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Vita cristiana per la settimana dal 28 settembre al 4 ottobre 2026

Vita cristiana per la settimana dal 28 settembre al 4 ottobre 2026

“Chi mi ha toccato?”

Cosa possiamo fare per permettere agli altri di influire positivamente su di noi?

Commento 1: Possiamo guardare oltre la prima impressione. A volte una persona sembra distratta, silenziosa o distante, ma forse sta affrontando un peso molto difficile. Se non ci affrettiamo a giudicare, saremo più disposti a imparare dalla sua perseveranza e dalla sua fede.

Commento 2: Ci è utile dedicare del tempo a conoscere i fratelli. Una breve conversazione nel corridoio, un messaggio o un commento può far emergere un’esperienza che ci rafforza. Ogni fratello ha una storia, e ascoltarla con interesse può lasciarci un ricordo molto bello.

Commento 3: Dobbiamo permettere che i buoni esempi ci tocchino il cuore. Invece di pensare che solo noi possiamo incoraggiare gli altri, possiamo riconoscere umilmente che anche la fede, la perseveranza e la bontà degli altri possono insegnarci molto.

Commento 4: Possiamo sforzarci di vedere le persone come le vede Geova. Gesù non si fermava alle apparenze; voleva sapere cosa stavano passando e capire i loro sentimenti. Questo stesso atteggiamento ci aiuterà ad apprezzare di più i nostri fratelli.

Commento 5: Una cosa pratica è ascoltare senza preparare subito una risposta. La donna poté raccontare a Gesù tutta la verità. Quando ascoltiamo con calma e rispetto, forse riusciremo a comprendere un’esperienza che ci aiuterà a essere più compassionevoli e riconoscenti.

Commento 6: È anche utile notare l’esempio di coloro che continuano a servire Geova nonostante problemi di salute, limitazioni o prove. La loro presenza alle adunanze e i loro sforzi possono ricordarci che tutti stiamo lottando per rimanere leali.

Commento 7: Possiamo fare domande mostrando sincero interesse, non per curiosità. Chiedere a qualcuno come sta, come ha conosciuto la verità o cosa lo ha aiutato a perseverare può aprire la porta per ricevere incoraggiamento dalla sua esperienza, rispettando sempre ciò che desidera condividere.

Commento 8: È bene essere disposti a correggere le nostre conclusioni. L’oratore riconobbe di aver giudicato male un fratello che sembrava disinteressato. Conoscere la sua situazione cambiò completamente il modo in cui lo vedeva. Questo ci insegna a essere pazienti e umili.

Commento 9: Alla fine della giornata, potremmo pensare a una conversazione che abbiamo avuto e chiederci cosa abbiamo imparato da quella persona. In questo modo non trascureremo i buoni effetti che i fratelli possono avere su di noi.

Cosa possiamo fare per lasciare un segno positivo nella vita degli altri?

Commento 1: Possiamo far sentire gli altri considerati e apprezzati. Gesù si fermò e prestò attenzione a quella donna. A volte dedicare qualche minuto di vera attenzione può far sentire un fratello importante e non solo.

Commento 2: Le nostre parole possono lasciare un segno profondo se sono affettuose e rispettose. Gesù non solo si interessò alla donna, ma le parlò in un modo che le restituì dignità. Possiamo sforzarci di usare parole che rafforzino il cuore degli altri.

Commento 3: Un modo per influire positivamente è ascoltare tutta la storia prima di esprimere un’opinione. Forse non possiamo risolvere il problema di qualcuno, ma possiamo dimostrargli che ci importa di ciò che sta vivendo e che desideriamo capirlo.

Commento 4: Possiamo imitare Gesù dedicando tempo a persone di ogni tipo. Lui si interessava a giovani e anziani, ricchi e poveri. Se includiamo quelli che forse passano inosservati, dimostriamo loro che hanno un posto prezioso nella congregazione.

Commento 5: Lasciamo un buon segno anche quando evitiamo di giudicare dalle apparenze. Invece di trarre conclusioni da un gesto o dal fatto che qualcuno non faccia commenti, possiamo avvicinarci con bontà. Questo potrebbe alleviare un peso di cui non eravamo a conoscenza.

Commento 6: Possiamo incoraggiare in modo specifico. Invece di dire soltanto “che bello vederti”, forse potremmo dire che apprezziamo i suoi sforzi, il suo commento o il suo esempio. Le parole concrete dimostrano che abbiamo veramente notato quella persona.

Commento 7: Rispettare i limiti degli altri è anche un’espressione d’amore. Alcuni si sentiranno a loro agio nel raccontare molte cose, mentre altri saranno più riservati. Possiamo mostrare interesse senza fare pressione e ringraziare per qualsiasi cosa decidano di condividere.

Commento 8: La nostra stessa fede può incoraggiare molto. Anche se affrontiamo delle difficoltà, assistere alle adunanze, partecipare secondo le nostre possibilità e mantenere un atteggiamento leale può rafforzare chi ci osserva. Forse non sapremo mai quanto bene stiamo facendo.

Commento 9: Possiamo farci una semplice domanda: “Nella vita di chi mi impegnerò a lasciare un segno?”. Se ogni giorno cerchiamo un’occasione per ascoltare, incoraggiare o mostrare rispetto, imiteremo meglio il modo amorevole in cui Gesù trattava le persone.


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