibili per proteggere le spie.

4. Perché non fu sbagliato che Ràab ingannasse gli uomini del re? (w04 1/12 9 par. 1).

Commento 1: Ràab non aveva l’obbligo di rivelare dove si trovavano le spie a uomini che volevano far loro del male. Aveva scelto di schierarsi dalla parte di Geova e protesse coloro che stavano svolgendo una missione legata al suo proposito.

Matteo 7:6“Non date ciò che è santo ai cani, né gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e, voltandosi, non vi sbranino.

Commento 2: Gesù insegnò che non si devono dare cose sante a chi le disprezzerebbe. Allo stesso modo, Ràab non fornì informazioni che gli oppositori avrebbero usato per danneggiare i servitori di Dio. Il suo obiettivo non era fare del male, ma proteggerli.

Giovanni 7:3-10i suoi fratelli gli dissero: “Parti, va’ in Giudea, in modo che anche i tuoi discepoli possano vedere le opere che fai. Nessuno fa qualcosa di nascosto quando cerca di farsi conoscere pubblicamente. Se fai queste cose, mostrati al mondo”. Infatti i suoi fratelli non esercitavano fede in lui. Allora Gesù disse loro: “Il mio tempo non è ancora arrivato, mentre per voi ogni momento è adatto. Il mondo non ha motivo di odiare voi, ma odia me, perché io testimonio che le sue opere sono malvagie. Salite voi alla festa; io non salgo ancora a questa festa, perché il mio tempo non è ancora arrivato”. E, dette loro queste cose, rimase in Galilea. Comunque, quando i suoi fratelli furono saliti alla festa vi andò anche lui, non apertamente ma di nascosto.

Commento 3: Gesù stesso agì con discrezione quando incontrò opposizione. Questo mostra che essere veritieri non significa dover rivelare ogni informazione a chi non ha il diritto di conoscerla e intende usarla per scopi malvagi.

Giacomo 2:24-26Vedete quindi che l’uomo dev’essere dichiarato giusto per le opere e non soltanto per la fede. Così anche Ràab la prostituta non fu forse dichiarata giusta per le opere dopo che ebbe ospitato i messaggeri e li ebbe fatti partire per un’altra via? In effetti, come il corpo senza spirito è morto, così anche la fede senza opere è morta.

Commento 4: Giacomo menziona l’azione di Ràab, che mandò i messaggeri per un’altra strada, come una delle opere che dimostrarono la sua fede. Geova non la condannò per averli protetti; riconobbe che aveva agito con fede e lealtà.

Commento 5: Questo racconto non modifica il comando biblico di dire la verità. Piuttosto, insegna che ci sono situazioni in cui i nemici di Dio non hanno diritto a informazioni riservate. Abbiamo bisogno di discernimento, discrezione e lealtà verso Geova.

Perché Ràab ebbe bisogno di coraggio per abbandonare il suo stile di vita immorale e adorare Geova insieme agli israeliti? Cosa possono imparare dal suo esempio coloro che studiano la Bibbia?

Commento 1: Ràab doveva rompere con una vita umiliante e con l’ambiente immorale di Gèrico. Inoltre, doveva abbandonare il suo popolo e schierarsi dalla parte di una nazione che avrebbe conquistato la città. Senza dubbio questo richiedeva fede e molto coraggio.

Commento 2: Non permise che il suo passato determinasse il suo futuro. Ciò che aveva sentito riguardo a Geova le diede speranza, perché vide che lui era giusto, puro e buono. Anche chi studia la Bibbia può confidare che Geova dà dignità a chi desidera cambiare.

Commento 3: Ràab agì in armonia con ciò che aveva imparato. Protesse le spie, seguì le loro istruzioni e radunò la sua famiglia. Il suo esempio incoraggia chi studia la Bibbia a compiere passi concreti per abbandonare una condotta sbagliata e servire Geova.

La Bibbia dice che non dobbiamo mentire. Tuttavia, può darsi che alcuni nemici del popolo di Dio ci facciano pressione perché riveliamo informazioni riservate sui nostri fratelli. In casi simili, cosa possiamo imparare dall’esempio di Ràab? (Prov. 11:13; Eccl. 3:7; Efes. 4:25). C

Proverbi 11:13Il calunniatore va in giro a rivelare cose confidenziali, ma chi è fidato mantiene il riserbo.

Commento 1: Proverbi mostra che una persona degna di fiducia mantiene riservate le confidenze. Perciò non dobbiamo divulgare questioni personali né informazioni che potrebbero mettere in pericolo i nostri fratelli. Essere degni di fiducia è un modo per dimostrare amore leale.

Ecclesiaste 3:7un tempo per strappare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare,

Commento 2: C’è un tempo per parlare e un tempo per tacere. Se una persona ostile ci fa pressione per ottenere informazioni sui nostri fratelli, l’esempio di Ràab ci insegna a non collaborare con chi intende danneggiare il popolo di Dio.

Efesini 4:25Perciò, ora che avete allontanato la falsità, ciascuno dica la verità al suo prossimo, perché siamo membra legate le une alle altre.

Commento 3: Efesini ci esorta ad abbandonare la falsità e a dire la verità. Quindi dobbiamo essere sinceri nei rapporti con i fratelli. Ma dire la verità non significa consegnare informazioni riservate a persone che non hanno il diritto di riceverle.

Commento 4: Abbiamo bisogno di equilibrio. Non mentiamo e non inventiamo risposte, ma non riveliamo nemmeno dettagli che potrebbero causare danni. In situazioni di pressione possiamo essere rispettosi e discreti, confidando che Geova ci aiuterà a rimanere leali.

In quali altri modi potete imitare il coraggio di Ràab?

Commento 1: Possiamo imitare Ràab difendendo con rispetto ciò che sappiamo essere giusto, anche se chi ci circonda la pensa diversamente. Lei non permise che l’opinione della sua città fosse più importante di ciò che aveva imparato riguardo a Geova.

Commento 2: Possiamo essere coraggiosi anche ubbidendo a istruzioni che sembrano semplici. Ràab legò la corda scarlatta, rimase in casa e radunò la sua famiglia. La sua salvezza dipendeva dall’ubbidienza, e lei non prese quelle indicazioni alla leggera.

Commento 3: Un altro modo per imitarla è usare le nostre circostanze per sostenere i servitori di Geova. Ràab sfruttò la sua casa e la sua conoscenza della città per aiutare le spie. Noi possiamo cercare modi pratici per sostenere i fratelli.

Cosa mi insegna questo racconto riguardo a Geova?

Commento 1: Geova è giusto. Eseguì la punizione che aveva stabilito contro Gèrico per le sue pratiche orribili, ma allo stesso tempo vide la fede di Ràab. Non giudica le persone solo in base al loro passato, ma in base a ciò che fanno dopo averlo conosciuto.

Commento 2: Geova protegge chi si schiera dalla sua parte. Ràab ubbidì alle istruzioni ricevute, e lei e la sua famiglia sopravvissero quando Gèrico cadde. Questo ci assicura che Geova non dimentica mai chi dimostra fede e lealtà.

Commento 3: Impariamo anche che Geova dà dignità alle persone. Ràab desiderava una vita migliore, abbandonò la sua condotta immorale e divenne parte di Israele. Geova le diede un futuro che probabilmente non avrebbe mai immaginato.

In che modo questo racconto è collegato al proposito di Geova e al tema principale della Bibbia?

Commento 1: La conquista di Gèrico dimostrò che Geova stava adempiendo il suo proposito di dare a Israele la terra promessa. Protesse il suo popolo ed eseguì i suoi giudizi, dimostrando che le sue promesse si avverano sempre.

Commento 2: Il racconto mette inoltre in risalto un tema centrale della Bibbia: Geova benedice chi esercita fede, indipendentemente dalla sua origine. Ràab non era israelita, ma riconobbe l’autorità di Geova e agì in armonia con quella fede.

Commento 3: Geova permise a Ràab di diventare parte di Israele e di avere discendenti. Col tempo, dalla sua linea familiare nacque Gesù Cristo. La sua storia è quindi collegata allo sviluppo della linea che avrebbe condotto al Messia.

Cosa mi piacerebbe chiedere a Ràab quando risusciterà?

Commento 1: Potremmo chiederle cosa la convinse maggiormente che Geova era il vero Dio: ciò che aveva sentito riguardo al Mar Rosso, le vittorie di Israele o il modo in cui Geova proteggeva il suo popolo.

Commento 2: Sarebbe anche molto interessante chiederle come riuscì a radunare la sua famiglia in casa e a mantenerla calma durante la battaglia. La sua esperienza potrebbe aiutarci ad apprezzare ancora di più la fiducia che ripose nelle istruzioni ricevute.

Commento 3: Forse vorremmo sapere come si sentì quando iniziò una nuova vita tra gli israeliti. La sua risposta rafforzerebbe senz’altro la nostra fiducia nel fatto che Geova può dare un futuro felice a chi lascia alle spalle una condotta sbagliata e lo adora.


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