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Studio della Torre di Guardia per la settimana dal 30 novembre al 6 dicembre 2026

Studio della Torre di Guardia per la settimana dal 30 novembre al 6 dicembre 2026

Evitiamo “lo spirito del mondo”

1. In che modo Satana usa lo spirito del mondo? (1 Giovanni 2:15, 16).

1 Giovanni 2:15-16 — Non amate il mondo né le cose del mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui, perché tutto ciò che è nel mondo — il desiderio della carne, il desiderio degli occhi e l’ostentazione delle proprie risorse materiali — non ha origine dal Padre, ma dal mondo.

Risposta 1: Satana usa lo spirito del mondo per alimentare desideri che ci allontanano da Geova. Questa influenza può agire attraverso ciò che desideriamo, vediamo e il desiderio di vantarci. Per proteggerci dobbiamo esaminare cosa stiamo arrivando ad amare.

Risposta 2: Satana usa lo spirito del mondo per estendere la sua influenza senza essere personalmente ovunque. La Bibbia non attribuisce questo potere agli angeli, buoni o cattivi. Tuttavia, il modo di pensare che lui promuove è molto diffuso, e possiamo imbatterci nelle sue idee nell’ambiente che ci circonda.

Risposta 3: Questo metodo è pericoloso perché le persone possono lasciarsi influenzare senza rendersene conto. Anche chi non crede in Satana può adottare il suo modo di pensare. Dobbiamo quindi confrontare i nostri atteggiamenti e le nostre decisioni con ciò che Geova insegna.

Risposta 4: Lo spirito del mondo è un’arma che Satana impiega contro i cristiani. Non dovremmo considerare innocuo un atteggiamento solo perché è popolare; ciò che conta è se ci avvicina a Dio o ci allontana da lui.

Risposta 5: Satana vuole che le persone facciano la sua volontà, e lo spirito del mondo gli serve per intrappolarle. Non deve convincerle ad adorarlo consapevolmente; gli basta che seguano i desideri e i valori che promuove. Chiederci chi stiamo compiacendo può aiutarci a riconoscere una trappola.

2, 3. a) Qual è la differenza tra i servitori di Geova e quelli che non amano Dio?

Tito 2:11-12 — L’immeritata bontà di Dio è stata infatti resa manifesta, portando così la salvezza a ogni tipo di persona, e ci insegna a respingere l’empietà e i desideri mondani e a vivere con assennatezza, giustizia e devozione a Dio nell’attuale sistema di cose,

Risposta 1: I servitori di Geova imparano a respingere i desideri del mondo e cercano di vivere in un modo che piaccia a Dio. Ciò che ci distingue è la decisione di continuare ad accettare l’insegnamento di Geova e agire di conseguenza.

Risposta 2: Vogliamo compiacere Geova invece di lasciarci guidare dall’ambiente. Ogni volta che respingiamo un atteggiamento o un desiderio contrario alle sue norme dimostriamo da che parte stiamo. Geova è felice quando resistiamo con fermezza allo spirito del mondo.

Risposta 3: Molti di noi un tempo pensavano e agivano come il mondo, ma lo studio della Bibbia ci ha aiutato a riconoscere quale spirito c’era dietro quel modo di vivere. La differenza non sta nel nostro passato, ma in come reagiamo a ciò che impariamo da Geova.

Risposta 4: La nostra resistenza allo spirito del mondo dimostra che amiamo Geova. Non ci limitiamo a dire di credere in lui: cerchiamo di ubbidirgli anche quando i desideri o l’ambiente ci spingono in un’altra direzione.

2, 3. b) Quale pericolo non dobbiamo trascurare?

Efesini 6:11 — Indossate la completa armatura di Dio per poter rimanere saldi contro le insidie del Diavolo,

Risposta 1: Non dobbiamo dimenticare che Satana usa astute trappole. Il mondo può sfruttare le nostre tendenze sbagliate in modi che all’inizio notiamo appena. Dobbiamo quindi continuare ad accettare la protezione di Geova e controllare se l’ambiente sta influenzando i nostri atteggiamenti.

Risposta 2: Potremmo contagiarci gradualmente dello spirito del mondo anche dopo aver lottato con fermezza per la fede. La lezione non è vivere nella paura, ma evitare l’eccessiva sicurezza. La fedeltà passata non sostituisce la vigilanza di oggi.

Risposta 3: Il mondo cerca di approfittare delle nostre tendenze sbagliate. Il pericolo dipende anche da come reagiamo a ciò che ci circonda. Riconoscere le nostre debolezze ci aiuta a essere umili e cauti e ad applicare i consigli di Geova.

Risposta 4: L’influenza dello spirito del mondo è subdola. Può modificare gradualmente il nostro modo di pensare finché arriviamo ad accettare ciò che prima respingevamo. Più ne riconosciamo le manifestazioni, più saremo preparati a impedirle di diventare parte del nostro atteggiamento.

4. Cos’è “lo spirito del mondo”, e come influisce su chi ne è contagiato?

1 Pietro 4:3 — Infatti è già abbastanza il tempo che avete passato a fare la volontà delle nazioni, tempo in cui vi davate a comportamenti sfrontati, passioni incontrollate, ubriachezze, feste sfrenate, bevute di gruppo e illecite pratiche idolatriche.

Risposta 1: Lo spirito del mondo è il modo di pensare e di agire di chi non è amico di Dio. Chi si lascia guidare da esso finisce per seguire le pratiche del mondo invece di fare ciò che desidera il Creatore. Abbiamo bisogno che Geova orienti le nostre decisioni.

Risposta 2: Chi si contagia dello spirito del mondo tende a diventare egoista. I propri desideri acquistano più importanza della volontà di Dio. Dobbiamo chiederci se cerchiamo soprattutto di soddisfare noi stessi o di piacere davvero a Geova.

Risposta 3: Questa influenza può portare a respingere le norme morali di Dio o ad assumere un atteggiamento permissivo verso ciò che lui disapprova. Dobbiamo quindi proteggere sia le nostre azioni sia il nostro punto di vista, mantenendo il modo di pensare di Geova.

5. In che modo lo spirito del mondo e “l’aria” si somigliano? (Efesini 2:1, 2; vedi anche l’immagine).

Efesini 2:1-2 — Inoltre Dio vi ha dato vita, anche se eravate morti a causa delle vostre colpe e dei vostri peccati, nei quali un tempo camminavate adeguandovi al sistema di cose di questo mondo, seguendo il governante dell’autorità dell’aria, lo spirito che ora agisce nei figli della disubbidienza.

Risposta 1: Lo spirito del mondo e l’aria si somigliano perché sono dappertutto ed è facile subirne l’influenza. Paolo collega l’aria allo spirito che porta alla disubbidienza. È come aria contaminata, e qualcosa di comune può danneggiarci spiritualmente.

Risposta 2: Come respiriamo senza pensarci, potremmo assorbire il modo di pensare del mondo senza esaminarlo. Dobbiamo prestare attenzione a ciò che ascoltiamo, vediamo e lasciamo entrare nella mente. Il fatto che un’influenza faccia parte della vita quotidiana non la rende innocua.

Risposta 3: L’aria contaminata mette in risalto il danno che può causare lo spirito del mondo. Abituarsi a un ambiente pericoloso non ne elimina gli effetti. Dobbiamo riconoscere la contaminazione e prendere provvedimenti, invece di esporci continuamente pensando che non ci influirà.

Risposta 4: L’immagine del matrimonio mostra come l’influenza possa entrare in casa attraverso l’intrattenimento. Possiamo essere molto occupati con altre cose e trascurare quelle spirituali. È utile esaminare quale ambiente stiamo permettendo che si crei nella nostra famiglia.

6. In che modo lo spirito del mondo si riflette nel modo di parlare delle persone?

Efesini 5:3-4 — L’immoralità sessuale, l’impurità di ogni sorta o l’avidità non siano neppure menzionate fra voi, come si addice a persone sante, né il comportamento vergognoso, i discorsi sciocchi o l’umorismo volgare, che sono cose sconvenienti; piuttosto rendete grazie.

Risposta 1: Si riflette nel linguaggio volgare e nelle battute oscene. Anche se sono comuni tra adulti e bambini, non dobbiamo prenderle come modello. Geova vuole che le nostre parole siano pure e mostrino gratitudine.

Risposta 2: Lo spirito del mondo si nota nell’arroganza e nella riluttanza a scendere a compromessi. Le parole possono diventare aggressive e le discussioni possono perfino sfociare nella violenza. Il modo di parlare può riflettere e alimentare un atteggiamento contrario a Geova.

Risposta 3: Si manifesta anche nelle famiglie, quando i componenti si parlano in modo umiliante o aggressivo. Non dobbiamo misurare il nostro linguaggio in base a ciò che fanno altre famiglie, ma chiederci se le nostre parole mostrano rispetto per chi vive con noi.

Risposta 4: Il modo di parlare rivela atteggiamenti predetti per gli ultimi giorni, come arroganza e mancanza di autocontrollo. Dietro parole spiacevoli possono esserci orgoglio, aggressività o disprezzo per gli altri. Riconoscerlo ci aiuta a non imitare ciò che sentiamo intorno a noi.

7. Quali domande possiamo farci sul nostro modo di parlare?

Giacomo 1:26-27 — Se qualcuno pensa di adorare Dio ma non tiene a freno la lingua, sta ingannando il proprio cuore, e la sua adorazione è inutile. La forma di adorazione pura e incontaminata dal punto di vista del nostro Dio e Padre è questa: aver cura degli orfani e delle vedove nelle loro sofferenze e non lasciarsi macchiare dal mondo.

Risposta 1: Possiamo chiederci se teniamo a freno la lingua quando siamo arrabbiati o quando nessuno sa che siamo Testimoni. Il nostro modo di parlare è legato alla nostra adorazione, quindi vogliamo piacere a Geova in ogni situazione.

Risposta 2: Quando parliamo con i fratelli, possiamo chiederci se siamo negativi, critici o sarcastici. Anche senza usare parole volgari potremmo ferire altri con il tono o con commenti offensivi, sia di persona sia nei messaggi elettronici.

Risposta 3: È utile chiedere cosa direbbe la nostra famiglia del modo in cui le parliamo. Esaminare se siamo poco riguardosi in casa ci aiuta a essere sinceri con noi stessi e a mostrare ai familiari lo stesso rispetto che mostriamo fuori casa.

8. Come possiamo evitare il modo di parlare del mondo? (Colossesi 3:8-10).

Colossesi 3:8-10 — Ora però dovete allontanare da voi tutte queste cose: ira, collera, cattiveria, linguaggio offensivo. Non escano dalla vostra bocca discorsi osceni. Non mentite gli uni agli altri. Spogliatevi della vecchia personalità con le sue pratiche e rivestitevi della nuova personalità, che per mezzo della conoscenza accurata si rinnova a immagine di Colui che l’ha creata.

Risposta 1: Dobbiamo continuare a coltivare la nuova personalità, non limitarci a sostituire alcune parole. Se notiamo un problema, chiediamo a Geova di aiutarci a cambiare ciò che pensiamo e proviamo, oltre a ciò che diciamo.

Risposta 2: Per migliorare il nostro modo di parlare dobbiamo arrivare alla radice del problema. Se parliamo duramente, esaminiamo se stiamo alimentando risentimento o ira. La guida di Geova deve trasformare il nostro cuore e riflettersi in un trattamento più premuroso.

Risposta 3: Possiamo chiedere aiuto a Geova e cercare nelle nostre pubblicazioni informazioni sulla difficoltà individuata. Non dobbiamo pensare che il nostro modo di parlare non possa cambiare. Riconoscere il problema è il primo passo, ma dobbiamo poi usare l’aiuto disponibile.

Risposta 4: Non basta eliminare le espressioni offensive; dobbiamo fare in modo che le nostre parole siano utili a chi ascolta. Prima di parlare chiediamoci non solo se ciò che diremo è corretto, ma anche se sarà d’aiuto all’altra persona.

9. In che modo lo spirito del mondo si riflette nell’opinione che le persone hanno delle norme di Geova?

Isaia 5:20 — Guai a quelli che dicono che il bene sia male e che il male sia bene, a quelli che presentano le tenebre come luce e la luce come tenebre, a quelli che fanno passare l’amaro per dolce e il dolce per amaro!

Risposta 1: Molte persone cambiano il criterio di ciò che è bene e ciò che è male, arrivando ad approvare condotte che Geova disapprova. Non dobbiamo basare le nostre decisioni sull’accettazione sociale, ma su ciò che insegna Geova.

Risposta 2: Alcuni approvano o promuovono l’aborto, i rapporti omosessuali e i rapporti sessuali prima del matrimonio. Il pericolo è abituarsi a queste opinioni fino a smettere gradualmente di respingere ciò che Geova considera sbagliato.

Risposta 3: Alcuni pensano che le norme bibliche siano antiquate e che le idee attuali siano più sensate. Geova sa molto più di qualsiasi essere umano, e i suoi insegnamenti non perdono valore. La nostra fiducia si basa sulla sua sapienza, non sulle mode.

Risposta 4: Lo spirito del mondo può indebolire gradualmente il nostro odio per ciò che è male. Ricordare che la guida di Geova cerca sempre il nostro bene ci protegge dall’idea che il mondo possa offrirci una direzione migliore.

10. Quali domande possiamo farci riguardo alle cose che Geova odia?

Salmi 97:10 — Voi che amate Geova, odiate il male. Egli custodisce la vita di chi gli è leale, e lo libera dalla mano dei malvagi.

Risposta 1: Possiamo chiederci se respingiamo davvero ciò che Geova considera male o se, in fondo, vorremmo praticarlo. Non basta osservare esteriormente una norma; dobbiamo esaminare se i nostri desideri sono in armonia con ciò che lui insegna.

Risposta 2: L’intrattenimento che scegliamo può rivelare se siamo attratti da cose che Geova odia. Dobbiamo esaminare non solo ciò che evitiamo di fare, ma anche ciò che ci piace guardare e se le nostre scelte rafforzano o indeboliscono il nostro odio per la condotta sbagliata.

Risposta 3: Possiamo chiederci se pensiamo che le leggi morali di Dio ci impediscano di vivere come vorremmo o se desideriamo che le adatti ai nostri gusti. Forse non devono cambiare le norme di Geova, ma i nostri desideri.

11. Come possiamo imparare a odiare ciò che Geova odia?

Salmi 103:14 — perché sa bene come siamo formati, ricordando che siamo polvere.

Risposta 1: Non dobbiamo scoraggiarci quando riconosciamo un desiderio sbagliato. Geova conosce la nostra imperfezione, ma questo non giustifica il cedimento. Con il suo aiuto possiamo resistere e imparare a respingere ciò che danneggerebbe la nostra relazione con lui.

Risposta 2: Dobbiamo rifiutarci di continuare a pensare a un desiderio errato. Se qualcosa ci attrae ma Geova lo disapprova, distogliamo lo sguardo o eliminiamo subito quel pensiero. Soffermarci su di esso renderebbe più difficile resistere.

Risposta 3: L’esempio di Giuseppe ci insegna a pensare a Geova e ad agire con decisione. Di fronte alla tentazione ricordò che cedere avrebbe significato peccare contro Dio e fuggì. Anche noi possiamo allontanarci da ciò che alimenta un desiderio sbagliato.

Risposta 4: Ci aiuta pensare alle conseguenze del cedimento. Potremmo danneggiare la nostra relazione con Geova e con altri. Considerare il valore di queste relazioni rafforza la nostra decisione di respingere ciò che è male.

12. In che modo lo spirito del mondo si riflette in internet?

Ebrei 10:24-25 — E interessiamoci gli uni degli altri per spronarci all’amore e alle opere eccellenti, non trascurando di riunirci insieme, come invece alcuni fanno abitualmente, ma incoraggiandoci a vicenda, tanto più che vedete avvicinarsi il giorno.

Risposta 1: Internet può contenere materiale che ci porta a dare meno importanza alle attività spirituali. Confrontare la nostra vita con i momenti migliori degli altri potrebbe farci desiderare più divertimento e meno tempo per Geova. Il pericolo nasce quando questa comparazione sposta le nostre priorità.

Risposta 2: Lo spirito del mondo si riflette nella grande quantità di pornografia e sexting, cioè l’invio di immagini, video o messaggi sessuali. Sia adulti che bambini possono essere esposti a questi pericoli. Anche se internet è utile, dobbiamo riconoscere che certi contenuti promuovono desideri disapprovati da Geova.

Risposta 3: Si manifesta anche nelle idee maliziose, esagerate e ingannevoli che circolano in rete. Non tutto ciò che compare online merita fiducia. Dobbiamo usare discernimento per valutare le informazioni e controllare l’effetto che hanno su di noi.

13. Quali domande possiamo farci riguardo al modo in cui usiamo internet?

Efesini 5:15-16 — Fate dunque molta attenzione a non comportarvi da insensati ma da saggi, usando al meglio il vostro tempo, perché i giorni sono malvagi.

Risposta 1: Possiamo chiederci quanto tempo dedichiamo a guardare video senza sosta solo per divertirci. Anche se il contenuto non è chiaramente sbagliato, potremmo impiegare troppo tempo online. Essere sinceri sulle nostre abitudini ci aiuterà a capire se servono cambiamenti.

Risposta 2: Dobbiamo esaminare anche il tipo di contenuto che scegliamo. Un uso breve di internet può essere dannoso se il contenuto è inappropriato. Controllare le nostre scelte ci aiuta a capire se stiamo alimentando interessi che piacciono a Geova.

Risposta 3: Possiamo chiederci quanto tempo impieghiamo a distogliere lo sguardo quando compare un’immagine inappropriata. Anche se non l’abbiamo cercata, possiamo decidere se continuare a guardarla. La nostra reazione mostra se respingiamo subito ciò che potrebbe suscitare desideri sbagliati.

Risposta 4: È utile chiederci se crediamo a tutto ciò che leggiamo o se controlliamo che sia vero. Essere prudenti significa non confondere una presentazione convincente con informazioni affidabili e non permettere a qualunque messaggio di modellare il nostro modo di pensare.

14. Come possiamo evitare i pericoli di internet?

Efesini 6:4 — Padri, non irritate i vostri figli, ma continuate a crescerli nella disciplina e nell’istruzione di Geova.

Risposta 1: I genitori possono proteggere i figli controllando come usano i social network e quanto tempo vi trascorrono. Questa attenzione fa parte dell’educazione secondo la guida di Geova. I princìpi biblici devono guidare le decisioni della famiglia.

Risposta 2: Possiamo proteggerci stabilendo limiti al tempo trascorso online ed evitando contenuti inappropriati. Le due misure si completano: ridurre il tempo non rende buono un contenuto dannoso, e scegliere contenuti accettabili non elimina il pericolo di stare troppo in rete.

Risposta 3: I giovani che passano molto tempo sui social network hanno maggiori probabilità di provare solitudine, ansia e depressione. I genitori devono quindi interessarsi alle loro abitudini e controllare sia il tempo sia il contenuto per proteggerli dai pericoli di internet.

15. Cosa impari dal caso di Gloria? (Vedi anche l’immagine).

Risposta 1: Il caso di Gloria mi insegna che aver conosciuto la verità fin da piccoli non impedisce al mondo di influenzare i nostri obiettivi. Lei desiderò ricchezza e fama, iniziò a mancare alle adunanze e non volle più essere una Testimone. Dobbiamo controllare dove ci stanno portando i nostri desideri.

Risposta 2: Mi incoraggia vedere che Gloria prese provvedimenti concreti: dedicò più tempo allo studio della Bibbia e alla preghiera e smise di frequentare persone che non servivano Dio. Quando riconosciamo l’influenza del mondo, possiamo cambiare direzione.

Risposta 3: Gloria arrivò a valutare la ricchezza spirituale più della fama e del denaro. L’immagine della famiglia che guarda una serie su Gesù seguendo il racconto nelle Bibbie mostra l’importanza di scegliere attività che rafforzano la fede. Dobbiamo dare più spazio a ciò che ci avvicina a Geova.

16. Cosa ti insegna l’esperienza di Robert?

2 Pietro 2:19 — Promettono loro libertà, ma sono essi stessi schiavi della corruzione, perché se uno è sopraffatto da un altro ne è schiavo.

Risposta 1: L’esperienza di Robert mostra che fare tutto ciò che si desidera non significa essere liberi. Pensava di avere libertà, ma riconobbe di essere diventato schiavo del mondo e dei suoi desideri. Dobbiamo esaminare dove ci portano le nostre decisioni, non solo come ci fanno sentire all’inizio.

Risposta 2: Le compagnie e l’intrattenimento possono influire molto. Robert iniziò a frequentare solo persone che amavano Geova e cambiò il suo comportamento. Anche noi dobbiamo esaminare chi ci influenza e come scegliamo di divertirci.

Risposta 3: Robert modificò il comportamento, il modo di vestire, l’aspetto personale e il linguaggio. Abbandonare l’influenza del mondo può richiedere cambiamenti in diversi aspetti della vita, ma il risultato porta vera felicità e una coscienza pulita.

17. Perché siamo sicuri di poter impedire allo spirito del mondo di influire su di noi? (1 Giovanni 4:4).

1 Giovanni 4:4 — Voi avete origine da Dio, figli miei, e avete sconfitto quegli individui, perché colui che è unito a voi è più grande di colui che è unito al mondo.

Risposta 1: Siamo sicuri perché Geova è molto più potente di Satana e del suo mondo. La nostra fiducia non dipende dalla nostra forza, ma dal sostegno di Dio. Riconoscere il potere dello spirito del mondo ci rende vigili, mentre ricordare il potere di Geova ci dà coraggio.

Risposta 2: Abbiamo anche l’aiuto dello spirito santo di Geova, la forza più potente che esista. Possiamo chiederlo al Padre e non dobbiamo affrontare le nostre debolezze soltanto con la forza di volontà.

Risposta 3: Possiamo riuscirci decidendo fermamente di respingere lo spirito del mondo e seguendo la guida dello spirito di Dio. La fiducia in Geova ci spinge ad applicare ciò che impariamo nel parlare, nel modo di considerare la condotta e nell’uso di internet.

Risposta 4: Lo spirito del mondo è potente, ma non invincibile. Possiamo riconoscerne le manifestazioni e proteggerci. Geova ci offre un aiuto superiore e ci permette di continuare a lottare senza arrenderci.

COME POSSIAMO EVITARE L’INFLUENZA DELLO “SPIRITO DEL MONDO” IN QUESTE TRE AREE: Il nostro modo di parlare?

Salmi 97:10 — Voi che amate Geova, odiate il male. Egli custodisce la vita di chi gli è leale, e lo libera dalla mano dei malvagi.

Risposta 1: Il principio di respingere ciò che è male si applica anche al nostro modo di parlare. Se amiamo Geova, non considereremo normali parole volgari, umilianti o aggressive. Esaminiamo quindi il nostro linguaggio e correggiamo ciò che fa male.

Risposta 2: Possiamo proteggerci esaminando come parliamo quando siamo arrabbiati, con i fratelli, in casa e nei messaggi elettronici. L’opinione della nostra famiglia può aiutarci a capire se le nostre parole mostrano rispetto.

Risposta 3: Per evitare il modo di parlare del mondo dobbiamo lavorare sui sentimenti che producono le parole. Se conserviamo ira o rancore, non basta usare un linguaggio più dolce. Chiediamo aiuto a Geova e continuiamo a coltivare la nuova personalità.

Risposta 4: Oltre a eliminare le parole dannose, vogliamo edificare e fare del bene agli altri. Scegliamo con cura parole e tono affinché la famiglia e i fratelli ricevano un trattamento rispettoso e premuroso.

COME POSSIAMO EVITARE L’INFLUENZA DELLO “SPIRITO DEL MONDO” IN QUESTE TRE AREE: Il nostro punto di vista sulla condotta che Geova odia?

Salmi 119:37 — Distogli i miei occhi da ciò che è inutile; conservami in vita nella tua via.

Risposta 1: Possiamo proteggere il nostro punto di vista facendo attenzione a ciò che guardiamo. Non alimentiamo l’interesse per condotte che Geova disapprova, così l’esposizione ripetuta non indebolirà il nostro odio per ciò che è male.

Risposta 2: Continuiamo a confidare che le norme di Geova ci fanno bene e non diventano mai antiquate. Vogliamo adattare il nostro modo di pensare al suo, invece di aspettarci che lui adatti i suoi comandi ai nostri desideri.

Risposta 3: Ci aiuta farci domande sincere sui nostri desideri e sull’intrattenimento che scegliamo. Lo scopo non è scoraggiarci, ma riconoscere presto ciò che dobbiamo correggere per essere in armonia con la volontà di Geova.

Risposta 4: Se nasce un desiderio sbagliato, non dobbiamo alimentarlo né pensare di essere costretti a cedere. Distogliamo lo sguardo, ricordiamo il danno che causerebbe e, con l’aiuto di Dio, impariamo a respingere ciò che è male.

COME POSSIAMO EVITARE L’INFLUENZA DELLO “SPIRITO DEL MONDO” IN QUESTE TRE AREE: Il nostro modo di usare internet?

Galati 5:16 — Dunque vi dico: continuate a camminare secondo lo spirito e non seguirete nessun desiderio carnale.

Risposta 1: Quando usiamo internet dobbiamo lasciarci guidare dallo spirito di Dio, non dagli impulsi. Questo significa respingere contenuti inappropriati e porre limiti al tempo online, applicando consapevolmente i princìpi biblici.

Risposta 2: Esaminiamo quanto tempo passiamo a guardare video e cosa trascuriamo per rimanere connessi. Anche contenuti non chiaramente sbagliati possono occupare troppo spazio e spostare le nostre priorità. Porre limiti ci aiuta a riservare tempo a Geova.

Risposta 3: Esaminiamo il contenuto e la nostra reazione. Se compare un’immagine inappropriata, distogliamo subito lo sguardo; se leggiamo un’affermazione sorprendente, controlliamo che sia vera. Internet contiene informazioni utili, ma anche idee ingannevoli e materiale che alimenta desideri sbagliati.

Risposta 4: I genitori devono controllare come i figli usano i social network e quanto tempo vi dedicano. Come famiglia applichiamo i princìpi biblici e interveniamo subito se un’abitudine digitale permette allo spirito del mondo di influenzarci, chiedendo l’aiuto di Geova.

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