Esaminiamo le Scritture ogni giorno
1, 2. Cosa ha fatto l’organizzazione per permetterci di esaminare un testo ogni giorno, e dove possiamo trovare oggi il testo del giorno?
Risposta 1: Da molti anni l’organizzazione ci aiuta a esaminare ogni giorno un versetto della Bibbia. Nel 1905 pubblicò in inglese il libro Manna celeste giornaliera per la casa della fede, che includeva un versetto e un commento tratto dalla Torre di Guardia di Sion, oggi La Torre di Guardia. In questo modo i fratelli avevano a disposizione un aiuto concreto per nutrire quotidianamente la loro spiritualità. Conoscere questi inizi ci aiuta ad apprezzare un’abitudine che continua a recarci beneficio.
Risposta 2: Nel corso del tempo furono apportati cambiamenti per offrire una maggiore varietà di versetti e commenti. Il libro pubblicato nel 1905 fu usato anno dopo anno fino al 1927, quando il testo del giorno iniziò a comparire negli annuari. In seguito, nel 1986, cominciò a essere pubblicato in un opuscolo indipendente. Questi cambiamenti dimostrano lo sforzo dell’organizzazione per renderci disponibili informazioni bibliche che possiamo esaminare e mettere in pratica ogni giorno.
Risposta 3: Oggi possiamo trovare il testo del giorno nell’opuscolo Esaminiamo le Scritture ogni giorno, pubblicato in più di 300 lingue. Questo particolare ci aiuta ad apprezzare quanto si è lavorato affinché molti fratelli possano esaminarlo nella propria lingua. Non basta avere a disposizione questo aiuto; ciò che ci reca veramente beneficio è riservare alcuni minuti per leggerlo, riflettere su ciò che impariamo e metterlo in pratica.
Risposta 4: Oltre che nell’opuscolo, troviamo il testo del giorno nella pagina iniziale di JW Library, nella BIBLIOTECA ONLINE Watchtower e nel programma Watchtower Library. Perciò possiamo scegliere l’opzione più adatta alle nostre circostanze. Per alcuni sarà pratico il formato elettronico, mentre altri preferiranno quello cartaceo. L’importante non è il formato, ma sfruttare queste possibilità per esaminare regolarmente le Scritture.
3. Perché a volte può essere difficile trovare il tempo per leggere il testo del giorno, e cosa vedremo in questo articolo?
Risposta 1: A volte facciamo fatica perché abbiamo una vita molto impegnata. Anche se desideriamo leggere il testo del giorno, le attività della giornata possono assorbire il nostro tempo. L’articolo ci aiuterà a ricordare perché vale la pena riservargli un posto nel nostro programma. Prima presenta un esempio biblico, poi spiega i benefìci che derivano dall’esaminare il testo e infine offre suggerimenti per essere costanti e trarre maggior beneficio da ciò che leggiamo.
Risposta 2: Il problema può essere trovare il tempo tra tanti impegni, non necessariamente il fatto che non apprezziamo il testo del giorno. Per questo è utile che l’articolo non si limiti a dirci che dobbiamo leggerlo, ma spieghi quali benefìci riceviamo. Capire in che modo ci rafforza spiritualmente può aiutarci a dargli la priorità. Inoltre vedremo idee pratiche affinché questa buona intenzione diventi un’abitudine che possiamo mantenere.
Risposta 3: L’articolo tratta due necessità: essere costanti e trarre il massimo beneficio dal testo del giorno. Con un programma pieno, potremmo smettere di leggerlo o farlo senza fermarci a riflettere. L’esempio biblico e i suggerimenti presentati ci aiuteranno sotto entrambi gli aspetti. L’obiettivo non è semplicemente finire una lettura, ma dedicare tempo alle Scritture in un modo che rafforzi la nostra fede e ci aiuti durante la giornata.
4. Con quale atteggiamento i bereani ascoltarono l’apostolo Paolo? (Atti 17:10, 11)
Atti 17:10-11 — Appena si fece notte i fratelli mandarono Paolo e Sila a Berèa. Arrivati là, i due entrarono nella sinagoga dei giudei. Questi erano d’animo più nobile di quelli di Tessalonica; infatti accettarono la parola con la massima prontezza, esaminando attentamente le Scritture ogni giorno per vedere se le cose stavano veramente così.
Risposta 1: Atti 17:10, 11 mostra che i bereani ascoltarono con un atteggiamento nobile, sincero e molto interessato. Questo interesse li spinse a esaminare nelle Scritture ciò che Paolo insegnava. Il loro esempio ci incoraggia ad ascoltare con attenzione e a verificare il fondamento biblico di ciò che impariamo.
Risposta 2: I bereani non si limitarono ad ascoltare passivamente. Dedicarono tempo a cercare nelle Scritture gli insegnamenti che Paolo stava spiegando loro. Questo dimostra che il loro interesse era sincero e che volevano essere convinti della verità. Anche noi possiamo imitare questo atteggiamento cercando i versetti biblici durante le adunanze e le assemblee. In questo modo la nostra fiducia non dipende solo da come viene presentata una spiegazione, ma dalla sua base nella Parola di Dio.
Risposta 3: Mi colpisce che i bereani unissero una buona disposizione a imparare a un attento esame delle Scritture. Non respinsero il messaggio, ma nemmeno lo accettarono senza verificarlo. Facendo ricerche, arrivarono alla conclusione che gli insegnamenti di Paolo erano veri. Questo è un atteggiamento che ci reca beneficio: ascoltare con interesse e usare la nostra Bibbia per capire perché possiamo fidarci di ciò che ci viene insegnato.
5. In che modo i bereani trassero beneficio dal loro studio quotidiano delle Scritture?
Atti 17:12 — Perciò molti di loro diventarono credenti, come anche non poche delle donne greche rispettabili e alcuni uomini.
Risposta 1: Atti 17:12 presenta un risultato molto importante: molti bereani diventarono credenti. Il loro esame quotidiano delle Scritture permise loro di riconoscere che ciò che Paolo insegnava era vero. Studiare, quindi, non fu solo un’attività interessante; influì sulla loro fede. Anche noi dobbiamo dedicare tempo alla Bibbia affinché le nostre convinzioni abbiano una base solida.
Risposta 2: Lo studio quotidiano li preparò ad affrontare l’opposizione che arrivò poco dopo. Alcuni giudei di Tessalonica andarono a Berèa per incitare le folle e spaventare i nuovi cristiani. Tuttavia, i bereani rimasero fedeli. Erano convinti di aver trovato la verità. Questo ci insegna che rafforzare ogni giorno la fede può aiutarci a essere preparati quando sorgono difficoltà che mettono alla prova la nostra lealtà.
Risposta 3: I bereani trassero beneficio dal fatto che arrivarono ad avere convinzioni personali. Avevano dedicato tempo a verificare gli insegnamenti nelle Scritture, perciò l’opposizione non riuscì ad allontanarli da ciò che avevano imparato. Per noi la lezione è che non basta sapere in cosa credono gli altri. Lo studio quotidiano ci aiuta a capire perché crediamo e a continuare a confidare in Geova quando la nostra fede viene messa alla prova.
Risposta 4: La loro esperienza dimostra che studiare la Bibbia non elimina le difficoltà, ma ci dà la forza per affrontarle. I bereani subirono opposizione nonostante avessero accettato la verità; eppure rimasero fedeli. Questo ci incoraggia a non valutare il valore dello studio in base al fatto che i nostri problemi scompaiano o meno. Il beneficio consiste anche nella forza che riceviamo per continuare a fare ciò che è giusto in circostanze difficili.
6. Qual è un primo motivo per esaminare il testo del giorno? (Vedi il riquadro “Esempi biblici dell’importanza di adorare Dio ogni giorno”.)
Giovanni 3:16 — “Infatti Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo Figlio unigenito, affinché chiunque esercita fede in lui non sia distrutto ma abbia vita eterna.
Risposta 1: Un primo motivo è che esaminare il testo del giorno fa parte della nostra adorazione a Geova. Giovanni 3:16 ci ricorda quanto ci ama e ciò che ha fatto perché potessimo vivere per sempre. Dedicargli del tempo ogni giorno è un modo per ricambiare il suo amore. Non leggiamo semplicemente per abitudine, ma perché desideriamo dimostrargli che lo amiamo e lo rispettiamo.
Risposta 2: Geova è il nostro Dio e merita che gli dedichiamo tempo ogni giorno. Perciò esaminare il testo del giorno ha un valore che va oltre l’adempimento di un compito nel nostro programma: fa parte della nostra adorazione. Riflettere su questo può cambiare il nostro atteggiamento quando lo leggiamo. Invece di affrettarci per finire, possiamo considerarlo un’opportunità quotidiana per prestare attenzione ai pensieri di Geova e dimostrargli il nostro rispetto.
Risposta 3: Il testo del giorno può essere l’inizio di un programma spirituale che includa anche la preghiera, la lettura della Bibbia e la meditazione. Il paragrafo menziona che molti fratelli seguono questo modello. In questo modo il testo non rimane una lettura isolata, ma ci aiuta a dedicare tempo alla nostra relazione con Geova. Possiamo esaminare la nostra routine e vedere come integrare queste attività per adorarlo quotidianamente in modo significativo.
7, 8. Quali sono altri motivi per esaminare il testo del giorno? (Efesini 5:15, 16).
Efesini 5:15-16 — Fate dunque molta attenzione a non comportarvi da insensati ma da saggi, usando al meglio il vostro tempo, perché i giorni sono malvagi.
Risposta 1: Esaminare il testo del giorno è un ottimo modo per usare bene il tempo. Efesini 5:15, 16 ci incoraggia a comportarci con sapienza nell’usarlo. Anche se dedichiamo solo pochi minuti, impiegarli per conoscere i pensieri del nostro Padre celeste ha grande valore. Invece di considerare questa lettura un ulteriore peso, possiamo vederla come una decisione saggia che ci è utile per il resto della giornata.
Risposta 2: Un altro motivo è che ci dà la forza di affrontare le preoccupazioni della giornata. Gesù riconobbe che ogni giorno porta con sé dei problemi, ma spiegò anche che Geova sa di cosa abbiamo bisogno. Il testo del giorno ci aiuta a ricordare entrambe le cose: le nostre difficoltà sono reali, ma non siamo soli ad affrontarle. Meditare su ciò che leggiamo può aiutarci a pensare meno alle nostre preoccupazioni e di più all’aiuto di Geova.
Risposta 3: Il testo del giorno può darci il conforto di cui abbiamo bisogno. La giovane menzionata nel paragrafo si sentiva in colpa per un errore del passato e faceva fatica ad accettare che Geova l’avesse perdonata. Dopo aver pregato, lesse il testo di quel giorno, che metteva in risalto la disponibilità di Geova a perdonare. Questo le diede pace e gratitudine. La sua esperienza mostra quanto può aiutarci fermarci a riflettere sulle qualità del nostro Padre celeste.
Risposta 4: Un vantaggio è che il testo del giorno può cambiare il centro dei nostri pensieri. Quando siamo preoccupati, è facile concentrarci solo su ciò che ci angoscia. I promemoria biblici ci aiutano a ricordare che Geova si interessa di noi e ci sostiene. Non si tratta di ignorare i problemi, ma di affrontarli con un punto di vista che tenga conto dell’aiuto e dell’affetto del nostro Padre celeste.
Risposta 5: L’esperienza della sorella mette in risalto anche il valore di unire la preghiera alla lettura. Espresse a Geova ciò che le era difficile credere e poi trovò nel testo del giorno un promemoria che la tranquillizzò. Possiamo imitarla parlando con Geova delle nostre preoccupazioni e prestando attenzione a ciò che la sua Parola ci insegna. In questo modo la nostra lettura può aiutarci a comprendere meglio il suo amore e a sentirci più vicini a lui.
9. In che modo il testo del giorno aiutò i fratelli dell’Ucraina?
Isaia 30:15 — Questo è infatti ciò che ha detto il Sovrano Signore Geova, il Santo d’Israele: “Se tornerete da me e resterete tranquilli, sarete salvati. La vostra forza starà nel mantenere la calma e avere fiducia”. Ma voi non avete voluto.
Risposta 1: Il giorno in cui scoppiò la guerra, il testo del giorno era Isaia 30:15. Il suo insegnamento sul mantenere la calma e confidare in Geova rafforzò i fratelli dell’Ucraina. Anche se la situazione intorno a loro era molto angosciante, quel promemoria li aiutò ad affrontare ciò che stavano vivendo senza perdere di vista Geova.
Risposta 2: Aiutò Yeduard e sua moglie a controllare le loro emozioni. Quella mattina lessero insieme il testo e poi pregarono. Lui spiegò che allora sentirono di avere la forza di cui avevano bisogno. Trovo significativo che abbiano usato il testo come coppia e si siano rivolti a Geova in preghiera. La loro esperienza ci incoraggia a cercare insieme il sostegno della Parola di Dio quando attraversiamo momenti che ci provocano molta paura.
Risposta 3: Per Svitlana, quel versetto divenne un testo particolarmente importante. Mentre i soldati combattevano intorno a lei, lei e i suoi continuavano a pensare a quel versetto e al suo significato. Questo dimostra che il beneficio non terminò alla fine della lettura mattutina. Possiamo fare lo stesso: ricordare durante la giornata l’insegnamento del testo e meditarci sopra, soprattutto quando le circostanze ci causano angoscia.
Risposta 4: Il testo aiutò i fratelli a confidare in Geova in mezzo a una situazione che non potevano controllare. Il paragrafo non dice che il pericolo scomparve, ma che ricevettero la forza per affrontarlo. Questa differenza è importante. A volte non possiamo cambiare le nostre circostanze, ma i promemoria della Bibbia e la preghiera possono aiutarci a mantenere la calma e a controllare le nostre emozioni mentre continuiamo ad appoggiarci a Geova.
10. Perché abbiamo bisogno di coraggio, e cosa ci aiuterà a essere più coraggiosi? (Giosuè 1:6-9; vedi anche le immagini).
Giosuè 1:6-9 — Sii coraggioso e forte, perché sarai tu a far ereditare a questo popolo il paese che giurai ai suoi antenati di dargli. “Sii dunque coraggioso e molto forte, e osserva scrupolosamente tutta la Legge che il mio servitore Mosè ti ha comandato. Non deviare da essa né a destra né a sinistra, così da agire con saggezza ovunque tu vada. Questo libro della Legge non si deve allontanare dalla tua bocca, e lo devi leggere sottovoce giorno e notte, per osservare scrupolosamente tutto ciò che c’è scritto; allora riuscirai nella vita e agirai con saggezza. Non ti ho comandato di essere coraggioso e forte? Non farti prendere dal terrore e non aver paura, perché Geova tuo Dio è con te ovunque tu vada”.
Risposta 1: Giosuè 1:6-9 collega il coraggio alla lettura, alla meditazione e all’ubbidienza della Legge. Anche noi dobbiamo nutrire quotidianamente la nostra fede per rimanere fedeli.
Risposta 2: Abbiamo bisogno di coraggio per essere diversi dai nostri compagni di scuola o di lavoro, parlare della Bibbia e sopportare la persecuzione. Non è sempre facile fare ciò che Geova si aspetta quando gli altri la pensano diversamente. Leggere il testo del giorno e la Bibbia ci dà la forza di rimanere fedeli. In questo modo, la nostra preparazione spirituale quotidiana ci aiuta ad affrontare situazioni concrete in cui dobbiamo dimostrare coraggio.
Risposta 3: Le immagini collegano l’esempio di Giosuè alla nostra vita familiare. In una Giosuè legge la Legge, nell’altra una famiglia esamina il testo durante la colazione, prima di andare a scuola o al lavoro. Entrambe mettono in risalto il valore di nutrirci spiritualmente con regolarità. Leggere insieme può aiutarci a iniziare la giornata con pensieri biblici che ci rafforzino per rimanere fedeli nei diversi ambienti in cui ci troveremo.
11. Perché leggere il testo del giorno ci aiuta a progredire spiritualmente?
Romani 8:5-6 — Infatti quelli che vivono secondo la carne rivolgono la mente alle cose della carne, ma quelli che vivono secondo lo spirito alle cose dello spirito. Rivolgere la mente alla carne significa morte, mentre rivolgere la mente allo spirito significa vita e pace;
Risposta 1: Romani 8:5, 6 mette in risalto l’importanza di ciò su cui concentriamo i nostri pensieri. Il testo del giorno ci aiuta a indirizzarli verso le cose spirituali e a conoscere meglio il modo di pensare di Geova. Ma per progredire ci vuole più che leggere: dobbiamo pensare a come piacergli e applicare le sue norme nella nostra vita.
Risposta 2: Leggere il testo del giorno ci permette di individuare aspetti concreti in cui possiamo migliorare. Paolo incoraggiò Timoteo a lavorare sul suo modo di parlare, sulla sua condotta, sul suo amore, sulla sua fede e sulla sua castità. In modo simile, una lettura quotidiana può aiutarci a esaminare uno di questi aspetti. Il beneficio aumenta quando non pensiamo solo a ciò che insegna il commento, ma anche a quale cambiamento personale possiamo fare.
Risposta 3: Una persona spirituale si sforza di imitare il modo di pensare di Geova e di ubbidirgli in ogni aspetto della sua vita. Perciò il testo del giorno ci aiuta a progredire quando permettiamo che influisca sulle nostre decisioni e sulla nostra condotta. Non si tratta semplicemente di accumulare conoscenza biblica. La domanda utile potrebbe essere: come posso dimostrare oggi, dal mio modo di parlare o di agire, che sto imparando a pensare come Geova?
Risposta 4: Il consiglio ricevuto dal giovane Timoteo mostra che la giovinezza non impedisce di progredire spiritualmente. Il testo del giorno può aiutare un giovane a pensare a come essere un buon esempio nelle parole, nella condotta e nelle qualità. Inoltre è utile a tutti noi, indipendentemente dall’età. Ogni giorno abbiamo l’opportunità di esaminare un insegnamento e sforzarci di rifletterlo meglio, invece di accontentarci di ciò che abbiamo già raggiunto.
12. Di cosa c’è bisogno nell’organizzazione di Geova, e cosa ci aiuterà a prepararci per tali responsabilità?
Deuteronomio 1:13-15 — Scegliete tra le vostre tribù uomini saggi, assennati ed esperti, e io li nominerò capi su di voi’. Voi mi rispondeste: ‘Siamo d’accordo con quello che ci hai detto di fare’. Presi dunque i capi delle vostre tribù, uomini saggi ed esperti, e li nominai capi su di voi, capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine, capi di decine e responsabili nelle vostre tribù.
Risposta 1: Deuteronomio 1:13-15 mette in risalto la sapienza, il buon senso e l’esperienza degli uomini scelti. Oggi c’è bisogno di fratelli affidabili che sappiano applicare i princìpi biblici. Esaminare il testo del giorno contribuisce a questa preparazione spirituale.
Risposta 2: C’è bisogno di uomini e donne spiritualmente maturi che servano come pionieri e missionari, a Betel, in progetti di costruzione e in uffici remoti di traduzione. Dal momento che c’è molto lavoro da fare, è importante prepararci per essere utili. Includere il testo del giorno nel nostro programma spirituale ci aiuta a conoscere meglio i princìpi biblici e ad applicarli. Questa maturità è fondamentale per assumere responsabilità e servire bene i nostri fratelli.
Risposta 3: C’è anche bisogno di giovani uomini umili che possano diventare buoni servitori di ministero, anziani e sorveglianti di circoscrizione. Il paragrafo mette in risalto che Geova cerca fratelli affidabili che sappiano applicare i princìpi biblici. Quindi prepararsi non consiste solo nel desiderare una responsabilità. Significa sviluppare qualità spirituali e imparare a prendere buone decisioni. Il testo del giorno può aiutarci in questa preparazione se meditiamo su di esso e lo mettiamo in pratica.
13. Quali sono alcuni suggerimenti per esaminare il testo del giorno?
Giacomo 1:5 — Se qualcuno di voi manca di sapienza, continui a chiederla a Dio e gli sarà data, perché egli dà generosamente a tutti e senza trovare da ridire.
Risposta 1: Possiamo iniziare con una preghiera breve e sincera, seguendo l’esempio delle famiglie Betel. Giacomo 1:5 ci incoraggia a chiedere sapienza a Geova. Perciò, prima di leggere, possiamo chiedergli di aiutarci a capire e sfruttare al meglio le informazioni. In questo modo ricordiamo che il nostro obiettivo non è solo acquistare conoscenza, ma imparare a usarla in un modo che gli piaccia.
Risposta 2: Dopo aver letto il testo e il commento, è bene chiederci in che modo rafforza la nostra fede. Questa domanda ci spinge a fermarci e riflettere, invece di passare subito a un’altra attività. Forse le informazioni ci aiuteranno a capire meglio un insegnamento o a rafforzare la nostra fiducia in Geova. L’importante è mettere in relazione ciò che abbiamo letto con le nostre convinzioni, affinché la lettura contribuisca davvero a rafforzarle.
Risposta 3: Un altro suggerimento è chiederci cosa impariamo su Geova e come questo può avvicinarci di più a lui. In questo modo lo studio diventa qualcosa di personale, non una semplice ricerca di dati. Possiamo anche pensare a come le informazioni ci aiuteranno ad affrontare i problemi di quella giornata. Così mettiamo in relazione il testo con la nostra amicizia con Geova e con le situazioni reali in cui abbiamo bisogno della sua guida.
Risposta 4: Se leggiamo con familiari o amici, possiamo parlare del testo e condividere pensieri incoraggianti. Ascoltare come un’altra persona comprende o mette in pratica un insegnamento può aiutarci ad apprezzarlo di più. Inoltre, anche noi possiamo rafforzare la sua fede con ciò che abbiamo imparato. La conversazione non deve essere complicata; si tratta di sfruttare la lettura per incoraggiarci a vicenda e riflettere insieme su come mettere in pratica i consigli biblici.
Risposta 5: Alcuni fratelli riassumono il pensiero principale in tre o quattro parole. È un suggerimento semplice, ma può aiutarci a ricordare il messaggio durante la giornata. Per farlo, dobbiamo prima identificare quale insegnamento vogliamo conservare. Poi quel breve riassunto può servirci da promemoria mentre svolgiamo le nostre attività. In questo modo, lo studio non termina quando chiudiamo l’opuscolo o l’applicazione, ma continuiamo a pensare a ciò che abbiamo imparato.
14, 15. Quali altri suggerimenti possiamo applicare, e cosa ci aiuterà a ricordare le informazioni?
Risposta 1: Possiamo evidenziare con dei colori i punti principali del commento e poi meditarci sopra. L’importante non è segnare molto, ma individuare le idee che vogliamo capire e ricordare. Possiamo anche cercare i versetti biblici citati nel commento. In questo modo ne vedremo la base biblica e avremo più elementi su cui riflettere. Il paragrafo permette di scegliere uno o più suggerimenti, quindi possiamo applicare quelli che ci risultano più utili.
Risposta 2: Una possibilità è leggere l’intero capitolo da cui è tratto il testo del giorno. Questo ci permette di conoscere il contesto del versetto, invece di considerarlo isolatamente. Possiamo anche consultare la Guida per lo studio dei Testimoni di Geova o le note in calce della Bibbia. Questi strumenti ci permettono di approfondire le informazioni. L’idea è sfruttare la lettura quotidiana come un’opportunità per capire meglio la Parola di Dio.
Risposta 3: Un altro suggerimento è leggere alcuni paragrafi dell’articolo di studio da cui è stato tratto il commento. Se usiamo un dispositivo elettronico, possiamo aprirlo tramite il riferimento che compare alla fine. Questo ci permette di ampliare la spiegazione e capire meglio il pensiero che stiamo analizzando. Non dobbiamo applicare tutti i suggerimenti ogni giorno, ma possiamo sceglierne uno che ci aiuti a prestare maggiore attenzione alle informazioni.
Risposta 4: Per ricordare meglio ciò che leggiamo, è utile dedicare qualche minuto a farlo con calma e a meditare. Mackenzie, una sorella di 19 anni, ha spiegato che anche cinque minuti in più le sono utili. Il suo commento ci ricorda che la fretta non è sempre un vantaggio. Più che finire il prima possibile, vogliamo capire e conservare l’insegnamento. Dedicare un po’ più di tempo alla riflessione può aiutarci a tenerlo presente durante la giornata.
16. Qual è il momento migliore per leggere il testo?
Risposta 1: Non esiste un’ora che sia la migliore per tutti. Ogni persona deve tenere conto degli orari della propria famiglia. Alcuni leggono il testo prima o dopo aver fatto colazione, mentre altri lo fanno prima di accompagnare i figli a scuola. L’importante è scegliere un momento che si adatti alle nostre circostanze e ci aiuti a essere costanti, invece di pensare di dover copiare esattamente l’orario di un’altra famiglia.
Risposta 2: Possiamo collegare la lettura a un’attività abituale, come la colazione, se questo si adatta al nostro orario. Il paragrafo suggerisce anche di lasciare l’opuscolo Esaminiamo le Scritture ogni giorno sul tavolo, così che ci serva da promemoria. È un aiuto semplice per non dimenticarcene. Quindi, oltre a decidere quando vogliamo leggere, possiamo preparare qualcosa che ci ricordi di farlo e renda più facile includere la lettura nella routine familiare.
Risposta 3: Dobbiamo anche essere flessibili. Se un imprevisto ci impedisce di leggere all’ora consueta, possiamo cercare un altro momento nello stesso giorno. Questo ci aiuta a distinguere tra il mantenere una buona abitudine e il dipendere da un orario rigido. L’obiettivo è esaminare il testo ogni giorno, non farlo sempre a un’ora precisa. Adattarci quando è necessario ci permetterà di conservare l’abitudine anche quando la giornata non va come avevamo programmato.
17, 18. Perché è bene decidere un momento preciso per leggere il testo, e cosa può aiutarci a essere costanti? (Vedi anche le immagini.)
Risposta 1: È bene decidere un momento preciso perché, se rimandiamo la lettura a quando avremo tempo, è più probabile che ce ne dimentichiamo. John ha sottolineato l’importanza di considerarla una priorità. Sierra cerca di leggere appena si sveglia, prima che inizino le sue attività. Non tutti dobbiamo seguire lo stesso orario, ma dobbiamo prendere una decisione chiara e proteggere quel momento, così che altre attività non spostino facilmente la lettura.
Risposta 2: Un promemoria può aiutarci a trasformare la nostra decisione in un’abitudine. Rogelio imposta una sveglia sul telefono per ricordarsi di leggere. È una misura semplice, ma risponde a una difficoltà molto reale: con così tante cose da fare, potremmo dimenticare qualcosa di importante. Dopo aver scelto il momento, è bene pensare a quale aiuto pratico ci serve per rispettarlo, senza fare affidamento solo sul fatto che ci ricorderemo da soli.
Risposta 3: Per essere costanti dobbiamo anche evitare le distrazioni. Isabelle raccomanda di non guardare altre cose sul telefono prima di leggere il testo e di usare l’opuscolo stampato se il dispositivo ci distrae. Le immagini rafforzano questa idea: mostrano un telefono silenzioso e una sorella che lo tiene capovolto e fuori dalla sua portata mentre legge. Possiamo adattare l’ambiente per prestare vera attenzione a ciò che stiamo esaminando.
Risposta 4: Esaminare il testo con familiari o amici può aiutarci a essere costanti. Olivia spiega che in questo modo c’è sempre qualcuno che glielo ricorda. È un modo per sostenerci a vicenda nel mantenere una buona abitudine. Oltre a decidere un’ora e a ridurre le distrazioni, possiamo pensare con chi ci sarebbe pratico leggere. Avere questo sostegno può rendere più facile riservare alla lettura un posto stabile nella nostra giornata.
19. Perché è importante che i bambini acquistino l’abitudine di leggere il testo del giorno? Fate un esempio (Filippesi 1:9, 10).
Filippesi 1:9-10 — E questo è ciò per cui continuo a pregare, che il vostro amore abbondi sempre più di conoscenza accurata e pieno discernimento, che vi accertiate delle cose più importanti in modo da essere puri e da non essere d’ostacolo agli altri fino al giorno di Cristo,
Risposta 1: Filippesi 1:9, 10 mette in relazione la crescita dell’amore con la conoscenza e il discernimento. Leggere il testo con i bambini contribuisce alla loro educazione spirituale. Come un albero che riceve un po’ d’acqua ogni giorno, anche loro possono rafforzarsi grazie a piccole quantità di insegnamento biblico ricevute con costanza.
Risposta 2: È importante perché un’abitudine acquisita nell’infanzia può accompagnarli quando cresceranno. Anche se ora non comprendono pienamente il testo di un certo giorno, questo non significa che la lettura non abbia valore. I genitori li stanno aiutando a includere la Parola di Dio nella loro vita quotidiana. Il paragone con un albero ricorda che la crescita richiede tempo e attenzione costante; anche i benefìci spirituali possono essere apprezzati nel lungo periodo.
Risposta 3: L’esempio dell’albero aiuta i genitori a essere pazienti. Un albero si rafforza assorbendo un po’ d’acqua ogni giorno, e qualcosa di simile avviene con i bambini che dedicano qualche minuto a pensare al testo e al commento. Non dobbiamo aspettarci che capiscano tutto immediatamente. Ciò che conta è mantenere l’abitudine e offrire loro regolarmente l’opportunità di imparare, confidando nei benefìci che quell’insegnamento può portare con il tempo.
20. Perché è così importante esaminare le Scritture ogni giorno?
Matteo 4:4 — Ma lui rispose: “È scritto: ‘L’uomo non deve vivere solo di pane, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Geova’”.
Risposta 1: Matteo 4:4 ci ricorda che il cibo fisico non è la nostra unica necessità. Abbiamo anche bisogno di ciò che Geova ci insegna tramite la sua Parola. Per questo esaminare le Scritture ogni giorno non è un’attività di poca importanza. Se ci impegniamo a mangiare ogni giorno, a maggior ragione dovremmo dare la priorità al cibo spirituale, perché la nostra vita dipende da questo.
Risposta 2: È così importante perché abbiamo bisogno di nutrirci spiritualmente con regolarità. Il paragrafo paragona questa necessità a quella di mangiare ogni giorno, cosa che normalmente non vorremmo trascurare. Questo paragone ci aiuta a esaminare le nostre priorità. Anche se abbiamo molte cose da fare, vogliamo riservare del tempo alle Scritture e non considerare la lettura spirituale come qualcosa che facciamo solo se alla fine della giornata ci rimane un momento libero.
Risposta 3: Il motivo principale va oltre il mantenere una buona routine: la nostra vita dipende dal nutrirci spiritualmente. Quindi ciò che conta non è semplicemente segnare che abbiamo già letto il testo, ma prestare attenzione alla Parola di Geova. Quando comprendiamo il valore di questo cibo, abbiamo più motivi per cercare un momento ogni giorno. Vogliamo fare dell’esaminare le Scritture una priorità da mantenere, anche quando dobbiamo modificare il nostro programma.
Quali motivi abbiamo per analizzare il testo del giorno?
Efesini 5:15-16 — Fate dunque molta attenzione a non comportarvi da insensati ma da saggi, usando al meglio il vostro tempo, perché i giorni sono malvagi.
Risposta 1: Un motivo è che ci permette di usare bene il tempo, in armonia con Efesini 5:15, 16. Dedichiamo alcuni minuti a conoscere i pensieri di Geova, e questo può influire sul modo in cui affrontiamo il resto della giornata. Non è tempo perso né un obbligo senza scopo: è un’opportunità per rafforzare la nostra fede e ricevere la guida del nostro Padre celeste.
Risposta 2: Il testo del giorno ci dà la forza per affrontare le preoccupazioni e le avversità. Può ricordarci che Geova conosce i nostri bisogni, si interessa di noi ed è disposto a perdonare. Le esperienze dell’articolo mostrano che questi promemoria hanno dato conforto e aiutato a mantenere la calma. Anche se i nostri problemi non scompaiono immediatamente, pensare all’aiuto di Geova ci permette di affrontarli con maggiore fiducia in lui.
Risposta 3: Ci rafforza anche per rimanere fedeli. Abbiamo bisogno di coraggio per essere diversi da chi ci circonda, parlare della Bibbia e sopportare la persecuzione. L’esempio di Giosuè mostra l’importanza di leggere e meditare sulla Parola di Dio. Se ci nutriamo spiritualmente ogni giorno, rafforzeremo le convinzioni necessarie per ubbidire a Geova quando farlo richiederà coraggio. Questa preparazione quotidiana ha un valore molto pratico.
Risposta 4: Un altro motivo è che ci aiuta a fare progresso spirituale e a prepararci per maggiori responsabilità. Il testo del giorno ci fa riflettere su come migliorare il nostro modo di parlare, la nostra condotta e le nostre qualità. Inoltre, ci rende familiari con i princìpi biblici che dobbiamo imparare ad applicare. In questo modo non riceviamo solo incoraggiamento per il presente; coltiviamo anche la maturità e l’affidabilità necessarie per essere più utili nel servizio a Geova.
Quali suggerimenti ci aiuteranno a trarre il massimo dal testo del giorno?
Giacomo 1:5 — Se qualcuno di voi manca di sapienza, continui a chiederla a Dio e gli sarà data, perché egli dà generosamente a tutti e senza trovare da ridire.
Risposta 1: Possiamo iniziare chiedendo aiuto a Geova, come ci incoraggia a fare Giacomo 1:5. Dopo aver letto il testo e il commento, è bene chiederci cosa impariamo riguardo a lui, come si rafforza la nostra fede e come possiamo mettere in pratica le informazioni. In questo modo uniamo la preghiera alla riflessione e cerchiamo qualcosa di più che semplicemente terminare la lettura.
Risposta 2: Ci sarà utile approfondire qualche idea della lettura. Possiamo cercare i testi citati, leggere il capitolo da cui è tratto il versetto oppure consultare le note in calce e la Guida per lo studio. Un’altra possibilità è ampliare le informazioni leggendo alcuni paragrafi dell’articolo originale. Non dobbiamo fare tutto in una volta. Possiamo scegliere un suggerimento che ci permetta di comprendere meglio l’insegnamento e meditare con calma su di esso.
Risposta 3: Per ricordare le informazioni possiamo mettere in evidenza le idee principali, riassumere l’insegnamento in poche parole o parlarne con familiari e amici. È anche importante leggere senza fretta. L’esperienza di Mackenzie mostra che dedicare qualche minuto in più alla meditazione può rendere più facile ricordare ciò che abbiamo imparato. Così cerchiamo di fare in modo che l’insegnamento rimanga presente dopo la lettura e possa guidarci o incoraggiarci durante le nostre attività.
Risposta 4: È bene decidere un momento preciso, usare dei promemoria e ridurre le distrazioni. Possiamo impostare una sveglia, lasciare l’opuscolo in bella vista o usare l’edizione stampata se il telefono ci distrae. Leggere con altri può aiutarci a essere costanti. E se si presenta un imprevisto, è meglio cercare un altro momento durante quella stessa giornata che abbandonare la lettura. Un buon programma dovrebbe aiutarci a mantenere l’abitudine senza impedirci di essere flessibili.
Quali idee di questo articolo pensi di mettere in pratica?
Matteo 4:4 — Ma lui rispose: “È scritto: ‘L’uomo non deve vivere solo di pane, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Geova’”.
Risposta 1: Mi propongo di dare al cibo spirituale l’importanza che Gesù mise in risalto in Matteo 4:4. A questo scopo voglio riservare un momento preciso per esaminare le Scritture e non rimandarlo semplicemente a quando avrò tempo. Se un imprevisto cambia il mio programma, cercherò un altro momento. Voglio dimostrare con le mie decisioni che considero necessario questo nutrimento quotidiano.
Risposta 2: Un’idea che vorrei mettere in pratica è leggere con più calma e fare una breve pausa per meditare. Dopo il testo e il commento voglio chiedermi cosa ho imparato su Geova e come posso usarlo quel giorno. Potrei anche riassumere l’insegnamento principale in poche parole. In questo modo il mio obiettivo non sarebbe solo essere costante nella lettura, ma conservare un’idea utile che mi accompagni durante la giornata.
Risposta 3: Vorrei mettere in pratica i suggerimenti per evitare le distrazioni. Se uso il telefono, cercherò di non guardare altro prima di terminare l’analisi; e se questo continua a essere difficile, posso usare l’opuscolo stampato. Le immagini mi ricordano che piccoli cambiamenti nell’ambiente possono essere d’aiuto. Voglio che il tempo dedicato al testo sia un momento di vera attenzione, non una lettura interrotta da altre attività.
Risposta 4: Nel caso dei genitori, un obiettivo potrebbe essere mantenere la lettura familiare anche se i figli sono ancora piccoli e non capiscono tutto. Il paragone dell’albero mi incoraggia a dare valore alla costanza e ad avere pazienza. Alcuni minuti di insegnamento ogni giorno possono contribuire alla loro crescita spirituale. Piuttosto che aspettarsi risultati immediati, è bene aiutarli con amore ad acquisire un’abitudine che possa accompagnarli quando saranno più grandi.
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