Eze 33:11. In base a quello che dice questo versetto, quale chiarimento riceviamo riguardo alla possibile risurrezione degli abitanti di Sodoma e Gomorra? (w24.05 4 par. 10; 6 par. 15).
Ezechiele 33:11 — Di’ loro: ‘“Com’è vero che io vivo”, dichiara il Sovrano Signore Geova, “non provo piacere nella morte del malvagio, ma nel fatto che il malvagio cambi la sua condotta e continui a vivere. Ravvedetevi, abbandonate la vostra cattiva condotta. Per quale ragione dovreste morire, o casa d’Israele?”’
Risposta 1: Il chiarimento è che è possibile che almeno alcuni abitanti di Sodoma e Gomorra risuscitino. Non viene presentato come una certezza, ma come una speranza che sembra avere una base biblica. Ezechiele 33:11 ci aiuta a capire perché: Geova non prova piacere nella morte del malvagio. È pieno di misericordia e la dimostra ogni volta che è possibile. Perciò non dovremmo dare per scontato che nessuno di quegli abitanti abbia la speranza di risuscitare.
Risposta 2: Un motivo importante alla base di questo chiarimento sono le parole di Gesù riguardo al Giorno del Giudizio. Indicò che sarebbe stato più sopportabile per Sodoma e Gomorra che per coloro che avevano respinto lui e i suoi insegnamenti. Secondo la spiegazione fornita, tutto indica che Gesù non stava esagerando, ma parlava in senso letterale. Questo modo di comprendere le sue parole dà motivo di pensare che almeno alcuni abitanti di quelle città potrebbero essere presenti in quel giudizio.
Risposta 3: Anche il confronto con gli abitanti di Ninive aiuta a capire il chiarimento. Gesù parlò del giudizio sia riferendosi a loro sia riferendosi a Sodoma e Gomorra. Probabilmente si tratta dello stesso Giorno del Giudizio. Entrambi i popoli fecero cose malvagie, ma i niniviti ebbero l’opportunità di pentirsi. Questo particolare fa parte del ragionamento che ci porta a riconoscere che forse c’è speranza di risurrezione per alcuni abitanti di Sodoma e Gomorra.
Risposta 4: Un’altra base è ciò che Gesù spiegò in Giovanni 5:29: ci sarà una risurrezione di giudizio per persone che fecero cose malvagie. Quindi la malvagità degli abitanti di Sodoma e Gomorra non basta, da sola, per concludere che nessuno di loro potrà risuscitare. La spiegazione mantiene un atteggiamento prudente: è possibile che almeno alcuni tornino a vivere. Se questo accadrà, potremmo avere l’opportunità di aiutarli a conoscere Geova e Gesù.
Risposta 5: Il chiarimento distingue anche tra ciò che sappiamo con certezza e ciò che rimane una possibilità. Non sappiamo quali di quegli abitanti potrebbero risuscitare, né si afferma che lo faranno tutti. Quello che sappiamo è che Geova non distrugge mai per sempre qualcuno senza validi motivi. Ezechiele 33:11 mostra i suoi sentimenti misericordiosi. Pertanto, la possibile risurrezione di alcuni abitanti di Sodoma e Gomorra è in armonia con ciò che sappiamo della sua misericordia.
Quali gemme spirituali avete trovato nella lettura biblica di questa settimana?
Gemme spirituali per EZECHIELE 33
Ezechiele 33:3 — e che lui veda arrivare la spada contro il paese, suoni il corno e avverta il popolo.
Commento 1: Ezechiele 33:3 mostra che la sentinella non si limitava a vedere il pericolo: avvertiva la gente. Questo mi ricorda che interessarmi degli altri implica agire. Nel ministero, l’amore può spingermi a vincere la timidezza e a condividere il messaggio biblico. Non si tratta di allarmare le persone, ma di aiutarle.
Ezechiele 33:5 — Ha sentito il suono del corno, ma non ha dato ascolto all’avvertimento. Il suo sangue ricadrà su di lui. Se avesse dato ascolto all’avvertimento, avrebbe avuto salva la vita.
Commento 2: In Ezechiele 33:5 la persona aveva udito l’avvertimento, ma non gli aveva dato ascolto. Il suo problema non era la mancanza di informazioni, ma il modo in cui aveva reagito. Questo mi fa pensare a come ricevo i consigli biblici. Posso conoscere molto bene un principio e, nonostante ciò, rimandare un cambiamento necessario. Per trarre beneficio dall’aiuto di Geova, devo passare dall’ascoltare all’agire. Se vedo qualcosa che devo correggere, la cosa migliore è iniziare a farlo senza indugio.
Ezechiele 33:7 — “Quanto a te, figlio dell’uomo, ti ho nominato sentinella per la casa d’Israele. Quando senti una parola dalla mia bocca, devi avvertirli da parte mia.
Commento 3: Ezechiele 33:7 sottolinea che il profeta doveva prima ascoltare Geova e poi trasmettere il suo avvertimento. Non doveva inventare il messaggio né esprimere le proprie opinioni come se fossero parole di Dio. Vedo qui un principio utile per insegnare la Bibbia: prima di spiegare qualcosa, devo capire bene ciò che dice. Così, quando parlo con qualcuno nel ministero, posso indirizzare la sua attenzione alle Scritture invece di dare risalto alle mie idee.
Ezechiele 33:9 — Se invece tu avverti qualcuno malvagio di abbandonare la sua condotta ma lui rifiuta di cambiare il suo comportamento, lui morirà a motivo delle sue trasgressioni, ma tu di sicuro avrai salva la vita.
Commento 4: Ezechiele 33:9 distingue tra la responsabilità del profeta e la decisione di chi riceveva l’avvertimento. Ezechiele doveva parlare, ma non poteva costringere nessuno a cambiare. Questo principio mi aiuta a mantenere l’equilibrio nel ministero. Voglio prepararmi bene, ascoltare e spiegare la verità con amore, ma la risposta della persona non dipende solo da me. Se qualcuno non accetta il messaggio, questo non significa necessariamente che io abbia svolto male il mio incarico.
Ezechiele 33:11 — Di’ loro: ‘“Com’è vero che io vivo”, dichiara il Sovrano Signore Geova, “non provo piacere nella morte del malvagio, ma nel fatto che il malvagio cambi la sua condotta e continui a vivere. Ravvedetevi, abbandonate la vostra cattiva condotta. Per quale ragione dovreste morire, o casa d’Israele?”’
Commento 5: In Ezechiele 33:11 mi colpisce che Geova non si limiti ad annunciare le conseguenze della malvagità; implora anche il suo popolo di cambiare condotta. Vuole che le persone vivano, e questo rivela l’amore che sta dietro al suo avvertimento. Mi insegna come dovrei considerare la correzione biblica: non come un segno che Geova vuole respingermi, ma come un aiuto per abbandonare ciò che mi danneggia e avvicinarmi a lui.
Ezechiele 33:13 — Se io dico al giusto: “Di sicuro continuerai a vivere”, e lui confida nella sua giustizia e fa il male, nessuna delle sue opere giuste sarà ricordata, ma per il male che ha fatto morirà.
Commento 6: Ezechiele 33:13 avverte del pericolo di confidare nella propria giustizia. Una persona poteva aver fatto cose buone e poi pensare che questo le permettesse di agire male senza conseguenze. La lezione per me è che gli anni di servizio o le buone decisioni del passato non sostituiscono l’ubbidienza di oggi. Invece di sentirmi immune alle tentazioni, devo continuare a esaminare la mia condotta e ad accettare l’aiuto. La fedeltà a Geova deve riflettersi nelle mie decisioni attuali.
Ezechiele 33:15 — restituisce il pegno datogli, rende ciò che ha rubato e segue i decreti della vita non facendo il male, di sicuro continuerà a vivere. Non morirà.
Commento 7: Ezechiele 33:15 mostra che abbandonare il male includeva azioni concrete, come restituire ciò che era stato rubato. Non bastava dire di essere pentiti; bisognava cambiare condotta e riparare il danno quando era possibile. Questo mi aiuta a valutare le mie scuse. Se ho danneggiato qualcuno, oltre a chiedere perdono, posso chiedermi cosa devo fare per sistemare la situazione. Il pentimento sincero si nota dai passi che facciamo, non solo dalle parole che usiamo.
Ezechiele 33:16 — Non gli sarà imputato nessuno dei peccati che ha commesso. Di sicuro continuerà a vivere perché ha fatto ciò che è retto e giusto’.
Commento 8: Ezechiele 33:16 offre molto conforto a chi ha abbandonato una condotta sbagliata. Geova assicura che non terrà conto dei peccati precedenti della persona che cambia e fa ciò che è giusto. Non considera impossibile che qualcuno diventi diverso. Questo mi insegna anche a non definire gli altri in base ai loro errori passati. Nella congregazione voglio riconoscere i cambiamenti sinceri dei miei fratelli e trattarli in base a questo progresso.
Ezechiele 33:17 — “Ma il tuo popolo ha detto: ‘Il modo di agire di Geova è ingiusto’, mentre in realtà è il loro modo di agire a essere ingiusto.
Commento 9: In Ezechiele 33:17 alcuni accusavano Geova di essere ingiusto, mentre erano loro ad agire male. Questo mi ricorda quanto sia facile giustificare una condotta sbagliata mettendo in discussione la norma che la condanna. Se un consiglio biblico mi mette a disagio, è bene che esamini il mio atteggiamento prima di respingerlo. Posso chiedermi se davvero non lo capisco o se faccio fatica ad accettarlo perché richiede un cambiamento. L’umiltà mi aiuta a permettere a Geova di correggere il mio modo di pensare.
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