Confidiamo che Geova ci proteggerà
1, 2. Quali avvenimenti straordinari si verificheranno presto?
Risposta 1: Presto i governi consegneranno la loro autorità alle Nazioni Unite, rappresentate dalla bestia feroce. Poi questa organizzazione, con l’appoggio dei governi, distruggerà le false organizzazioni religiose del mondo. Questo avvenimento segnerà l’inizio della grande tribolazione. Si tratta quindi di cambiamenti che riguarderanno il mondo intero, non di eventi di poca importanza.
Rivelazione 17:17 — Dio infatti ha messo nel loro cuore il desiderio di realizzare il suo intento, sì, di realizzare il loro solo intento dando il loro regno alla bestia feroce, finché non si adempiranno le parole di Dio.
Risposta 2: Questo versetto mette in risalto che Geova farà in modo che i governi realizzino il suo proposito. Anche se consegneranno la loro autorità alla bestia feroce, non agiranno indipendentemente da ciò che Dio ha annunciato. Saperlo ci aiuta a guardare con fiducia agli avvenimenti futuri, senza lasciarci dominare dall’incertezza.
Risposta 3: Un particolare straordinario è che le false organizzazioni religiose non scompariranno poco alla volta, ma saranno distrutte dalla bestia feroce con l’appoggio dei governi. L’articolo collega questa distruzione all’inizio della grande tribolazione. Comprendere questa sequenza ci permette di tenere a mente ciò che Geova ha rivelato, senza aggiungere congetture su particolari che non ci sono stati spiegati.
3. Cosa vedremo in questo articolo?
Risposta 1: L’articolo inizia analizzando il Salmo 91 e poi risponde a tre domande: che tipo di protezione promette Geova, come ci protegge oggi e come lo farà in futuro. Quest’ordine ci aiuta prima a comprendere la sua promessa e poi a vedere come ci è utile. L’obiettivo è rafforzare la nostra fiducia in Geova, così da non pensare con paura ad Armaghedon.
Salmi 91:7 — Mille cadranno al tuo fianco, diecimila alla tua destra, ma a te non succederà nulla.
Risposta 2: Questa promessa ci dà una ragione per non vivere terrorizzati dalla distruzione del mondo di Satana. L’articolo ci aiuterà a capire cosa significa la protezione descritta nel salmo. Non si tratta semplicemente di sentirci più tranquilli, ma di basare la nostra fiducia su ciò che Geova ha promesso e comprendere come si prende cura di noi ora e in seguito.
Risposta 3: Vedremo che la protezione di Geova non riguarda solo il futuro. L’articolo ci invita anche a riconoscere l’aiuto che già riceviamo da lui. Questo è molto incoraggiante, perché capire come ci sta proteggendo oggi ci dà ulteriori motivi per confidare nel fatto che manterrà le sue promesse quando si verificheranno gli avvenimenti che attendiamo.
4. Cosa ci assicura Salmo 91:1, 2?
Salmi 91:1-2 — Chiunque dimora nel luogo segreto dell’Altissimo sarà accolto all’ombra dell’Onnipotente. Dirò a Geova: “Sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio Dio, in cui confido”.
Risposta 1: Questi versetti ci assicurano che Geova protegge chi confida in lui. La sicurezza del salmista non dipende dall’assenza di pericoli, ma dall’avere Geova come protettore. Questo ci incoraggia a sviluppare fiducia personale in lui e a cercare il suo aiuto, invece di pensare di dover affrontare da soli le difficoltà.
Risposta 2: Le parole usate dal salmista ci fanno pensare a una città fortificata. I suoi abitanti erano protetti dentro le mura, e chi si trovava fuori poteva entrarvi per mettersi al sicuro. Il paragone ci aiuta a capire che Geova offre sicurezza a chi si rivolge a lui. Confidare in Geova significa quindi cercare la sua protezione e rimanere vicino a lui.
Risposta 3: È molto confortante anche l’immagine di stare sotto le ali dell’Altissimo. Non trasmette solo potenza, ma anche cura e vicinanza. Il salmista vuole che siamo certi che Geova può proteggere i suoi servitori da qualsiasi pericolo. Quando ci sentiamo vulnerabili, ricordare questi paragoni può aiutarci a rivolgerci a lui con fiducia e a non sentirci abbandonati.
5, 6. Cosa ci promette Salmo 91:14-16, e perché possiamo confidare in questa promessa?
Salmi 91:14-16 — “Lo libererò”, dice Dio, “perché mi vuole bene. Lo proteggerò perché conosce il mio nome. Lui mi invocherà, e io gli risponderò. Sarò con lui nelle avversità. Lo libererò e lo glorificherò. Lo sazierò con una lunga vita, e gli farò vedere i miei atti di salvezza”.
Risposta 1: Qui Geova stesso promette di proteggere chi gli vuole bene, conosce il suo nome e si rivolge a lui. La sua promessa include l’essere con loro durante le avversità. Affrontare difficoltà, quindi, non significa che Geova ci abbia abbandonato.
Risposta 2: Possiamo confidare in questa promessa perché Geova mantiene sempre ciò che promette. L’articolo ricorda che Giosuè poté confermare che nessuna delle buone promesse di Dio era venuta meno. La nostra sicurezza non si basa quindi sul semplice desiderio che tutto vada bene, ma sulla fedeltà che Geova ha già dimostrato. Questo ci dà solide ragioni per continuare a confidare in lui.
Risposta 3: Mi colpisce che alla fine del salmo non sia più il salmista a parlare di Geova, ma sia Geova a rivolgersi ai suoi servitori. Questo dà particolare forza alla promessa. Inoltre si menzionano l’amore per Dio, la conoscenza del suo nome e il rivolgersi a lui. Siamo incoraggiati a rafforzare la nostra amicizia con Geova e a cercarlo in preghiera quando abbiamo bisogno di aiuto.
7. Che tipo di protezione promette il Salmo 91?
Risposta 1: Il Salmo 91 promette protezione spirituale, emotiva e fisica. Geova ci dà ciò che ci serve per custodire la nostra amicizia con lui, ci aiuta a mantenere la pace interiore e non permetterà che i suoi nemici eliminino il suo popolo come gruppo. La sua protezione abbraccia quindi diversi aspetti della vita, anche se non significa che oggi ciascuno di noi sia libero da ogni sofferenza.
Risposta 2: Un aspetto fondamentale è la protezione spirituale. Geova sa quanto è preziosa la nostra amicizia con lui e ci provvede l’aiuto necessario per difenderla da ciò che potrebbe metterla in pericolo. Questo ci ricorda che, quando chiediamo protezione, non dobbiamo pensare solo alla sicurezza fisica. Dobbiamo anche usare ciò che Geova ci dà per rimanere vicini a lui e continuare a essere fedeli.
Risposta 3: Il paragrafo amplia la nostra comprensione del salmo spiegando che include anche protezione emotiva e fisica. I nostri nemici non riusciranno a toglierci la pace interiore né a far scomparire il popolo di Geova. Questo ci dà una prospettiva equilibrata: riconosciamo che esistono prove reali, ma non pensiamo che i nemici di Dio possano realizzare tutto ciò che vogliono contro i suoi servitori.
8, 9. Cosa rispose Gesù a Satana quando lo tentò, e cosa impariamo? (Matteo 4:5-7)
Matteo 4:5-7 — Allora il Diavolo lo portò con sé nella città santa, lo pose sul parapetto del tempio e gli disse: “Se tu sei figlio di Dio buttati giù, perché è scritto: ‘Egli darà ai suoi angeli un comando riguardo a te’, e: ‘Ti porteranno sulle loro mani, così che il tuo piede non urti contro alcuna pietra’”. Gesù gli disse: “È scritto anche: ‘Non devi mettere Geova tuo Dio alla prova’”.
Risposta 1: Gesù si rifiutò di mettere alla prova Geova. Impariamo che confidare nella sua protezione non giustifica l’esporsi deliberatamente a un pericolo.
Risposta 2: Gesù non disse che il Salmo 91 escludesse la protezione fisica. Rifiutò l’idea di agire in modo sconsiderato aspettandosi che Geova lo salvasse. Questa differenza è importante. Satana stava applicando male il salmo per indurlo a fare qualcosa di pericoloso. Anche noi dobbiamo distinguere tra confidare davvero in Geova e pretendere che ci protegga da rischi che abbiamo cercato inutilmente.
Risposta 3: Gesù sapeva che Geova aveva usato angeli per proteggere fisicamente i suoi servitori. Ma conoscere quei racconti non lo portò a pensare di potersi mettere in pericolo per dimostrare che suo Padre si prendeva cura di lui. Il suo atteggiamento ci insegna a unire fiducia e prudenza. Possiamo essere certi del potere protettivo di Geova senza cercare di costringerlo a intervenire in un modo preciso.
10. Di cosa siamo convinti?
Risposta 1: Siamo convinti che Geova protegge chi confida in lui. Perciò, pensando alla distruzione del mondo di Satana, non dobbiamo lasciarci dominare dalla paura. La nostra fiducia non si basa sulla capacità di affrontare ciò che verrà, ma sul fatto che abbiamo un Dio potente e fedele che ha promesso di prendersi cura dei suoi servitori.
Risposta 2: Siamo sicuri che la promessa del Salmo 91 merita piena fiducia. Geova non è un rifugio solo in senso figurato, come un’idea che ci consola, ma qualcuno che può davvero proteggere il suo popolo. Tenerlo presente ci aiuta a concentrarci su di lui invece che soltanto sui pericoli che potrebbero sorgere.
Risposta 3: Ci convince sapere che la protezione di Geova riguarda sia il presente che il futuro. Non aspettiamo senza aiuto che arrivi Armaghedon. Geova si prende già cura di noi. Riconoscere questa protezione rafforza la nostra fiducia e ci prepara a guardare avanti con serenità, certi che continuerà a essere il miglior rifugio per i suoi servitori.
11. In che modo Geova ci protegge in senso spirituale?
Risposta 1: Geova ci protegge dandoci ciò che ci serve per affrontare tutto ciò che minaccia la nostra amicizia con lui. Comprende la nostra imperfezione e la lotta contro il peccato. Perciò non si limita a dirci di resistere, ma ci offre aiuto. I paragrafi successivi mostrano tre mezzi di protezione: la sua Parola, il suo spirito santo e la sua organizzazione.
Romani 6:16 — Non lo sapete? Se vi offrite a qualcuno come schiavi per ubbidirgli, siete schiavi di colui al quale ubbidite, sia del peccato che porta alla morte che dell’ubbidienza che porta alla giustizia.
Risposta 2: Paolo mostra che è molto importante a chi ubbidiamo. Geova comprende il potere che il peccato può esercitare su di noi e ci aiuta a non sottometterci a esso. La sua protezione spirituale non elimina la nostra responsabilità di scegliere, ma ci provvede ciò che serve per prendere buone decisioni e difendere la nostra amicizia con lui.
Risposta 3: Mi incoraggia sapere che Geova comprende così bene la nostra lotta interiore. Il paragrafo ricorda che anche Paolo sentiva il conflitto tra il desiderio di fare ciò che è giusto e l’influenza del peccato. Dover lottare non significa quindi che Geova ci abbia lasciati soli. È importante riconoscere che abbiamo bisogno del suo aiuto e usare quello che ci mette a disposizione.
12, 13. Come possiamo vincere i desideri sbagliati? (Matteo 5:28, 29)
Risposta 1: Possiamo vincerli seguendo il consiglio di Gesù ed eliminando con decisione ciò che alimenta quei desideri. Non basta decidere di evitare l’immoralità se continuiamo a guardare immagini che suscitano passione. Dobbiamo agire prima che il desiderio diventi più forte. Anche se eliminare queste influenze richiede impegno, proteggere la nostra amicizia con Geova merita qualsiasi cambiamento necessario.
Giacomo 1:14-15 — Ma ognuno è messo alla prova essendo attirato e adescato dal proprio desiderio. Quindi il desiderio, quando è diventato fertile, partorisce il peccato; e il peccato, una volta commesso, produce la morte.
Risposta 2: Giacomo spiega che un desiderio alimentato può portare al peccato. Per questo il consiglio di Gesù è preventivo: dobbiamo eliminare ciò che suscita passione prima che ci trascini. La Bibbia non identifica soltanto la condotta sbagliata; ci aiuta anche a riconoscere come inizia e cosa dobbiamo combattere per proteggere la nostra amicizia con Geova.
Risposta 3: L’articolo paragona le immagini immorali a un tumore che deve essere eliminato. Questo paragone sottolinea che non possiamo considerare innocuo ciò che danneggia il nostro cuore. La soluzione richiede misure decise, non piccole concessioni al desiderio sbagliato. Applicare il consiglio di Gesù dimostra che consideriamo più preziosa la nostra relazione con Geova di qualsiasi soddisfazione momentanea che potrebbe allontanarci da lui.
14. In che modo ci protegge lo spirito santo?
Galati 5:16 — Dunque vi dico: continuate a camminare secondo lo spirito e non seguirete nessun desiderio carnale.
Risposta 1: Lo spirito santo ci aiuta a resistere ai desideri sbagliati e a fare ciò che è giusto. Camminare secondo lo spirito significa cercare la sua guida e permettere che influenzi il nostro modo di pensare e di agire. Perciò, oltre a chiederlo, dobbiamo reagire a questo aiuto respingendo i pensieri sbagliati invece di continuarci a rimuginare sopra finché diventano più forti.
Risposta 2: È importante ricordare che lo spirito santo non elimina automaticamente i desideri sbagliati. Ci dà invece maggiore forza di volontà per resistere. Questo ci aiuta a non scoraggiarci se dobbiamo continuare a lottare. La presenza di un desiderio sbagliato non significa che l’aiuto di Geova abbia fallito; dobbiamo continuare a chiedergli il suo spirito e agire secondo la sua guida.
Risposta 3: Geova vuole che continuiamo a chiedergli spirito santo. Gesù assicurò che il Padre lo dà a chi glielo chiede. Questa promessa ci incoraggia a pregare con fiducia, riconoscendo che abbiamo bisogno di più forza di quanta ne possediamo. Allo stesso tempo collaboriamo con questo aiuto respingendo immediatamente i desideri sbagliati e permettendo alla guida di Geova di influenzare le nostre decisioni.
15. In che modo ci protegge l’organizzazione di Geova? (Vedi anche le immagini.)
Risposta 1: L’organizzazione di Geova ci provvede cibo spirituale che contrasta pensieri e sentimenti negativi. A volte il senso di colpa, la sensazione di non valere nulla o l’ansia possono indebolirci. Le pubblicazioni ci ricordano che Geova perdona, che siamo preziosi per lui e che possiamo confidare nelle sue cure. In questo modo ci aiutano a impedire che Satana sfrutti questi sentimenti per allontanarci dal nostro Padre.
Salmi 86:5 — Tu sei buono, o Geova, e pronto a perdonare; immenso è il tuo amore leale per tutti quelli che ti invocano.
Risposta 2: Questo testo è una delle verità che le nostre pubblicazioni ci aiutano a tenere a mente. Quando ci sentiamo sopraffatti dagli errori passati, dobbiamo ricordare che Geova è pronto a perdonare. Il cibo spirituale ci aiuta a non giudicare la nostra relazione con lui solo in base a come ci sentiamo, ma in base a ciò che lui stesso ci insegna riguardo alla sua bontà e al suo amore leale.
Risposta 3: Le immagini mostrano una sorella che studia il libro “Siate coraggiosi camminando con Dio” e guarda un programma di JW Broadcasting con il marito e la figlia. Illustrano modi di trarre beneficio dal cibo spirituale, personalmente e in famiglia. Non basta che questo cibo sia disponibile; dedicare tempo a riceverlo permette ai suoi promemoria di raggiungere il cuore e rafforzare la nostra amicizia con Geova.
16. Cosa ha permesso Geova, e di cosa siamo sicuri?
Risposta 1: Geova ha permesso che alcuni suoi servitori subissero persecuzione e persino morissero. La loro fedeltà dimostra che il Diavolo è un bugiardo. Tuttavia questo non significa che Satana possa porre fine a tutto il popolo di Dio. Siamo sicuri che Geova protegge i suoi servitori come gruppo e non permetterà che la pura adorazione scompaia dalla terra.
Rivelazione 6:9 — Quando l’Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l’altare le anime di quelli che erano stati scannati a motivo della parola di Dio e della testimonianza che avevano reso.
Risposta 2: Questo brano riconosce che alcuni servitori di Dio sono morti a motivo della loro fedeltà. Non dobbiamo quindi interpretare una morte causata dalla persecuzione come prova che Geova non si prendesse cura di quella persona. Il paragrafo distingue tra ciò che alcuni servitori possono subire individualmente e la garanzia che i nemici non elimineranno mai l’intero popolo di Geova.
Risposta 3: Ci dà molta fiducia sapere che Geova usa gli angeli per proteggere il suo popolo nel suo insieme. Satana vorrebbe che non rimanesse nessun servitore fedele, ma non raggiungerà questo obiettivo. Questa sicurezza non sminuisce la sofferenza dei nostri fratelli. Ci aiuta piuttosto a vedere che, per quanto intensa sia l’opposizione, la pura adorazione continuerà a esistere sulla terra.
17. Perché non ci aspettiamo che Geova ci protegga ora da tutto ciò che potrebbe causarci danno fisico?
Giobbe 1:10-11 — Non hai messo una siepe intorno a lui, alla sua casa e a ogni cosa che possiede? Hai benedetto l’opera delle sue mani, e il suo bestiame è aumentato molto nel paese. Prova invece a stendere la mano e a toccare tutto ciò che ha, e vedrai se non ti maledirà apertamente”.
Risposta 1: Satana accusò Giobbe di servire Dio a motivo della protezione che riceveva. Se Geova ci liberasse ora da ogni danno, il Diavolo continuerebbe a usare quella menzogna. La nostra lealtà durante le prove dimostra che amiamo Geova, non soltanto i benefìci del servirlo.
Risposta 2: Ubbidire alle norme di Geova ci evita molte pratiche e situazioni dannose. Ma questa protezione non equivale alla garanzia che non subiremo mai danni fisici. Il paragrafo ci aiuta a mantenere l’equilibrio: dobbiamo agire con prudenza e stare attenti alla nostra condotta, senza pensare che essere vicini a Geova ci renda immuni da tutte le difficoltà di questo mondo.
Risposta 3: Geova ha tollerato pazientemente che i suoi servitori subissero attacchi, ma non lo farà indefinitamente. Nel frattempo ci aiuta a rimanere leali, e la nostra perseveranza contribuisce a santificare il suo nome. Quando una prova non scompare subito, non dobbiamo concludere che ci abbia abbandonato. Possiamo cercare il suo aiuto per sopportarla senza perdere la cosa più preziosa: la nostra amicizia con lui.
18. In che modo Geova ci proteggerà in futuro?
Risposta 1: Durante la grande tribolazione Geova continuerà a prendersi cura spiritualmente del suo popolo. Quando le nazioni attaccheranno i suoi servitori, non permetterà che li eliminino come gruppo. Questo attacco farà scattare Armaghedon, quando manderà Gesù Cristo e il suo esercito celeste contro i suoi nemici. L’intensità dell’attacco non significherà quindi che Geova abbia perso il controllo della situazione.
Rivelazione 19:11 — Quindi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco! Colui che lo cavalcava è chiamato Fedele e Verace, e giudica e combatte con giustizia.
Risposta 2: La descrizione di Gesù ci dà fiducia nel modo in cui avverrà l’intervento divino. Geova non lascerà la difesa del suo popolo nelle mani di qualcuno incapace o ingiusto. Manderà Gesù Cristo con il suo esercito celeste. Quando pensiamo all’attacco delle nazioni, dobbiamo quindi ricordare anche chi agirà per difendere i servitori di Dio.
Risposta 3: Il paragrafo sottolinea che la protezione spirituale continuerà durante la grande tribolazione. Questo è importante, perché la nostra relazione con Geova rimarrà essenziale in quel momento. Assicura inoltre che le nazioni non potranno porre fine al suo popolo. Entrambe le idee ci aiutano a guardare al futuro con fiducia: Geova continuerà a proteggere la fede dei suoi servitori e agirà contro chi vuole distruggerli.
19, 20. Perché non dobbiamo avere paura pensando alla guerra di Armaghedon? (Vedi anche l’immagine.)
Risposta 1: Non dobbiamo avere paura perché Geova proteggerà i suoi servitori. L’articolo assicura che durante Armaghedon nessuno di loro perderà la vita per mano dei nemici, siano essi umani o demoni. Quando quella guerra inizierà, possiamo aspettarci protezione fisica, emotiva e spirituale, sia come gruppo che individualmente. La nostra tranquillità si basa su questa promessa, non sulla nostra capacità di difenderci.
2 Pietro 2:9 — Pertanto Geova sa liberare dalla prova le persone a lui devote, ma riservare gli ingiusti alla distruzione nel giorno del giudizio,
Risposta 2: Questo versetto ci ricorda che Geova sa liberare le persone a lui devote. Non dobbiamo conoscere ogni dettaglio di come lo farà per confidare in lui. Pensando ad Armaghedon, possiamo concentrarci sulla capacità di Geova di proteggere i suoi servitori invece di immaginarci indifesi davanti alla forza dei nostri nemici.
Risposta 3: L’immagine della madre con i suoi due figli, circondati dalla protezione di un angelo, illustra la sicurezza che Geova darà. Ci aiuta a pensare alle sue cure, non solo ai pericoli. Inoltre l’articolo dice che è possibile che le parole di Salmo 91:7-9 si adempiano letteralmente durante Armaghedon. Questa possibilità rafforza la nostra fiducia senza portarci ad affermare particolari che non sono stati rivelati.
Che tipo di protezione promette il Salmo 91?
Risposta 1: Promette protezione spirituale, emotiva e fisica. Geova provvede ciò che ci serve per custodire la nostra amicizia con lui, mantenere la pace interiore e continuare a esistere come popolo. Non dobbiamo ridurre la promessa a un solo aspetto. Allo stesso tempo ricordiamo che questa protezione non significa che oggi ogni servitore di Dio sia libero da malattie, persecuzione o qualsiasi altro danno fisico.
Salmi 91:11-12 — Egli darà ai suoi angeli un comando riguardo a te, perché ti custodiscano lungo tutto il tuo cammino. Ti porteranno sulle loro mani, così che il tuo piede non urti contro alcuna pietra.
Risposta 2: Questi versetti aiutano a capire che il salmo include anche la protezione fisica. Quando Satana li usò per tentare Gesù, il problema non era che parlassero di tale protezione, ma che volesse indurlo a mettersi in pericolo. Gesù ci insegnò che possiamo confidare nelle cure di Geova senza pretendere un intervento miracoloso mediante una condotta sconsiderata.
Risposta 3: Il salmo ci assicura che Geova può prendersi cura dei suoi servitori in modo completo. Questo ci permette di confidare sia nella sua potenza che nel suo interesse per noi. La lezione pratica è rivolgerci a lui e approfittare della sua protezione, non metterla alla prova. Come Gesù, dimostriamo fiducia agendo secondo la volontà di Geova invece di esporci inutilmente al pericolo.
In che modo Geova ci protegge oggi?
Risposta 1: Geova ci protegge spiritualmente mediante la sua Parola, il suo spirito santo e la sua organizzazione. La Bibbia ci insegna a combattere i desideri sbagliati; lo spirito ci rafforza per resistere, e il cibo spirituale ci aiuta a lottare contro sentimenti che potrebbero allontanarci da Dio. Dobbiamo usare questi aiuti, non solo sapere che sono disponibili.
Proverbi 22:3 — L’accorto vede il pericolo e si nasconde, ma l’inesperto va avanti e ne paga le conseguenze.
Risposta 2: Questo consiglio mostra un modo in cui Geova ci protegge fisicamente oggi: le sue norme ci insegnano a riconoscere i pericoli e a evitarli. Ubbidire ci risparmia molte situazioni dannose. Tuttavia non ci aspettiamo di essere liberi da ogni danno. Prudenza e ubbidienza ci fanno bene, ma la nostra fedeltà a Geova non dipende dall’avere una vita senza difficoltà.
Risposta 3: Geova protegge anche il suo popolo come gruppo affinché la pura adorazione non scompaia dalla terra. Anche se permette che alcuni servitori subiscano persecuzione, Satana non riuscirà mai a porre fine a tutti i fedeli. A livello individuale Geova ci aiuta a sopportare le prove senza perdere la nostra amicizia con lui. Questo è un segno reale della sua protezione, anche quando la difficoltà continua.
In che modo Geova ci proteggerà in futuro?
Risposta 1: Durante la grande tribolazione Geova continuerà a proteggere spiritualmente il suo popolo e non permetterà che le nazioni lo eliminino come gruppo. Quando arriverà Armaghedon, Gesù Cristo e il suo esercito celeste agiranno contro i nemici di Dio. Il futuro della pura adorazione non dipende quindi dalla buona volontà dei governi, ma dalla protezione che Geova ha promesso di dare.
Luca 21:28 — Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, alzatevi e sollevate la testa, perché la vostra liberazione si avvicina”.
Risposta 2: Gesù ci incoraggia a collegare quegli avvenimenti alla nostra liberazione, non soltanto al pericolo. Durante Armaghedon Geova proteggerà i suoi servitori fisicamente, emotivamente e spiritualmente, come gruppo e individualmente. Ricordare questa promessa ci aiuta a guardare al futuro con speranza e a rafforzare già da ora la fiducia nelle cure del nostro Padre.
Risposta 3: L’articolo distingue tra ciò che Geova permette oggi e ciò che farà durante Armaghedon. Attualmente alcuni suoi servitori possono morire per mano dei nemici. Durante quella guerra, invece, nessuno perderà la vita per mano loro. Avere chiara questa differenza rafforza la nostra fiducia: la pazienza di Geova verso i malvagi ha un limite, ed egli manterrà la promessa di proteggere i suoi servitori.
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