Iniziare conversazioni
Dati dell’incarico
Incarico: Iniziare conversazioni
Durata: 3 min
Lezione e punto: Lezione 2 · Naturalezza · punto 3
Obiettivo didattico: Sia osservatore. Cosa rivelano della persona le sue espressioni facciali e il linguaggio del corpo? Sembra desiderosa di parlare? Un modo semplice per introdurre un’idea biblica è chiederle: “Sapeva che…?” Se qualcuno non vuole parlare, non insista.
Ambientazione: Alla porta di casa, una vicina abbassa la radio per parlare con una proclamatrice con cui non ha mai conversato e accetta un invito
Testo biblico associato: Luca 22:19-20 — Quindi prese un pane e, dopo aver reso grazie a Dio, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: “Questo rappresenta il mio corpo, che dev’essere dato in vostro favore. Continuate a far questo in mio ricordo”. Fece lo stesso con il calice alla conclusione della cena, dicendo: “Questo calice rappresenta il nuovo patto basato sul mio sangue, che dev’essere versato in vostro favore.
Materiale ufficiale: DI CASA IN CASA. Dopo che la persona ha accettato l’invito alla Commemorazione e ha mostrato interesse, analizzate il video Ricordiamo la morte di Gesù. Per concludere, offrite un corso biblico (lmd lezione 2 punto 3).
Persona: Un momento, con la radio non la sento bene. Ora sì, mi dica.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Buongiorno. Sarò breve. Volevo lasciarle un invito per ricordare la morte di Gesù. Qui ci sono i dati della Commemorazione.
Persona: Vediamo… Sì, me lo lasci. La organizzano i Testimoni di Geova? Una collega me ne ha parlato, ma non ci sono mai andata. Perché le danno tanta importanza?
Proclamatore: Proclamatore/trice: Sì, siamo Testimoni di Geova. La celebriamo perché Gesù ci chiese di ricordare la sua morte. Abbiamo proprio un breve video, Ricordiamo la morte di Gesù, che spiega il motivo dell’invito. Se ha un momento, posso mostrarglielo.
Persona: Sì, ho un po’ di tempo. Mi interessa capire di cosa si tratta prima di decidere se venire.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Certo, così potrà farsi un’idea. Glielo faccio vedere.
Persona: Da quello che spiega il video, non si tratta solo di ricordare qualcosa accaduto molto tempo fa. Dice anche che la morte di Gesù può recarci beneficio. Questa parte non la capisco bene.
Proclamatore: Proclamatore/trice: È una domanda interessante. Il video invita a scoprire in che modo ci sono utili sia la sua vita che la sua morte. Quello che le è difficile capire è il rapporto tra questo e noi?
Persona: Esatto. Capisco che i suoi insegnamenti possano aiutarci, ma ricordare una morte mi sembra più che altro un’occasione triste.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Capisco cosa intende. Per comprendere perché la ricordiamo, è utile sapere come Gesù parlò della propria morte. Vuole che le legga le parole su cui si basa questa celebrazione?
Persona: Sì, le legga. Non ricordo di averle mai lette.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Si trovano in Luca 22:19, 20. Noti come collegò ciò che stava per fare al beneficio che altri avrebbero ricevuto.
Proclamatore: Luca 22:19-20 — Quindi prese un pane e, dopo aver reso grazie a Dio, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: “Questo rappresenta il mio corpo, che dev’essere dato in vostro favore. Continuate a far questo in mio ricordo”. Fece lo stesso con il calice alla conclusione della cena, dicendo: “Questo calice rappresenta il nuovo patto basato sul mio sangue, che dev’essere versato in vostro favore. Proclamatore/trice: Gesù non chiese soltanto di ricordarlo. Spiegò anche che avrebbe dato la sua vita a loro favore. Perciò, quando commemoriamo la sua morte, vogliamo capire e apprezzare ciò che fece, non soffermarci solo sulla tristezza della sua morte.
Persona: Ora capisco meglio perché la celebrate. Però mi resta il dubbio di come rechi beneficio a noi.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Certo, e merita una spiegazione, non una risposta affrettata sulla porta. Come indica il video, questo è uno dei motivi per assistere: imparare in che modo la vita e la morte di Gesù possono recarci beneficio.
Persona: Vedrò se posso venire. Non le prometto nulla, perché devo organizzarmi.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Naturalmente. E, se le interessa esaminare con calma questa domanda, offriamo anche un corso biblico. Possiamo iniziare proprio da questo dubbio e cercare la risposta nella Bibbia. Le piacerebbe vedere come funziona?
Persona: Potrei vedere un altro giorno, ma per ora non voglio impegnarmi a seguire un corso.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Capisco. Possiamo vedere come funziona e poi deciderà lei. Quando le andrebbe bene?
Persona: Di solito il sabato mattina ci sono. Può passare e parliamo un momento.
Proclamatore: Proclamatore/trice: D’accordo. Mi chiamo Laura. Grazie per avermi ricevuta; le auguro una buona giornata.
Iniziare conversazioni
Dati dell’incarico
Incarico: Iniziare conversazioni
Durata: 4 min
Lezione e punto: Lezione 4 · Umiltà · punto 3
Obiettivo didattico: Non dia l’impressione di sentirsi superiore. Non faccia pensare alla persona che lei sa tutto e che lei non sa nulla. Le parli sempre con rispetto.
Ambientazione: In cucina, mentre ripongono gli avanzi di un pasto in famiglia, una proclamatrice invita per la prima volta sua cugina alla Commemorazione
Testo biblico associato: 1 Pietro 3:15 — Ma santificate il Cristo come Signore nei vostri cuori, sempre pronti a difendere la vostra speranza davanti a chiunque ve ne chieda ragione, ma con mitezza e profondo rispetto.
Materiale ufficiale: TESTIMONIANZA INFORMALE. Invitate un familiare alla Commemorazione e usate jw.org per trovare un luogo dove possa assistere (lmd lezione 4 punto 3).
Proclamatore: Proclamatore/trice: Vuoi portare questo contenitore? Il coperchio blu è il suo. A me avanzano sempre dei coperchi e poi non trovo quello che mi serve.
Persona: Sì, grazie. Però ricordami di restituirtelo. Ne ho ancora uno tuo dall’ultimo pasto; lo vedo nell’armadio e non mi ricordo mai di portarlo.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Non preoccuparti, quando ci vediamo. A proposito, prima che tu vada volevo invitarti a qualcosa di importante per me: la Commemorazione della morte di Gesù. Mi farebbe piacere che venissi.
Persona: A una riunione della tua religione? Non ne abbiamo mai parlato. A dire la verità, mi mette un po’ a disagio. Io ho le mie convinzioni, anche se non vado spesso in chiesa.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Sì, è una celebrazione dei Testimoni di Geova. E capisco che tu voglia sapere a cosa ti sto invitando. Non do per scontato che tu la pensi come me e non voglio che tu senta di dover giustificare le tue convinzioni.
Persona: È che una volta accettai un invito religioso da una collega e finimmo per discutere. Sembrava che tutto quello che dicevo fosse sbagliato. Non voglio che succeda anche a noi.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Nemmeno io lo vorrei. Grazie per avermelo detto. Se ti invito, non è per metterti alla prova né per correggerti. Volevo condividere con te qualcosa che apprezzo, ma sei tu a decidere se ti interessa.
Persona: Detto così è diverso. Anche per me Gesù è importante. Quello che mi pesa è parlare di religione quando sembra che qualcuno debba vincere la conversazione.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Quello che dici mi fa venire in mente un consiglio biblico che devo tenere presente quando parlo delle mie convinzioni. Posso leggerti alcune parole? Riguardano proprio il modo in cui dovremmo trattare gli altri.
Persona: Sì, leggile. Mi interessa sapere cosa dice al riguardo.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Si trova in 1 Pietro 3:15. Nota l’atteggiamento richiesto quando spieghiamo ciò in cui crediamo. C’è un passo molto adatto. Vuoi che leggiamo 1 Pietro 3:15?
Proclamatore: 1 Pietro 3:15 — Ma santificate il Cristo come Signore nei vostri cuori, sempre pronti a difendere la vostra speranza davanti a chiunque ve ne chieda ragione, ma con mitezza e profondo rispetto. Proclamatore/trice: Questo mi ricorda che non basta avere pronta una spiegazione. Conta anche il modo in cui ti parlo e ti ascolto. Non lo applicherei se ti facessi sentire inferiore perché la pensi diversamente.
Persona: Sì, anche se rispettarsi non significa essere d’accordo. Potrei venire e continuare a pensarla allo stesso modo.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Certo. Non ti sto chiedendo di promettermi che cambierai idea. Puoi valutare l’invito con calma. E, se qualcosa ti fa sorgere una domanda, possiamo parlarne senza trasformarla in una discussione.
Persona: E dovrei venire dove vai tu? Da casa mia è abbastanza lontano, e durante la settimana faccio fatica a organizzarmi per uscire così lontano.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Possiamo cercare un luogo vicino a casa tua. Sul nostro sito ufficiale ci sono informazioni per trovare la Commemorazione. Se hai un momento, guardiamo dal mio telefono e vedrai cosa è più pratico per te.
Persona: Va bene, guardiamo. Però vicino a casa mia, non qui. Se devo attraversare tutta la città, probabilmente non potrò.
Proclamatore: Proclamatore/trice: D’accordo. Ho già aperto la pagina ufficiale. Cerchiamo le informazioni sulla Commemorazione e l’opzione per trovare un luogo in cui assistere. Quale zona inseriamo per cominciare?
Persona: Inserisci il mio quartiere. Poi possiamo guardare l’indirizzo sulla mappa, perché a volte un posto sembra vicino, ma per arrivarci bisogna fare un giro lungo.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Sì, meglio controllare. Guarda, qui c’è un risultato. Verifichiamo il luogo, la data e l’ora indicati, così potrai decidere in base a questi dati.
Persona: Quella zona la conosco. Lasciami annotare e guardare il calendario quando arrivo a casa. Non ti dico ancora di sì.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Va bene. Ti lascio il telefono così puoi copiare i dati con calma. Se poi vuoi vedere come arrivarci, dimmelo.
Persona: Grazie. A pensarci bene, oltre al tragitto mi preoccupa arrivare da sola in un posto dove non conosco nessuno. Se venissi dove vai tu, almeno avrei una faccia conosciuta. Anche questo per me conta.
Proclamatore: Proclamatore/trice: È vero, abbiamo considerato la distanza, ma non come ti sentiresti all’arrivo. Se decidi di andare in quel luogo, possiamo vedere se posso accompagnarti. Ti aiuterebbe incontrarci prima in un posto che conosci e arrivare insieme?
Persona: Sì, mi renderebbe le cose più facili. E con te potrei chiedere se c’è qualcosa che non capisco. Però non voglio nemmeno che tu passi tutta la celebrazione a spiegarmi tutto; potremmo parlarne dopo.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Certo, possiamo lasciare le domande per dopo e parlarne con calma. E se non saprò rispondere a qualcuna, te lo dirò; possiamo cercare insieme la risposta. Quando controllerai il calendario, vedremo se riusciamo a organizzarci per andare.
Persona: D’accordo. Prima vedo come organizzarmi. E ora dammi il contenitore, altrimenti alla fine lascio qui il cibo.
Spiegare quello in cui si crede
Dati dell’incarico
Incarico: Spiegare quello in cui si crede
Durata: 5 min
Ambientazione: In un parco, due amiche organizzano la loro prossima camminata e una chiede alla proclamatrice perché celebra la Cena del Signore solo una volta all’anno
Testo biblico associato: 1 Corinti 11:24 — e, dopo aver reso grazie a Dio, lo spezzò e disse: “Questo rappresenta il mio corpo, che dev’essere dato in vostro favore. Continuate a far questo in mio ricordo”. / Levitico 23:5 — Il 1º mese, il 14º giorno del mese, al crepuscolo si terrà la Pasqua in onore di Geova.
Materiale ufficiale: DIMOSTRAZIONE. ijwfq articolo 45. Tema: Perché i Testimoni di Geova celebrano la Cena del Signore in modo diverso dalle altre religioni? (th lezione 7).
Persona: Allora la prossima settimana camminiamo martedì. L’altro giorno mi hai detto che una sera avevi una celebrazione religiosa. Era qualcosa di speciale o una riunione che avete tutte le settimane?
Proclamatore: Proclamatore/trice: Era la Commemorazione della morte di Gesù. Si chiama anche Cena del Signore. La celebriamo una volta all’anno, e per noi è un’occasione molto importante.
Persona: Solo una volta? Nella mia chiesa la celebriamo molto più spesso. Pensavo che voi, che parlate tanto della Bibbia, lo faceste anche frequentemente. Non lo dico per discutere; è solo che mi sorprende.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Non mi dà fastidio che tu chieda. Se sei abituata a celebrarla più spesso, è naturale che ti colpisca. Ti sembra strano che riserviamo una sola data per ricordare il sacrificio di Gesù?
Persona: Sì. Per me celebrarla spesso aiuta a non dimenticarla. Una volta all’anno mi sembra poco per qualcosa di così importante. Anche se immagino che non smettiate di pensare a Gesù nel resto del tempo.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Certo, ricordare il suo sacrificio e mostrargli gratitudine non si limita a quella sera. Su questo siamo d’accordo: non vogliamo dimenticarlo. La questione è come Gesù stabilì questa celebrazione. Nota il motivo che diede, come riportato in 1 Corinti 11:24. Te lo leggo. C’è un passo molto adatto. Vuoi che leggiamo 1 Corinti 11:24?
Proclamatore: 1 Corinti 11:24 — e, dopo aver reso grazie a Dio, lo spezzò e disse: “Questo rappresenta il mio corpo, che dev’essere dato in vostro favore. Continuate a far questo in mio ricordo”. Proclamatore/trice: Sottolineò che i suoi discepoli dovevano ricordarlo. Per questo celebriamo la Commemorazione: per ricordare ciò che fece per noi e mostrare gratitudine. Non perché pensiamo che assistere a una cerimonia, di per sé, ci procuri il perdono dei peccati.
Persona: Capisco il motivo, ma quel versetto non dice che debba essere una volta all’anno. Si potrebbe ricordarlo anche ogni settimana. Anzi, è quello che penserei leggendolo.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Hai ragione: il versetto non indica la frequenza. Gesù comandò di celebrarla, ma non specificò ogni quanto. Non sarebbe esatto dire che lì ordinò di farlo annualmente. Per capire perché lo facciamo così, dobbiamo vedere anche quando istituì la Cena del Signore.
Persona: Ti riferisci all’ultima cena con gli apostoli, prima di morire? Questo lo conosco, ma non l’avevo mai collegato alla frequenza della celebrazione.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Sì. Gesù stava celebrando la Pasqua ebraica con loro. E la Pasqua non si celebrava in un giorno qualsiasi né ogni settimana: aveva una data annuale. Per mostrarti da dove viene questo dato, ti leggerò Levitico 23:5. C’è un passo molto adatto. Vuoi che leggiamo Levitico 23:5?
Proclamatore: Levitico 23:5 — Il 1º mese, il 14º giorno del mese, al crepuscolo si terrà la Pasqua in onore di Geova. Proclamatore/trice: Come vedi, era indicato un giorno preciso di un mese preciso. Gesù istituì la Cena del Signore in quella data, il 14 nisan, dopo il tramonto. E morì poche ore dopo. Questo contesto ci aiuta a capire la nostra celebrazione annuale.
Persona: Ma la Pasqua era una celebrazione ebraica. Perché usarla come riferimento per una celebrazione cristiana? Il fatto che si siano svolte lo stesso giorno potrebbe essere solo una coincidenza.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Se avessimo solo la coincidenza della data, mancherebbe parte della spiegazione. Ma la Bibbia collega anche il sacrificio di Gesù all’agnello pasquale. Questo rapporto è indicato in 1 Corinti 5:7, 8. Quindi non ci basiamo soltanto sulla coincidenza delle date.
Persona: Quindi prendete come modello quell’occasione e la ricordate ogni anno. Ora capisco il ragionamento. Tuttavia faccio fatica a pensare che celebrarla più spesso sia meno appropriato.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Capisco. Non metto in dubbio che tu voglia onorare Gesù. Ti spiego perché noi seguiamo quel modello. Pensa a un anniversario: riservare una data per ricordare un avvenimento non significa che ci importi solo quel giorno. La data ne mette in risalto l’importanza, non limita la nostra gratitudine.
Persona: Questo è vero. Io ricordo molto i miei genitori, ma il loro anniversario rimane speciale. Anche se l’esempio mi aiuta a capirti, non dimostra da solo come si debba celebrare la Cena del Signore.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Esattamente. L’esempio chiarisce soltanto perché una celebrazione annuale non significa mancanza di apprezzamento. La base della nostra pratica è il modello biblico che abbiamo considerato. Per questo cerchiamo di seguirlo anche nella data e celebriamo la Commemorazione dopo il tramonto.
Persona: E cade sempre nello stesso giorno della settimana? Io associavo la morte di Gesù al venerdì.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Non sempre. Il 14 nisan dell’anno in cui morì Gesù cadde di venerdì, ma quella data può cadere in diversi giorni della settimana. Noi seguiamo la data del calendario lunare biblico, non un giorno fisso della settimana.
Persona: Mi è più chiaro perché lo fate annualmente. Non dico di essere d’accordo su tutto. Mi piacerebbe leggere con calma quei passi, soprattutto quello che mette in relazione Gesù con la Pasqua.
Proclamatore: Proclamatore/trice: Certo. Ti annoto i riferimenti così potrai leggerli nel loro contesto. Posso anche mostrarti l’articolo che spiega le nostre ragioni. E martedì, se ti va, mi dirai cosa ne pensi. Non dobbiamo risolvere tutte le domande ora.
Persona: Annotali. Preferisco leggerli prima e poi continuare a parlarne. E la nostra camminata di martedì è confermata.
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