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Gemme spirituali per la settimana dal 21 al 27 settembre 2026

Gemme spirituali per la settimana dal 21 al 27 settembre 2026

Ger 36:30. Come si adempì la profezia secondo cui Ioiachìm non avrebbe avuto un successore? (it “Ioiachìm” par. 9).

Geremia 36:30Pertanto questo è ciò che Geova dice contro Ioiachìm, re di Giuda: ‘Non avrà nessuno che dopo di lui si siederà sul trono di Davide, e il suo cadavere resterà esposto al caldo del giorno e al gelo della notte.

Risposta 1: La profezia indicava che Ioiachìm non avrebbe avuto nessuno seduto sul trono di Davide. Anche se suo figlio Conìa gli succedette per breve tempo, non continuò a regnare come re di Giuda.

Geremia 37:1Il re Sedechìa, figlio di Giosìa, cominciò a regnare al posto di Conìa, figlio di Ioiachìm, perché Nabucodònosor, re di Babilonia, lo aveva fatto re nel paese di Giuda.

Risposta 2: Dopo la resa di Conìa, Nabucodònosor non mantenne sul trono un figlio di Ioiachìm. Fece re Sedechìa, zio di Conìa, e così la profezia si adempì.

Risposta 3: L’espressione non significava che Ioiachìm non avrebbe avuto discendenti. Il punto era che non avrebbe avuto un successore della sua linea che continuasse a sedere sul trono di Davide.

Risposta 4: Conìa era il figlio e successore di Ioiachìm, ma il suo regno durò solo tre mesi e dieci giorni. Dopo la sua resa, Sedechìa fu messo sul trono.

Risposta 5: Gli avvenimenti confermarono con esattezza le parole di Geova contro Ioiachìm. Suo figlio non rimase stabilito sul trono, perché Nabucodònosor nominò Sedechìa re di Giuda.

Quali gemme spirituali avete trovato nella lettura biblica di questa settimana?

Gemme spirituali per GEREMIA 36

Geremia 36:2“Prendi un rotolo e scrivici tutte le parole che ti ho riferito contro Israele, Giuda e tutte le nazioni, dal primo giorno in cui ti ho parlato, al tempo di Giosìa, fino a questo giorno.

Commento 1: Geova comandò di mettere per iscritto i suoi messaggi contro Israele, Giuda e le nazioni. Questo mette in risalto il valore di avere la sua Parola per iscritto: possiamo tornarci sopra, esaminarla attentamente e basare le nostre decisioni sulla sua guida.

Geremia 36:3Forse, quando quelli della casa di Giuda sentiranno di tutta la calamità che penso di far abbattere su di loro, abbandoneranno la loro cattiva condotta, e io potrò perdonare il loro errore e il loro peccato”.

Commento 2: Perfino nell’annunciare una calamità, Geova dimostrò di desiderare di perdonare. Il suo avvertimento dava agli abitanti di Giuda l’opportunità di abbandonare la loro cattiva condotta. I suoi consigli non sono mai freddi; riflettono il suo desiderio di aiutare le persone a cambiare.

Geremia 36:4Allora Geremia chiamò Bàruc, figlio di Nerìa, e gli dettò tutte le parole che Geova gli aveva riferito, e Bàruc le scrisse nel rotolo.

Commento 3: Bàruc collaborò fedelmente con Geremia e scrisse tutte le parole che Geova aveva detto. Il suo esempio ci ricorda che anche gli incarichi di supporto sono molto preziosi. Svolgendo bene il nostro incarico, contribuiamo a far arrivare ad altri il messaggio di Geova.

Geremia 36:6sarai tu a entrare e a leggere ad alta voce le parole di Geova dal rotolo che hai scritto sotto mia dettatura. Leggile al popolo nella casa di Geova in un giorno di digiuno; così le leggerai a tutti quelli di Giuda che arrivano dalle loro città.

Commento 4: Geremia non poteva entrare nella casa di Geova, ma trovò il modo di far leggere il messaggio al popolo. Quando le circostanze limitano ciò che possiamo fare, possiamo adattarci e continuare a cercare opportunità per parlare della buona notizia.

Geremia 36:7Forse la loro richiesta di favore raggiungerà Geova, e ognuno di loro abbandonerà la sua cattiva condotta, perché l’ira e il furore che Geova ha proclamato contro questo popolo sono grandi”.

Commento 5: Lo scopo della lettura del messaggio era che ciascuno abbandonasse la propria cattiva condotta. Quando conversiamo con altri, cerchiamo di fare più che trasmettere informazioni. Vogliamo aiutarli a capire che Geova è disposto ad ascoltare la loro supplica e a perdonarli.

Geremia 36:8Bàruc, figlio di Nerìa, fece tutto quello che il profeta Geremia gli aveva comandato e lesse ad alta voce dal rotolo le parole di Geova nella casa di Geova.

Commento 6: Bàruc fece tutto ciò che Geremia gli aveva comandato. Quell’ubbidienza completa permise che le parole di Geova fossero lette pubblicamente. Il suo esempio ci incoraggia a seguire con diligenza le istruzioni teocratiche, anche se un incarico sembra semplice o difficile.

Geremia 36:16Appena ne ebbero ascoltato tutte le parole, si guardarono l’un l’altro pieni di terrore e dissero a Bàruc: “Dobbiamo assolutamente riferire tutto questo al re!”

Commento 7: I principi si spaventarono udendo le parole del rotolo e riconobbero che dovevano informare il re. Ascoltare la Parola di Dio dovrebbe spingerci ad agire. Se ci accorgiamo di dover fare un cambiamento, non è saggio rimandarlo.

Geremia 36:23Appena Ieùdi ebbe letto tre o quattro colonne, il re strappò quella parte del rotolo con il coltello del segretario e la gettò nel fuoco del braciere. Alla fine tutto il rotolo fu bruciato nel braciere.

Commento 8: Ioiachìm bruciò il rotolo, ma non poté eliminare il messaggio di Geova né impedirne l’adempimento. Possiamo essere certi che nessuna opposizione riesce a mettere a tacere per sempre la parola di Dio o a vanificare il suo proposito.

Geremia 36:25Anche se Elnatàn, Delaìa e Ghemarìa supplicarono il re di non bruciare il rotolo, lui non li ascoltò.

Commento 9: Alcuni principi supplicarono il re di non bruciare il rotolo. Anche se non riuscirono a fermarlo, non rimasero in silenzio davanti a un’azione irrispettosa. Questo ci insegna a mostrare rispetto per la Parola di Dio e a non approvare atteggiamenti che la disprezzano.

Geremia 36:32Allora Geremia prese un altro rotolo e lo diede al segretario Bàruc, figlio di Nerìa. Questi, sotto dettatura di Geremia, vi scrisse tutte le parole del rotolo che Ioiachìm, re di Giuda, aveva bruciato nel fuoco. Ve ne furono aggiunte anche molte altre simili a quelle.

Commento 10: Geova fece scrivere un altro rotolo e vi fece aggiungere molte parole. Il fatto che Ioiachìm avesse bruciato il primo non cambiò nulla. Questa reazione di Geova rafforza la nostra fiducia che le sue dichiarazioni si adempiranno sempre.

Gemme spirituali per GEREMIA 37

Geremia 37:1Il re Sedechìa, figlio di Giosìa, cominciò a regnare al posto di Conìa, figlio di Ioiachìm, perché Nabucodònosor, re di Babilonia, lo aveva fatto re nel paese di Giuda.

Commento 1: Sedechìa divenne re perché Nabucodònosor lo fece re in Giuda. Questo cambiamento di governo fu in armonia con ciò che Geova aveva annunciato contro Ioiachìm. Vediamo che Geova adempie la sua parola anche mediante avvenimenti che gli esseri umani non controllano.

Geremia 37:2Ma lui, i suoi servitori e il popolo del paese non ascoltarono quello che Geova aveva detto per mezzo del profeta Geremia.

Commento 2: Sedechìa, i suoi servitori e il popolo non diedero ascolto alle parole di Geova. Non basta conoscere i consigli divini o chiedere aiuto quando sorgono problemi. Dobbiamo dimostrare di prenderli sul serio ubbidendo di cuore.

Geremia 37:3Allora il re Sedechìa mandò Ieucàl, figlio di Selemìa, e il sacerdote Sofonìa, figlio di Maaseìa, dal profeta Geremia, per dirgli: “Per favore, prega Geova nostro Dio per noi”.

Commento 3: Sedechìa chiese a Geremia di pregare per loro, anche se non ubbidiva al messaggio di Geova. È bene chiedere preghiere quando affrontiamo difficoltà, ma dobbiamo anche essere disposti ad accettare e mettere in pratica la guida che Geova ci dà.

Geremia 37:7“Geova, l’Iddio d’Israele, dice: ‘Al re di Giuda, che vi ha mandato a interrogarmi, dovete dire questo: “Ecco, l’esercito del faraone che sta venendo ad aiutarvi dovrà tornare nel suo paese, l’Egitto.

Commento 4: L’arrivo dell’esercito egiziano poteva sembrare una liberazione, ma Geova spiegò che sarebbe tornato nel suo paese. Le apparenze possono cambiare rapidamente. Perciò non basiamo la nostra sicurezza su soluzioni umane, ma sulla guida affidabile di Geova.

Geremia 37:9Questo è ciò che Geova dice: “Non illudetevi dicendo: ‘Sicuramente i caldei non torneranno’, perché invece torneranno.

Commento 5: Geova disse loro di non illudersi pensando che i caldei se ne sarebbero andati definitivamente. È facile credere a ciò che ci tranquillizza, anche quando i fatti indicano il contrario. L’umiltà ci aiuta ad accettare la correzione di Geova, anche quando non è ciò che ci aspettavamo.

Geremia 37:10Anche se riusciste a sconfiggere tutto l’esercito dei caldei che combattono contro di voi e a loro rimanessero solo i feriti, questi si alzerebbero dalle loro tende e darebbero alle fiamme questa città”’”.

Commento 6: Geova chiarì che la sua decisione si sarebbe adempiuta anche se i caldei fossero sembrati indeboliti. Questo ci insegna che il suo proposito non dipende dall’apparente forza degli strumenti umani. Le sue parole sono completamente affidabili.

Geremia 36:14Allora tutti i principi mandarono Ieùdi, figlio di Netanìa, figlio di Selemìa, figlio di Cusi, da Bàruc, per dirgli: “Vieni, e porta con te il rotolo che hai letto al popolo”. Bàruc, figlio di Nerìa, prese il rotolo e andò da loro.

Commento 7: Geremia negò chiaramente una falsa accusa, ma Ireìa non gli diede ascolto. A volte potremmo essere ingiustamente fraintesi. L’esempio di Geremia ci incoraggia a rispondere con sincerità e a mantenere una buona condotta, senza abbandonare la nostra fedeltà.

Geremia 36:17Poi gli chiesero: “Hai scritto tutte queste parole sotto dettatura di Geremia?”

Commento 8: Anche se era prigioniero e si incontrò segretamente con il re, Geremia trasmise senza modifiche il messaggio di Geova. Il suo coraggio ci insegna che la fedeltà non dipende dal fatto che l’ambiente sia favorevole; continuiamo a difendere la verità con rispetto e fermezza.

Geremia 36:19Allora i principi dissero a Bàruc: “Tu e Geremia dovete nascondervi; andate, e non fate sapere a nessuno dove siete”.

Commento 9: Geremia chiese dove fossero i profeti che avevano assicurato che il re di Babilonia non sarebbe venuto. Le loro parole false erano state smascherate. Questo ci ricorda l’importanza di basare la nostra fiducia sulla Parola di Geova, non su messaggi che ci dicono solo ciò che vogliamo sentire.

Geremia 36:21Il re mandò Ieùdi a prendere il rotolo. Ieùdi lo prese dalla stanza del segretario Elisàma e iniziò a leggerlo alla presenza del re e di tutti i principi che erano lì con lui.

Commento 10: Sedechìa ordinò che a Geremia fosse dato ogni giorno un pane finché fosse rimasto pane nella città. Anche in una situazione angosciosa, Geova permise che il suo profeta ricevesse il necessario. Questo ci rafforza: Geova può prendersi cura dei suoi servitori in circostanze difficili.


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