Aiutiamo altri a conoscere bene Geova
1. Come ci sentiamo quando vediamo i progressi spirituali di uno studente della Bibbia?
Risposta 1: Siamo molto felici quando vediamo che uno studente fa progressi: assiste alle adunanze, commenta, predica e arriva a battezzarsi. È emozionante vedere che sta mettendo in pratica ciò che impara e si sta avvicinando sempre di più a Geova.
Risposta 2: Anche se siamo molto contenti di questi progressi, riconosciamo che Geova merita tutto il merito. Noi collaboriamo volentieri, ma è lui che aiuta lo studente a fare i passi necessari per progredire spiritualmente.
Risposta 3: I progressi di uno studente ci incoraggiano anche a continuare a essere pazienti e costanti. Vedere qualcuno arrivare ad amare Geova conferma che vale la pena investire tempo e impegno nell’insegnare la Bibbia.
2. Qual è la volontà di Geova? (1 Timoteo 2:3, 4)
1 Timoteo 2:3-4 — Questo è eccellente e gradito agli occhi del nostro Salvatore, Dio, il quale vuole che ogni tipo di persona sia salvata e giunga all’accurata conoscenza della verità.
Risposta 1: La volontà di Geova è che ogni tipo di persona sia salvata e giunga all’accurata conoscenza della verità. Per questo il nostro obiettivo non è solo trasmettere informazioni, ma aiutare le persone a conoscerlo davvero.
Risposta 2: L’accurata conoscenza influisce sulla persona nel suo insieme. Quando qualcuno conosce bene Geova e i suoi propositi, si sente spinto a fare cambiamenti che dimostrano che apprezza ciò che sta imparando.
Giovanni 17:3 — Questo significa vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo.
Risposta 3: Conoscere Geova è strettamente legato alla vita eterna. Quindi ogni lezione biblica può aiutare lo studente a rafforzare una relazione personale con il suo Padre celeste.
3. A quali domande risponderemo in questo articolo?
Risposta 1: L’articolo spiega perché gli studenti hanno bisogno di conoscere bene Geova. Questa idea è fondamentale, perché conoscere le sue qualità e i suoi propositi dà loro una solida base per servirlo.
Risposta 2: Spiega anche in quali modi possiamo insegnare loro com’è Geova. Le domande scelte con cura possono aiutarli a capire che dietro ogni insegnamento biblico ci sono informazioni preziose sulla sua personalità.
Risposta 3: Infine vedremo come aiutarli a usare ciò che sanno di Geova. La conoscenza produce buoni risultati quando guida le loro decisioni e li spinge a fare ciò che gli piace.
4. In base a Marco 12:30, qual è il nostro obiettivo principale quando teniamo lezioni bibliche?
Marco 12:30 — E tu devi amare Geova tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza’.
Risposta 1: Il nostro obiettivo principale è aiutare lo studente a conoscere e amare Geova con tutto il cuore, l’anima, la mente e la forza. Questo amore sarà il motivo giusto per dedicargli la propria vita e servirlo fedelmente.
Risposta 2: Non vogliamo che qualcuno si battezzi solo perché apprezza la nostra amicizia, gli piacciono le adunanze o apprezza certi insegnamenti. Desideriamo che prenda questa decisione perché ama personalmente Geova.
Risposta 3: Questo influisce sul nostro modo di insegnare. Quando spieghiamo un insegnamento o un racconto, possiamo aiutare lo studente a chiedersi cosa rivela su Geova e perché ci spinge ad amarlo di più.
5. Cosa si sentirà spinto a fare uno studente che ama Geova?
Giovanni 14:31 — Ma perché il mondo sappia che io amo il Padre, faccio proprio come il Padre mi ha comandato di fare. Alzatevi, andiamocene da qui.
Risposta 1: Uno studente che ama Geova si sentirà spinto a ubbidirgli, proprio come Gesù ubbidì a suo Padre. L’ubbidienza non sarà semplicemente un obbligo, ma un’espressione sincera di amore.
1 Giovanni 5:3 — Infatti amare Dio significa questo: osservare i suoi comandamenti. E i suoi comandamenti non sono gravosi,
Risposta 2: L’amore per Dio si dimostra osservando i suoi comandamenti. Quando uno studente conosce bene Geova, capisce che le sue norme non sono un peso, ma dimostrano che lui desidera il nostro bene.
Risposta 3: Per questo dobbiamo arrivare al cuore dello studente. Se la sua motivazione principale è l’amore per Geova, desidererà essergli leale anche quando ubbidire sarà difficile.
7. Cosa aiutò Giuseppe a prendere una buona decisione?
Risposta 1: Giuseppe conosceva bene Geova e sapeva cosa pensava riguardo al matrimonio e ai rapporti sessuali. Questa conoscenza gli permise di riconoscere chiaramente ciò che era giusto e ciò che era sbagliato.
Risposta 2: Quando la moglie di Potifar lo tentò, Giuseppe non agì d’impulso. Capì che cedere avrebbe significato fare qualcosa di sbagliato e peccare contro Dio. La sua relazione con Geova guidò la sua decisione.
Risposta 3: In modo simile, se aiutiamo gli studenti a imparare ciò che piace e ciò che non piace a Geova, saranno meglio preparati a prendere buone decisioni in situazioni difficili.
8. Come possiamo usare il libro Puoi vivere felice per insegnare a uno studente com’è Geova?
Giobbe 38:1-41 — Allora Geova rispose a Giobbe dal turbine: “Chi è costui che oscura i miei propositi e parla senza conoscere? Su, preparati e agisci da uomo; io ti farò domande, e tu informami. Dov’eri tu mentre io fondavo la terra? Dimmelo, se pensi di saperlo. Sai forse chi ne ha deciso le dimensioni o chi ha teso su di essa la corda per misurare? Dove sono state fissate le sue basi o chi ne ha posto la pietra angolare, mentre le stelle del mattino gridavano festosamente insieme e tutti i figli di Dio gioivano con acclamazioni di lode? Chi ha sbarrato con porte il mare, quando impetuoso è uscito dal grembo, quando l’ho vestito di nubi e l’ho avvolto nella fitta oscurità, quando gli ho posto un limite e gli ho messo sbarre e porte, dicendogli: ‘Puoi arrivare fin qui, e non oltre; qui si fermeranno le tue orgogliose onde’? Hai mai dato ordini al mattino o fatto conoscere all’aurora il suo posto, perché prenda le estremità della terra e ne scuota via i malvagi? La terra si modella come argilla sotto un sigillo, e tutto prende forma come gli ornamenti di una veste. Ma i malvagi vengono privati della loro luce e il braccio che hanno alzato viene rotto. Sei forse sceso alle sorgenti del mare o hai esplorato le acque profonde? Ti sono state rivelate le porte della morte o hai visto le porte della profonda oscurità? Hai idea di quanto sia vasta la terra? Parla, se sai tutte queste cose. Da che parte risiede la luce? E dove dimorano le tenebre, perché tu possa condurle entro i loro confini e conoscere i sentieri che portano alla loro casa? Sai forse tutto questo perché eri già nato e perché il numero dei tuoi anni è grande? Sei forse entrato nei depositi della neve o hai visto i depositi della grandine, che io ho riservato per il tempo della calamità, per il giorno della battaglia e della guerra? Da dove si propaga la luce, e dove ha origine il vento orientale che soffia sulla terra? Chi ha aperto la via all’acquazzone e ha tracciato un sentiero per le nubi e i tuoni, per far piovere dove non vive nessuno, sul deserto in cui non c’è alcun uomo, per dissetare luoghi desolati e per farvi spuntare l’erba? La pioggia ha forse un padre? Chi ha generato le gocce di rugiada? Da quale grembo esce il ghiaccio e chi dà alla luce la brina del cielo, quando le acque vengono coperte come dalla pietra, e quando la superficie delle profonde acque gela? Puoi forse legare le corde della costellazione di Chima o sciogliere i legami della costellazione di Chèsil? Puoi far uscire una costellazione al tempo stabilito o guidare la costellazione di As insieme ai suoi figli? Conosci forse le leggi dei cieli, o puoi imporne l’autorità sulla terra? Puoi alzare la voce fino alle nubi per far riversare su di te abbondanti piogge? Puoi forse mandare i fulmini? Verranno da te a dirti: ‘Eccoci’? Chi ha dotato le nubi di sapienza o i fenomeni celesti di intelligenza? Chi ha tanta sapienza da contare le nubi o chi può rovesciare le giare d’acqua del cielo, quando la polvere diventa fango e le zolle di terra si attaccano l’una all’altra? Puoi catturare la preda per il leone o puoi saziare la fame dei giovani leoni, quando si accovacciano nei loro nascondigli o se ne stanno in agguato nelle loro tane? Chi provvede cibo al corvo, quando i suoi piccoli chiedono aiuto a Dio e vagano perché non c’è nulla da mangiare?
Risposta 1: Geova usò molte domande per aiutare Giobbe a conoscerlo meglio. Possiamo imitare questo metodo e usare domande che aiutino lo studente a ragionare e a scoprire le qualità di Geova.
Risposta 2: Il libro Puoi vivere felice contiene domande che permettono allo studente di conoscere sempre meglio la personalità di Geova. È bene sfruttarle, senza limitarci a cercare una risposta breve.
Risposta 3: Possiamo dare allo studente il tempo di esprimere ciò che ha capito. Così non imparerà solo un insegnamento biblico, ma vedrà come quell’insegnamento rivela la sapienza, l’amore o la giustizia di Geova.
9, 10. a) Cosa aiuterà uno studente a trarre il massimo dalla sua lettura della Bibbia? (Giacomo 5:11)
Giacomo 5:11 — Ecco, noi consideriamo felici quelli che hanno perseverato. Voi avete sentito parlare della perseveranza di Giobbe e avete visto quello che Geova alla fine gli riservò, dato che Geova è molto tenero e misericordioso.
Risposta 1: Per trarre il massimo dalla lettura biblica, lo studente può chiedersi perché Geova ha incluso quel brano nella sua Parola e cosa gli insegna su di lui. Giacomo fece questo parlando di Giobbe.
Risposta 2: Leggere la Bibbia ogni giorno è un buon obiettivo. Ma la lettura sarà più utile se lo studente medita su ciò che impara del modo di pensare e di agire di Geova.
Risposta 3: Possiamo insegnargli alcune semplici domande da usare nella lettura personale: “Cosa rivela questo racconto su Geova?” e “Come dovrebbe influire questo sul mio modo di agire?” In questo modo la lettura sarà più profonda.
9, 10. b) Come può uno studente usare un racconto biblico per conoscere meglio Geova? Fate un esempio.
Risposta 1: Può prestare attenzione non solo a ciò che fecero i personaggi, ma anche a ciò che fece Geova. Per esempio, considerando il racconto di Giobbe, impara che Geova è molto tenero e misericordioso.
Risposta 2: Un racconto biblico può aiutare lo studente a conoscere le qualità di Geova e a fidarsi maggiormente di lui. In questo modo la Bibbia smette di essere una raccolta di racconti e diventa una fonte di conoscenza personale su Geova.
Risposta 3: Dopo aver letto un racconto, potremmo chiedergli: “Cosa ti insegna questo su Geova?” Questa domanda lo aiuterà a meditare e a trovare da solo un’applicazione utile.
11. Cosa possiamo fare perché il nostro studente capisca che è Geova a insegnargli?
Risposta 1: Se lo studente ci ringrazia per ciò che impara o loda il nostro modo di insegnare, possiamo accettare con affetto la sua gratitudine. Ma possiamo anche ricordargli che è Geova a insegnargli realmente.
Risposta 2: Geova è il Grande Insegnante e merita tutta la lode. Mantenere questo punto di vista aiuta lo studente a rafforzare la sua amicizia con Geova, invece di dipendere da chi gli tiene le lezioni.
Risposta 3: Possiamo indirizzare la sua attenzione alla Bibbia e a ciò che Geova gli sta mostrando attraverso di essa. Questo gli permetterà di vedere che i cambiamenti e i progressi che fa sono la prova che Geova lo sta aiutando.
12, 13. Quando uno studente non comprende un racconto biblico, in che modo ciò che già sa di Geova può aiutarlo? (Vedi anche l’immagine.)
Risposta 1: Se uno studente non capisce perché Geova agì in un certo modo in un racconto, possiamo incoraggiarlo a ricordare ciò che già sa delle sue qualità. Questo lo aiuterà ad analizzare la situazione da una prospettiva equilibrata.
Risposta 2: Non avrà sempre subito tutte le risposte. Ma ricordare che Geova è un Dio buono e giusto gli darà una solida base per continuare a fare ricerche con fiducia e senza trarre conclusioni affrettate.
Risposta 3: L’immagine mette in risalto l’utilità di ripassare ciò che si è imparato. Tenere presenti diversi racconti biblici può aiutare lo studente a formarsi un quadro più completo di Geova e dei suoi propositi.
14. Come possiamo aiutare uno studente che trova difficile andare d’accordo con qualcuno della congregazione?
Giovanni 3:16 — “Infatti Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo Figlio unigenito, affinché chiunque esercita fede in lui non sia distrutto ma abbia vita eterna.
Risposta 1: Possiamo incoraggiarlo a meditare su quanto Geova ama i fratelli. Ha dato suo Figlio per l’umanità, e questa dimostrazione d’amore può aiutare lo studente a vedere gli altri come li vede Geova.
Risposta 2: Possiamo anche aiutarlo a riflettere sul valore che Geova attribuisce all’unità e alla pace nella congregazione. Questo può motivarlo a non concentrarsi sull’offesa o sui difetti dell’altra persona.
Risposta 3: È utile incoraggiarlo a notare le qualità dei fratelli. Geova è felice quando facciamo sforzi per mantenere la pace, e questo punto di vista può alleviare i sentimenti feriti.
15, 16. a) Come può uno studente imitare Gesù quando deve prendere una decisione importante? (Giovanni 8:29)
Giovanni 8:29 — E colui che mi ha mandato è con me; non mi ha abbandonato a me stesso, perché faccio sempre ciò che gli è gradito”.
Risposta 1: Può imitare Gesù chiedendosi quale decisione piacerebbe a Geova. Questa domanda lo aiuta ad andare oltre le proprie preferenze e a usare ciò che ha ricercato riguardo ai princìpi biblici.
Risposta 2: Per prima cosa può pregare e cercare informazioni. Se ha ancora dei dubbi, può ripassare ciò che sa di Geova e pensare a quale scelta rifletterebbe meglio il suo desiderio di rendere felice il suo Padre celeste.
Risposta 3: Qualsiasi decisione renda felice Geova è una buona decisione. Questo approccio permette allo studente di prendere decisioni personali con una coscienza educata dalla Bibbia.
15, 16. b) In che modo Marianne aiutò la sua studentessa a prendere una buona decisione? (Vedi anche l’immagine.)
Risposta 1: Marianne aiutò la sua studentessa a usare ciò che sapeva di Geova per prendere una decisione. Invece di decidere per lei, la aiutò a pensare a quale scelta sarebbe piaciuta a Geova.
Risposta 2: L’immagine mostra che la studentessa rifiutò rispettosamente un lavoro. Questo illustra che imparare a piacere a Geova può darle il coraggio di prendere decisioni che non sono sempre facili.
Risposta 3: Questo esempio ci ricorda che l’insegnante non deve controllare le decisioni dello studente. Piuttosto, deve aiutarlo a ragionare sui princìpi biblici e a decidere da sé cosa renderà felice Geova.
17. Qual è la cosa più importante che gli studenti della Bibbia devono imparare?
Risposta 1: Gli studenti imparano molti insegnamenti fondamentali, come il riscatto, il Regno e la verità riguardo alla morte. Imparano anche come si svolgono le adunanze e altre caratteristiche dell’organizzazione.
Risposta 2: Tuttavia, non vogliamo che accumulino solo informazioni. La cosa più importante è che arrivino a conoscere bene Geova, perché questa conoscenza permetterà loro di amarlo e servirlo per i motivi giusti.
Risposta 3: Perciò, quando insegniamo ogni argomento, è bene mettere in risalto ciò che rivela su Geova. In questo modo aiutiamo lo studente a rafforzare una vera amicizia con lui, non solo ad ampliare le sue conoscenze.
18. Quali benedizioni ricevono coloro che arrivano a conoscere Geova?
Risposta 1: Coloro che conoscono bene Geova, lo amano e lo adorano godono già di una vita piena e felice. Avere la sua guida e la sua amicizia dà vero significato alla vita attuale.
1 Giovanni 5:20 — Sappiamo comunque che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato le capacità intellettive necessarie per conoscere colui che è vero. E noi siamo uniti a colui che è vero per mezzo di suo Figlio Gesù Cristo. Questo è il vero Dio e la vita eterna.
Risposta 2: Conoscere il vero Dio apre anche la prospettiva della vita eterna. Questa benedizione ci spinge a continuare a imparare da Geova e ad aiutare con entusiasmo altri a fare lo stesso.
Risposta 3: Inoltre, Geova conosce coloro che lo amano e li considera suoi amici. Sapere che l’Onnipotente si interessa di noi è una ricompensa incomparabile e rafforza la nostra determinazione a essergli fedeli.
Perché gli studenti della Bibbia hanno bisogno di conoscere bene Geova?
Giovanni 17:3 — Questo significa vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo.
Risposta 1: Hanno bisogno di conoscere bene Geova perché questa conoscenza conduce alla vita eterna. Non basta imparare informazioni bibliche; devono arrivare a conoscere il solo vero Dio e ad amare il suo modo di essere.
Risposta 2: Conoscere bene Geova li motiva a fare cambiamenti e a ubbidirgli per amore. In questo modo il loro servizio non si basa solo sull’influenza di altri, ma su una relazione personale con il loro Padre celeste.
Risposta 3: Li prepara anche ad affrontare le prove e a prendere decisioni corrette. Quando sanno cosa Geova ama e cosa non gli piace, possono agire in un modo che lo rende felice.
In quali modi possiamo insegnare ai nostri studenti com’è Geova?
Risposta 1: Possiamo usare le domande del libro Puoi vivere felice per aiutarli a ragionare. Le domande ben formulate permettono loro di scoprire le qualità di Geova in ciò che stanno studiando.
Giacomo 5:11 — Ecco, noi consideriamo felici quelli che hanno perseverato. Voi avete sentito parlare della perseveranza di Giobbe e avete visto quello che Geova alla fine gli riservò, dato che Geova è molto tenero e misericordioso.
Risposta 2: Possiamo incoraggiarli a leggere la Bibbia ogni giorno e a chiedersi cosa insegna loro ogni brano su Geova. Giacomo mise in risalto, per esempio, che il racconto di Giobbe rivela che Geova è tenero e misericordioso.
Risposta 3: Dobbiamo anche attribuire il merito a Geova quale Grande Insegnante. Se indirizziamo l’attenzione alla sua Parola, lo studente capirà che è Geova a insegnargli e ad aiutarlo a progredire.
Come possiamo aiutare i nostri studenti a usare ciò che sanno di Geova?
Risposta 1: Possiamo incoraggiarli a ricordare le qualità di Geova quando non comprendono un racconto biblico. Questo permetterà loro di analizzare ciò che leggono con fiducia ed evitare conclusioni affrettate.
Giovanni 3:16 — “Infatti Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo Figlio unigenito, affinché chiunque esercita fede in lui non sia distrutto ma abbia vita eterna.
Risposta 2: Se hanno difficoltà con qualcuno della congregazione, possiamo aiutarli a meditare sull’amore di Geova per i fratelli. Questo può spingerli a cercare la pace e a concentrarsi sulle buone qualità degli altri.
Giovanni 8:29 — E colui che mi ha mandato è con me; non mi ha abbandonato a me stesso, perché faccio sempre ciò che gli è gradito”.
Risposta 3: Quando devono prendere una decisione importante, possiamo insegnare loro a chiedersi cosa piacerebbe a Geova. Così impareranno a usare i princìpi biblici e a prendere decisioni che onorano il loro Padre celeste.
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