Studio della Torre di Guardia — Settimana dal 13 al 19 luglio 2026

Estudio de La Atalaya semana del 13 al 19 de julio de 2026
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Come utilizzare i principi biblici per educare la coscienza


Testo tematico: Galati 6,5: «Ciascuno porterà il proprio carico di responsabilità».


1, 2. a) Quale dono ricevettero Adamo ed Eva?

Risposta 1:
Adamo ed Eva hanno ricevuto il dono del libero arbitrio, cioè la capacità di scegliere e prendere le proprie decisioni. Geova non li ha creati come robot o come animali guidati solo dall’istinto. Li ha resi esseri intelligenti, capaci di ragionare, di obbedire per amore e di mostrare che apprezzano la loro amicizia con lui.

Risposta 2:
Genesi 1:26, 27 dice che gli esseri umani sono stati creati a immagine di Dio. Ciò significa che Adamo ed Eva potevano riflettere qualità di Geova, come amore, giustizia e sapienza. Il libero arbitrio permetteva loro di usare queste qualità per prendere decisioni che avrebbero reso felice il loro Padre celeste.

Risposta 3:
Questo dono è stato molto prezioso perché ha dato loro dignità. Geova ha permesso loro di partecipare al suo proposito, di prendersi cura della Terra e formare una famiglia umana perfetta. Non li controllava con la forza; Confidava che potessero decidere di obbedirgli per gratitudine e amore.


1, 2. b) Come avrebbero dovuto mostrare gratitudine per quel dono?

Risposta 1:
Avrebbero dovuto mostrare gratitudine ubbidendo alle semplici regole che Geova aveva dato loro. Non ha imposto loro un lungo elenco di regole. Ha dato loro solo istruzioni ragionevoli di prendersi cura della Terra, di riempire il pianeta di esseri umani e di rispettare il limite che aveva fissato per loro.

Risposta 2:
Genesi 2:16, 17 mostra che Geova permetteva loro di mangiare di molti alberi, ma proibiva loro di mangiarne uno. Quella regola non era un peso; Era un’occasione per dimostrare che rispettavano la sua autorità. Se obbedissero, direbbero con i fatti: “Abbiamo fiducia in te e vogliamo renderti felice”.

Risposta 3:
Proverbi 23:15 riflette i sentimenti di Geova quando i suoi servitori agiscono saggiamente. Adamo ed Eva avrebbero potuto rallegrare il cuore di Geova usando bene la loro libertà. La vera gratitudine non sarebbe stata vista solo nelle parole, ma nell’obbedienza leale e amorevole.


3. In che modo Adamo ed Eva usarono la loro libertà di scelta?

Risposta 1:
Adamo ed Eva hanno abusato della loro libertà di scelta. Invece di confidare in Geova e ubbidirgli, divennero egoisti e decisero di disobbedire. Ciò dimostra che avere la libertà non garantisce di prendere buone decisioni; Deve essere usato con amore, umiltà e rispetto per Geova.

Risposta 2:
Genesi 3:1-7 mostra che Eva udì la menzogna di Satana e che anche Adamo decise di disobbedire. Entrambi ebbero l’opportunità di rimanere leali, ma scelsero di allontanarsi da Geova. Quella decisione portò conseguenze molto dolorose per loro e per tutti i loro discendenti.

Risposta 3:
Il tuo esempio ci avverte che una decisione sbagliata può influire molto più di quanto immaginiamo. Romani 5:12 dice che a causa di un solo uomo sono entrati il ​​peccato e la morte. Ecco perché dobbiamo educare bene la nostra coscienza e non fidarci solo del nostro giudizio.


4. a) Secondo Galati 6:5, cosa dovremmo fare tutti?

Risposta 1:
Dobbiamo tutti assumerci la nostra responsabilità quando prendiamo decisioni. Galati 6:5 dice che ciascuno porterà il proprio carico di responsabilità. Ciò significa che non possiamo lasciare che gli altri decidano per noi nelle questioni personali o incolpare gli altri se scegliamo male.

Risposta 2:
Oggi prendiamo molte decisioni, alcune semplici e altre molto complesse. Pertanto, prima di decidere, dobbiamo riconoscere che abbiamo bisogno dell’aiuto di Geova. Proverbi 16:3 ci incoraggia a mettere le nostre opere nelle mani di Geova, e questo include chiedergli guida prima di agire.

Risposta 3:
Questo testo ci insegna l’equilibrio. Possiamo chiedere consigli, ascoltare fratelli maturi e cercare informazioni bibliche, ma alla fine ognuno deve prendere la sua decisione davanti a Geova. Ecco perché è così importante avere una coscienza ben educata, perché ci aiuterà a decidere in modo responsabile.


4. b) Di quale altro regalo parleremo in questo articolo?

Risposta 1:
L’articolo parla di un altro dono che Geova ci ha fatto: la coscienza. Questo dono ci aiuta a distinguere tra il bene e il male. Poiché abbiamo il libero arbitrio, abbiamo bisogno di una guida interna che ci guidi a usare bene la nostra libertà.

Risposta 2:
La consapevolezza è un aiuto molto prezioso perché la vita non sempre presenta decisioni facili. A volte non esiste una regola specifica per ogni situazione. Pertanto, una coscienza ben educata ai princìpi biblici può aiutarci a capire quale decisione farebbe più piacere a Geova.

Risposta 3:
Ebrei 5:7 mostra che anche Gesù, essendo perfetto, si rivolse a Geova per chiedere aiuto. Siamo imperfetti, quindi abbiamo ancora più bisogno di quella guida. Geova, con grande amore, ci ha dato la sua Parola, il suo spirito e la sua coscienza per aiutarci a prendere buone decisioni.


COS’È LA COSCIENZA?

5. a) Cos’è la coscienza?

Risposta 1:
La coscienza è un senso interno del bene e del male. È come una voce interiore che valuta ciò che pensiamo, diciamo e facciamo. Anche se non sostituisce la Bibbia, può aiutarci a reagire quando qualcosa non va bene o quando dobbiamo fare la cosa giusta.

Risposta 2:
Romani 2:14, 15 spiega che anche le persone che non conoscono la Legge di Dio hanno una coscienza. Quel testo dice che i loro stessi pensieri li accusano o addirittura li scusano. Ciò dimostra che Geova ha dato agli esseri umani la capacità interiore di valutare il proprio comportamento.

Risposta 3:
Potremmo paragonare la coscienza a un giudice dentro di noi. Se ben educato, può aiutarci a evitare il male prima di commetterlo e anche motivarci ad agire bene. Ma, come ogni giudice, ha bisogno di uno standard affidabile; Nel nostro caso, quella norma è la Parola di Geova.


5.b) In che modo ci aiuta la coscienza? (Romani 2:14, 15).

Risposta 1:
La coscienza ci aiuta facendoci sapere quando qualcosa non va. Può farci sentire a disagio prima di prendere la decisione sbagliata o dopo aver fatto qualcosa che non avremmo dovuto fare. Questa reazione può essere utile se ci porta a correggerci e ad avvicinarci a Geova.

Risposta 2:
Ci spinge anche a fare la cosa giusta. Non serve solo a dirci “che è sbagliato”; Può anche motivarci ad agire in modo onesto, gentile o coraggioso anche se nessuno sta guardando. Una coscienza ben istruita ci aiuta a servire Geova di cuore.

Risposta 3:
Romani 2:15 mostra che la coscienza accusa o scusa. Ciò significa che quando prendiamo una buona decisione, questa può darci pace interiore. E quando decidiamo in modo sbagliato, può aiutarci a riconoscere l’errore. Ma affinché funzioni bene, deve essere istruito da Geova.


6. Che problema ha la nostra coscienza?

Risposta 1:
Il problema è che la nostra coscienza è imperfetta, proprio come noi. Può essere influenzato dalla nostra educazione, cultura, brutte esperienze o desideri sbagliati. Ecco perché non basta dire “la mia coscienza me lo permette”; Dobbiamo assicurarci che sia ben istruita.

Risposta 2:
La Bibbia afferma che la coscienza può diventare debole, contaminata, insensibile o addirittura malvagia. Questo è grave, perché una coscienza in cattive condizioni può non avvisarci del pericolo. Sarebbe come un allarme che non suona quando c’è un incendio.

Risposta 3:
Primo Pietro 3:16 parla di mantenere una buona coscienza. Ciò significa mantenerlo, come una bilancia che necessita di essere ben calibrata. Se la nostra coscienza perde l’equilibrio, dobbiamo aggiustarla di nuovo con la Bibbia, la preghiera e lo spirito santo.


COME EDUCARE LA NOSTRA COSCIENZA

7, 8. a) Cosa ci aiuterà a educare la nostra coscienza?

Risposta 1:
Ci aiuterà a imparare cosa è giusto e cosa è sbagliato agli occhi di Geova. Per questo dobbiamo leggere la Bibbia ogni giorno e studiare le sue leggi. In questo modo conosciamo meglio il loro modo di pensare e la nostra coscienza comincia a reagire secondo le loro regole.

Risposta 2:
Isaia 55:9 mostra che i pensieri di Geova sono molto più elevati dei nostri. Ecco perché non vogliamo fidarci solo della nostra opinione o di ciò che la società considera normale. Studiando la Bibbia permettiamo a Geova di elevare il nostro modo di pensare.

Risposta 3:
Dobbiamo anche cercare principi, non solo regole. Alcune leggi bibliche sono specifiche, ma i principi ci danno una visione più ampia di ciò che pensa e sente Geova. Quanto meglio comprendiamo questi principi, tanto più preparata sarà la nostra coscienza a guidarci.


7, 8. b) In che modo i principi biblici ci aiutano? Fai un esempio.

Risposta 1:
I principi biblici ci aiutano come punti di riferimento su una mappa. Nella vita non sempre ci sono segnali chiari o istruzioni dettagliate per ogni situazione. Ma i principi ci mostrano se stiamo andando nella giusta direzione e ci aiutano a correggere la rotta se ci allontaniamo.

Risposta 2:
L’articolo paragona la nostra vita a un viaggio nel deserto. La destinazione è l’approvazione di Geova, la Bibbia è la mappa e i principi sono punti di riferimento. Se li utilizziamo riusciremo ad orientarci anche in situazioni difficili dove non esiste una legge specifica.

Risposta 3:
Ad esempio, forse la Bibbia non menziona un’app, un social network o una situazione lavorativa moderna. Ma principi come la modestia, l’onestà o l’evitare le cattive compagnie possono guidarci. La coscienza quindi non decide alla cieca, ma con chiari riferimenti spirituali.


9. Secondo Romani 9:1, quale altro aiuto abbiamo per educare la nostra coscienza?

Risposta 1:
Abbiamo l’aiuto dello spirito santo di Dio. Non basta accumulare informazioni; Abbiamo bisogno che lo spirito di Geova ci aiuti a capire come vede le cose e ci motivi ad agire secondo la sua volontà.

Risposta 2:
Romani 9:1 mostra che Paolo poteva parlare della sua coscienza “in unione con lo spirito santo”. Ciò indica che la coscienza può essere influenzata positivamente dallo spirito di Dio. Quando lasciamo che Geova ci guidi, la nostra coscienza diventa più affidabile.

Risposta 3:
Filippesi 2:13 dice che Geova ci dà sia il desiderio che la forza di agire. Ciò è molto incoraggiante, perché l’educazione alla coscienza non dipende solo dalla nostra forza di volontà. Geova può aiutarci a voler fare ciò che è giusto e ad avere l’energia per farlo.


10. Cosa dovremmo fare affinché lo spirito santo possa aiutarci? (Luca 11:10, 13).

Risposta 1:
Dobbiamo chiedere a Geova il suo spirito santo in preghiera. Non basta voler prendere buone decisioni; Dobbiamo rivolgerci a Geova con umiltà e riconoscere che senza il suo aiuto potremmo commettere errori. È disposto a donare il suo spirito a coloro che glielo chiedono con fede.

Risposta 2:
Luca 11:10, 13 insegna che chiunque chiede riceve e che il Padre celeste darà lo spirito santo a coloro che glielo chiedono. Questo ci incoraggia ad essere costanti. Possiamo chiedere a Geova di aiutarci a vedere una situazione come la vede lui e ad agire con coraggio.

Risposta 3:
Anche noi dobbiamo lasciarci guidare da quello spirito. Sarebbe contraddittorio chiedere aiuto e poi ignorare i principi biblici. Quando preghiamo, studiamo e obbediamo, dimostriamo che vogliamo che lo spirito santo modelli la nostra coscienza e il nostro modo di pensare.


11. a) Quale dovrebbe essere il nostro obiettivo principale nella vita?

Risposta 1:
Il nostro obiettivo principale dovrebbe essere quello di cercare sempre l’approvazione di Geova. Se abbiamo chiaro questo obiettivo, sarà più facile prendere decisioni corrette, anche quando la pressione è forte o quando gli altri non capiscono il nostro modo di agire.

Risposta 2:
Proverbi 8:34, 35 mostra che chiunque ascolta la saggezza di Geova ottiene il suo favore. Quindi, prima di decidere, possiamo chiederci: “Questo mi avvicinerà a Geova? Mi aiuterà a mantenere la sua approvazione?” Questa domanda può proteggerci molto.

Risposta 3:
Avere l’obiettivo di piacere a Geova educa anche il nostro cuore. Non decidiamo solo pensando a ciò che è permesso, ma piuttosto a ciò che Geova sente. Una coscienza ben educata non cerca il limite di ciò che è accettabile, ma piuttosto ciò che onora di più il nostro Padre.


11. b) Perché dovremmo assicurarci che la nostra coscienza sia ben educata e funzioni correttamente?

Risposta 1:
Perché molte decisioni della vita non sono menzionate specificamente nella Bibbia. Possono essere legati al divertimento, al lavoro, allo studio, alle amicizie o a questioni familiari. Se la coscienza non è ben educata, potremmo giustificare qualcosa che Geova non approva.

Risposta 2:
Seconda Corinzi 1:12 parla di comportarsi con santità e sincerità. Per vivere così in un mondo complicato, abbiamo bisogno di una coscienza ben funzionante. Se viene istruita da Geova, ci aiuterà ad agire in modo pulito e onesto anche se altri fanno il contrario.

Risposta 3:
Una coscienza poco istruita può sembrare calma anche se stiamo prendendo decisioni sbagliate. Ecco perché dobbiamo rivederlo frequentemente. Proprio come una bussola danneggiata può portarci fuori strada, una coscienza disallineata può portarci lontano da Geova se non viene corretta.


12. Cosa ci aiuterà a capire se la coscienza ci sta guidando sulla retta via? (Efesini 5:10).

Risposta 1:
Ci aiuterà a meditare su ciò che leggiamo nella Parola di Dio. Non basta leggere velocemente. Dobbiamo chiederci quali principi compaiono, cosa rivelano riguardo a Geova e come possono aiutarci a prendere decisioni nella vita quotidiana.

Risposta 2:
Efesini 5:10 dice di continuare a mettere alla prova ciò che piace al Signore. Ciò significa che dobbiamo analizzare le nostre decisioni prima di prenderle. Chiedendoci “questo piacerà a Geova?” Ci aiuta a verificare se la nostra coscienza è ben orientata.

Risposta 3:
Ebrei 5:14 parla di avere capacità di discernimento esercitate. Ogni volta che meditiamo e applichiamo un principio, alleniamo la nostra coscienza. Se ci accorgiamo che una decisione ci porta fuori strada, possiamo riadattarci prima di subirne le conseguenze.


13. Quale errore degli israeliti dovremmo evitare?

Risposta 1:
Dobbiamo evitare di prendere prima una decisione e poi cercare principi biblici per giustificarla. Significherebbe usare la Bibbia per confermare ciò che già vogliamo fare, invece di permettere a Geova di guidarci veramente.

Risposta 2:
Gli Israeliti del tempo di Geremia chiedevano indicazioni, ma avevano già deciso cosa volevano fare. Quando Geova diede loro una risposta che non gli piacque, la respinsero. Geremia 42 e 43 mostrano che questo atteggiamento li portò al disastro.

Risposta 3:
Questo esempio ci insegna a essere sinceri quando cerchiamo una guida. Prima di decidere dobbiamo chiederci: “Sono disposto ad accettare ciò che dice Geova, anche se non è ciò che preferisco?” Questa umiltà protegge la nostra coscienza e la nostra amicizia con Dio.


14. Perché dovremmo applicare i princìpi biblici quando prendiamo decisioni?

Risposta 1:
Dovremmo applicarle perché in questo modo lasciamo che lo spirito santo ci guidi. Quando prendiamo decisioni in armonia con i princìpi di Geova dimostriamo che vogliamo piacergli e che apprezziamo il suo aiuto. Ciò rafforza la nostra coscienza e il nostro rapporto con lui.

Risposta 2:
Matteo 7:24-29 paragona colui che ascolta e obbedisce alle parole di Gesù a un uomo che edifica sulla roccia. Applicare i principi biblici significa costruire la nostra vita su solide fondamenta. Le decisioni potrebbero non essere sempre facili, ma saranno più sicure.

Risposta 3:
Se ignoriamo i principi biblici, potremmo contristare lo spirito santo, come avverte Efesini 4:30. Sarebbe molto pericoloso, perché abbiamo bisogno della forza dello spirito di Geova. Invece, applicarne i principi mantiene la nostra coscienza sensibile e ben orientata.


COME TROVARE I PRINCIPI DI CUI ABBIAMO BISOGNO

15, 16. a) Come possiamo trovare i principi di cui abbiamo bisogno?

Risposta 1:
Possiamo trovarli utilizzando gli strumenti di studio che l’organizzazione di Geova ci fornisce. Questi strumenti ci aiutano a individuare testi, articoli e principi relativi ad argomenti specifici. In questo modo non dobbiamo dipendere solo dalla nostra memoria o da una ricerca improvvisata.

Risposta 2:
Ad esempio, la Guida allo studio per i Testimoni di Geova può portarci a informazioni su argomenti specifici. Se qualcuno ci chiede perché fumare è sbagliato, possiamo cercare l’argomento “Tabacco” e parlare dei princìpi biblici che mostrano come Geova considera il fumo.

Risposta 3:
Questi strumenti sono un esempio della cura di Geova. Ci aiutano ad addestrare la nostra coscienza con principi, non solo opinioni. Usandoli impariamo a ragionare usando la Bibbia e aiutiamo altri a giungere a conclusioni che piacciono a Geova.


15, 16. b) Quali princìpi biblici possono aiutare uno studente a smettere di fumare?

Risposta 1:
Uno dei principi è che non vogliamo diventare schiavi di qualcosa che porta alla morte. Romani 6:16 mostra che si può diventare schiavi di ciò a cui si obbedisce. Il tabacco crea dipendenza e il cristiano vuole essere libero di servire Geova.

Risposta 2:
Un altro principio si trova in 2 Corinzi 7:1, dove siamo incoraggiati a purificarci da tutto ciò che contamina il corpo e lo spirito. Il fumo danneggia il corpo, che è un dono di Geova. Per amore e rispetto nei suoi confronti, vogliamo evitare abitudini che sporcano o distruggono la nostra salute.

Risposta 3:
Dobbiamo pensare anche agli altri. Matteo 22:39 dice che dobbiamo amare il nostro prossimo e 1 Corinzi 10:24 ci incoraggia a cercare il beneficio degli altri. Il fumo può danneggiare chi ci circonda. Questi princìpi aiutano lo studente a vedere la cosa dal punto di vista di Geova.


17. In che modo una coppia di Testimoni può trovare princìpi biblici che possano aiutarli a pianificare il loro matrimonio?

Risposta 1:
Puoi utilizzare la Guida allo studio e cercare informazioni su matrimoni e ricevimenti. Lì troverai articoli con princìpi che ti aiuteranno a organizzare un matrimonio che onori Geova, sia dignitoso e rifletta il buon giudizio cristiano.

Risposta 2:
Prima Corinzi 10:31 dice di fare ogni cosa per la gloria di Dio. Questo principio può guidare molte decisioni: abbigliamento, musica, atmosfera, ospiti e accoglienza. La domanda chiave sarebbe: “Questo recherà onore a Geova?”

Risposta 3:
Anche altri principi sono utili. 1 Timoteo 2:9 parla di modestia, 1 Corinzi 14:40 di fare le cose decentemente e secondo accordo, e Galati 5:21 mette in guardia contro le feste incontrollate. In questo modo la coppia può prendere decisioni equilibrate senza bisogno di una regola per ogni dettaglio.


18, 19. a) Quale altro strumento può aiutarci?

Risposta 1:
Un altro strumento molto utile è il libro Testi biblici per la vita cristiana. Questo libro organizza i testi per tema e ci aiuta a trovare i principi biblici per situazioni specifiche. È pratico perché molte decisioni richiedono il confronto di diversi testi e il ragionamento su di essi.

Risposta 2:
Questo strumento può aiutarci quando abbiamo domande su intrattenimento, celebrazioni, neutralità, amicizie o qualsiasi altra questione. Invece di decidere per abitudine o pressione sociale, possiamo cercare testi che ci aiutino a pensare come Geova.

Risposta 3:
È particolarmente utile per il culto familiare o lo studio personale. Possiamo scegliere un argomento e cercare quali principi appaiono. In questo modo alleniamo poco a poco la nostra coscienza e quando arriverà una decisione reale saremo meglio preparati.


18, 19. b) Quali principi legati al tema delle celebrazioni troviamo in questo libro?

Risposta 1:
Possiamo trovare principi che ci aiutano a evitare celebrazioni legate alla falsa religione. 1 Corinzi 10:21 mostra che non possiamo partecipare alla “tavola di Geova” e alla tavola dei demoni. Questo principio ci aiuta a mantenere pura la nostra adorazione.

Risposta 2:
Troviamo anche principi riguardo al non aderire a pratiche che non piacciono a Geova. Seconda Corinzi 6:14-18 ci incoraggia a separarci da ciò che è impuro. Questo può aiutarci a decidere se partecipare o meno a celebrazioni religiose, patriottiche o che danno eccessivo onore agli esseri umani.

Risposta 3:
Efesini 5:10, 11 ci incoraggia a osservare ciò che piace al Signore e a non impegnarci in inutili opere oscure. Questo principio non solo ci dice cosa evitare, ma ci aiuta ad analizzare l’origine, il significato e l’effetto spirituale di una celebrazione.


RIQUADRO: Riusciamo a individuare i princìpi?

Commento 1

Il riquadro ci incoraggia a utilizzare i Testi biblici per la vita cristiana come progetto di studio. Lo trovo molto pratico perché non solo ci dà risposte, ma ci insegna a cercare noi stessi i principi. In questo modo la coscienza viene educata in modo più profondo.

Commento 2

I temi che compaiono, come l’alcol, l’intrattenimento, l’onestà, la neutralità, il perdono o la pornografia, sono questioni molto reali. Molti cristiani si trovano ad affrontare decisioni che li riguardano. Se studiamo queste questioni prima che si verifichi la pressione, saremo meglio preparati a decidere bene.

Commento 3

Questa scatola può essere molto utile anche per il culto in famiglia. Ogni settimana potresti scegliere un argomento, cercare testi e commentare quali principi compaiono. In questo modo tutti imparano a ragionare basandosi sulla Bibbia e non solo a ripetere una risposta già preparata.


COMMENTARE L’IMMAGINE AL PARAGRAFO 8

Commento 1

L’immagine del viandante con la cartina ci aiuta a capire che la Bibbia ci guida nella vita. In un deserto una persona ha bisogno di punti di riferimento per non perdersi. Allo stesso modo, in questo mondo abbiamo bisogno dei princìpi biblici che ci mostrino se ci stiamo muovendo verso l’approvazione di Geova.

Commento 2

La mappa non accompagna l’escursionista, ma gli indica la direzione corretta. Con la Bibbia accade la stessa cosa: Geova non prende decisioni per noi, ma ci dà la guida necessaria. Poi ciascuno deve usare la propria capacità di ragionare e assumersi la propria responsabilità davanti a Geova.

Commento 3

Si vede anche che se qualcuno devia, può guardare la mappa e correggere la propria rotta. Questo ci incoraggia perché, se ci accorgiamo che la nostra coscienza ha perso l’equilibrio, possiamo ritornare alla Bibbia, cercare i princìpi e riadattare il nostro modo di pensare.


DIMOSTRIAMO CHE ABBIAMO UNA COSCIENZA BEN EDUCATA

20. Come dimostriamo di aver educato bene la nostra coscienza?

Risposta 1:
Lo dimostriamo utilizzando bene il dono della libertà di scelta. Una coscienza ben istruita ci aiuta a prendere decisioni che onorano Geova e sono conformi alla sua volontà, anche quando nessuno guarda o quando gli altri non capiscono la nostra decisione.

Risposta 2:
Secondo Timoteo 3:16, 17 mostra che la Parola di Dio è utile per insegnarci, correggerci e addestrarci. Se lasciamo che la Bibbia educhi la nostra coscienza, le nostre decisioni rispecchieranno sempre più il modo di pensare di Geova.

Risposta 3:
Lo dimostriamo anche chiedendo costantemente lo spirito santo e lasciandoci guidare da esso. Ebrei 4:12 dice che la Parola di Dio opera con potenza. Quando permettiamo a quella Parola di raggiungere il cuore, la nostra coscienza diventa più sensibile e affidabile.


COSA RISPONDERESTI?

Cos’è la coscienza?

Risposta 1:
La coscienza è un senso interno del bene e del male. È come un giudice interiore che ci accusa o ci scusa per ciò che pensiamo e facciamo. Ma affinché funzioni bene, deve essere educato dalla Parola di Geova.

Risposta 2:
La coscienza ci aiuta a usare bene la nostra libertà di scelta. Può avvisarci quando qualcosa non va e motivarci a fare la cosa giusta. Tuttavia, poiché siamo imperfetti, non dovremmo fidarci di lei se non è ben addestrata.

Risposta 3:
È un dono di Geova che ci dà dignità e responsabilità. Non siamo macchine programmate; possiamo decidere. Ma affinché le nostre decisioni siano gradite a Geova, abbiamo bisogno che la nostra coscienza sia in armonia con i suoi princìpi.


Come possiamo educare la nostra coscienza?

Risposta 1:
Possiamo educarla leggendo la Bibbia ogni giorno, studiando le leggi di Geova e cercando principi che ci aiutino a comprendere il suo modo di pensare. Così la nostra coscienza impara a reagire secondo ciò che Geova approva.

Risposta 2:
Dobbiamo anche chiedere lo spirito santo. Geova può aiutarci a comprendere la sua volontà, darci il desiderio di fare ciò che è giusto e darci la forza di agire. Una coscienza ben educata dipende non solo dalla conoscenza, ma anche dall’aiuto di Dio.

Risposta 3:
Inoltre, dobbiamo meditare prima di prendere decisioni e utilizzare strumenti di studio. Non vogliamo decidere prima e poi cercare testi per giustificare la nostra opinione. Vogliamo prima cercare la guida di Geova e poi agire di conseguenza.


In che modo i principi biblici possono aiutarci a prendere decisioni?

Risposta 1:
I principi biblici ci aiutano come punti di riferimento su una mappa. Anche se la Bibbia non menziona tutte le situazioni moderne, i suoi princìpi ci indicano la giusta direzione e ci aiutano a capire se una decisione ci avvicina o ci allontana da Geova.

Risposta 2:
Ci aiutano a prendere decisioni su questioni come intrattenimento, lavoro, studi, amicizie, celebrazioni o abitudini personali. Invece di chiederci semplicemente: “È proibito?”, chiediamo: “Quale principio biblico si applica in questo caso, e cosa penserà Geova di questa decisione?”

Risposta 3:
Proteggono anche la nostra coscienza. Se applichiamo i principi, la nostra coscienza rimane sensibile e ben calibrata. In questo modo possiamo prendere decisioni che onorano Geova, ci danno pace interiore e ci aiutano a continuare sulla retta via.


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