Facciamo discepoli
Dati dell’incarico
Incarico: Facciamo discepoli
Durata: 2 min
Lezione e punto: Lezione 12 · Franchezza · punto 3
Obiettivo didattico: Aiutate lo studente a stabilire e raggiungere degli obiettivi.
Ambientazione: Il presidente dell’adunanza si rivolge alla congregazione e ripassa come aiutare chi studia la Bibbia ad avanzare stabilendo obiettivi concreti
Testo biblico associato: Proverbi 21:5 — I piani di chi è diligente portano di sicuro a ottimi risultati, ma chi è precipitoso va certamente incontro alla povertà.
Materiale ufficiale: Discorso del presidente dell’adunanza. Ripassare brevemente Una vita piena di amore, lezione 12, punto 3.
In questo discorso di due minuti tenuto dal presidente dell’adunanza, ripassiamo brevemente Una vita piena di amore, lezione 12, “Franchezza”, punto 3: “Aiutate lo studente a stabilire e raggiungere degli obiettivi”. Pensiamo a come mettere in pratica questo consiglio quando conduciamo uno studio biblico.
Quando aiutiamo qualcuno a imparare dalla Bibbia, vogliamo che riesca a mettere in pratica ciò che studia. Ma forse non gli è chiaro da dove cominciare. Non basta dirgli che deve fare progresso; possiamo aiutarlo a individuare un passo concreto alla sua portata.
Un obiettivo ha bisogno di un piano. Dire che si vuole migliorare è un buon inizio, ma è utile pensare a cosa si farà per riuscirci. La Bibbia sottolinea l’importanza di fare piani e impegnarsi, invece di agire frettolosamente. Notiamo cosa dice Proverbi 21:5.
Proverbi 21:5 — I piani di chi è diligente portano di sicuro a ottimi risultati, ma chi è precipitoso va certamente incontro alla povertà.
Questo principio può guidarci quando aiutiamo lo studente. Invece di proporgli molti cambiamenti tutti insieme, potremmo chiedergli cosa vorrebbe mettere in pratica di ciò che ha imparato. Ascoltare la sua risposta ci permetterà di capire cosa comprende, cosa desidera fare e quale difficoltà incontra.
Per esempio, se desidera leggere la Bibbia più regolarmente, potremmo aiutarlo a scegliere un momento adatto e una porzione che riesca a leggere. Così un’intenzione generale diventa un passo concreto. L’obiettivo non è decidere al posto suo, ma aiutarlo a organizzarsi.
In seguito, interessiamoci di come è andata. Se non ha raggiunto l’obiettivo, prima di insistere è meglio ascoltare cosa è successo. Forse deve modificare il suo piano. Se ha fatto un passo avanti, possiamo riconoscere sinceramente il suo impegno e incoraggiarlo a continuare.
L’immagine della lezione mostra Gesù che parla con affetto a un uomo. Teniamo presente questo modo di trattare gli altri quando offriamo aiuto. Essere franchi su ciò che lo studente deve migliorare non significa parlare con durezza né trasformare ogni conversazione in un esame dei suoi errori.
Preparando il prossimo studio, pensiamo a un obiettivo utile per quello studente e a come aiutarlo a raggiungerlo. Non si tratta solo di indicargli dove avanzare, ma di accompagnarlo con pazienza mentre compie i passi successivi.
Facciamo discepoli
Dati dell’incarico
Incarico: Facciamo discepoli
Durata: 2 min
Lezione e punto: Lezione 12 · Franchezza · punto 3
Obiettivo didattico: Aiutate lo studente a stabilire e raggiungere degli obiettivi.
Ambientazione: Nella sala da pranzo di casa sua, uno studente termina la lezione con il proclamatore che conduce lo studio biblico e dice che sabato sua sorella andrà a trovarlo
Testo biblico associato: Matteo 28:19 — Perciò andate e fate discepoli di persone di tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello spirito santo,
Materiale ufficiale: lff lezione 22, riepilogo, ripasso e “Proponiti questo”. Dimostrare come non applicare Una vita piena di amore, lezione 12, punto 3.
Proclamatore: Hai ancora un momento per il ripasso o devi già andare?
Persona: Sì, possiamo finire. Dopo devo comprare alcune cose; sabato viene mia sorella a pranzo.
Proclamatore: Allora ripassiamo. Il riepilogo sottolinea che parlare della buona notizia ci rende felici e che iniziare può essere più facile di quanto immaginiamo. Cosa potrebbe motivarti a predicare la buona notizia?
Persona: Desiderare che altri conoscano quello che sto imparando. Penso a mia sorella, ma faccio fatica a immaginare come iniziare senza risultare strano.
Proclamatore: Abbiamo anche l’incarico dato da Gesù. Questo ci dà un’importante ragione per parlare di ciò che impariamo. Leggerò Matteo 28:19.
Proclamatore: Matteo 28:19 — Perciò andate e fate discepoli di persone di tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello spirito santo, Gesù voleva che i suoi discepoli aiutassero anche altri a diventare discepoli. Non si trattava solo di imparare per se stessi. Passiamo alla seconda domanda: come puoi farlo in modo rispettoso?
Persona: Ascoltando e senza insistere se non vogliono parlare. Mia sorella sa che studio la Bibbia, ma non voglio che pensi che l’abbia invitata per farle una lezione.
Proclamatore: Certo, dobbiamo rispettare l’altra persona. E l’ultima domanda: come si possono superare i nervi?
Persona: Pregando, come la donna dell’immagine prima di parlare con qualcuno al parco. Mi aiuterebbe anche avere pronta una frase semplice, perché quando sono nervoso rimango senza parole.
Proclamatore: Bene. In “Proponiti questo” si chiede di pensare a una persona, a cosa dirle, come dirglielo e quando farlo. Puoi porti questo obiettivo per questa settimana.
Persona: La persona sarebbe mia sorella. Potremmo pensare insieme a cosa dirle? Sabato potrebbe presentarsi l’occasione, ma non so come introdurre l’argomento.
Proclamatore: Sono sicuro che ti verrà in mente qualcosa mentre parlerete. L’importante è farsi coraggio. Abbiamo finito il ripasso; la prossima volta inizieremo la lezione successiva.
Proclamatore: Conoscendo bene tua sorella, saprai meglio tu cosa potrebbe interessarle. Non è necessario dedicare altro tempo a preparare quella conversazione.
Persona: Però, se mi chiede perché sto studiando, vorrei spiegarglielo senza girarci troppo intorno. A volte racconto così tanti dettagli che perdo il filo. Per questo volevo esercitarmi con te.
Persona: Beh… Ci penserò, anche se continuo a non sapere come iniziare. Se l’argomento non viene fuori, probabilmente rimanderò a un altro giorno.
Facciamo discepoli
Dati dell’incarico
Incarico: Facciamo discepoli
Durata: 4 min
Lezione e punto: Lezione 12 · Franchezza · punto 3
Obiettivo didattico: Aiutate lo studente a stabilire e raggiungere degli obiettivi.
Ambientazione: Nel retro di un negozio di fiori, dopo la chiusura, una proclamatrice termina lo studio biblico con una studentessa che vuole parlare di ciò che impara con una collega
Testo biblico associato: Matteo 28:19-20 — Perciò andate e fate discepoli di persone di tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello spirito santo, insegnando loro a osservare tutte le cose che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla conclusione del sistema di cose”.
Materiale ufficiale: lff lezione 22, riepilogo, ripasso e “Proponiti questo” (lmd lezione 12, punto 3).
Persona: Domani lavorerò con Rosa. Con lei posso passare mezz’ora a parlare di piante, ma quando penso a dirle che studio la Bibbia rimango senza parole. Eppure andiamo d’accordo.
Proclamatore: Ti preoccupa di più come iniziare o quello che potrebbe pensare di te dopo?
Persona: La seconda cosa. Non voglio che pensi che ogni pausa diventerà una conversazione religiosa. Nemmeno a me piacerebbe che qualcuno insistesse su qualcosa.
Proclamatore: Certo, vuoi proteggere la vostra amicizia. Questo ci è utile per il ripasso. Il riepilogo dice che parlare della buona notizia ci rende felici e che iniziare può essere più facile di quanto immaginiamo. Cosa ti motiverebbe a provare?
Persona: Mi piace ciò che sto imparando e vorrei condividerlo con lei. Inoltre voglio fare ciò che insegnò Gesù. Ma una cosa è volerlo e un’altra trovare le parole quando ho qualcuno davanti.
Proclamatore: Sì, e Gesù non diede solo un incarico; assicurò anche che avrebbe sostenuto i suoi discepoli. Per vedere insieme queste due idee, leggerò Matteo 28:19, 20. Nota soprattutto come termina.
Proclamatore: Matteo 28:19-20 — Perciò andate e fate discepoli di persone di tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello spirito santo, insegnando loro a osservare tutte le cose che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla conclusione del sistema di cose”. Gesù comandò loro di insegnare, ma non li lasciò soli davanti a quella responsabilità. Pensando a ciò che ti preoccupa, come ti aiuta ricordare quella promessa?
Persona: Mi incoraggia sapere che possono contare sul suo sostegno. Però insegnare mi sembra troppo per me. Se Rosa mi facesse una domanda a cui non so rispondere, potrei rimanere senza parole.
Proclamatore: Non devi sapere tutto per raccontarle qualcosa che hai già imparato. E se nasce una domanda difficile, puoi riconoscere che devi fare ricerche. Tornando alla tua preoccupazione iniziale, come potresti parlarle in modo rispettoso?
Persona: Scegliendo un momento tranquillo, non mentre serviamo i clienti. E lasciando parlare anche lei. Se noto che non vuole continuare, non riporterei di nuovo la conversazione sulla Bibbia.
Proclamatore: In questo modo rispetti la sua decisione. Ci resta la terza domanda del ripasso: come puoi superare i nervi? Non necessariamente spariranno prima che tu inizi.
Persona: Potrei pregare prima, come la studentessa nell’immagine del parco. E preparare qualcosa di semplice. Se cercassi di ricordare un intero discorso, diventerei sicuramente ancora più nervosa.
Proclamatore: Rendiamo quindi concreto “Proponiti questo”: a chi parlerai, cosa dirai, come e quando. Hai già pensato a Rosa. C’è qualcosa nelle vostre conversazioni che ti permetta di iniziare senza forzare l’argomento?
Persona: A volte mi chiede cosa faccio dopo la chiusura. Potrei dirle che un giorno alla settimana studio la Bibbia. Sarebbe più naturale che arrivare domani e darle una spiegazione senza altro.
Proclamatore: Sì. E cosa potresti aggiungere perché non sia solo un’informazione sul tuo programma, ma un’opportunità per condividere qualcosa che apprezzi?
Persona: Che mi piace scoprire ciò che insegnò Gesù. Poi potrei chiederle se ha mai letto qualcosa dei suoi insegnamenti. Ma non so se sembrerebbe troppo preparato.
Proclamatore: Puoi dirlo con parole tue e ascoltare la sua risposta. Non devi fare la domanda se non si inserisce bene. Prepararti significa avere un punto di partenza, non obbligarti a seguire un copione.
Persona: Allora proverò a dirglielo domani durante la pausa, se saremo tranquille. Se ci sarà molto lavoro, aspetterò un altro momento questa settimana. Preferisco non farlo preoccupata che arrivi un cliente.
Proclamatore: Mi sembra un obiettivo concreto e flessibile. Cosa ti aiuterebbe a ricordarlo quando arriverà il momento?
Persona: Scriverò qui il suo nome e l’idea iniziale. Prima della pausa la ripasserò e pregherò. Non cercherò di spiegarle tutta la lezione; voglio solo aprire la porta a una conversazione.
Proclamatore: La prossima volta mi racconterai com’è andata. Se non si è presentata l’occasione o ti è mancato il coraggio, vedremo cosa modificare. L’obiettivo è aiutarti ad avanzare, non metterti sotto pressione.
Persona: Così mi vedo davvero mentre ci provo. Mi vergogno ancora un po’, ma ora so da dove iniziare e non sento di dover convincere Rosa ad accettare tutto.
Facciamo discepoli
Dati dell’incarico
Incarico: Facciamo discepoli
Durata: 4 min
Lezione e punto: Lezione 12 · Franchezza · punto 3
Obiettivo didattico: Aiutate lo studente a stabilire e raggiungere degli obiettivi.
Ambientazione: Nel cortile di casa sua, una studentessa termina lo studio biblico con la proclamatrice e le chiede di un amuleto trovato mentre riordinava una scatola di ricordi del nonno
Testo biblico associato: Atti 19:19 — E tanti che avevano praticato le arti magiche misero insieme i loro libri e li bruciarono davanti a tutti. Calcolarono il loro valore: era pari a 50.000 monete d’argento.
Materiale ufficiale: lff lezione 24, riepilogo, ripasso e “Proponiti questo” (lmd lezione 12, punto 3).
Persona: Mentre riordinavo una scatola di mio nonno ho trovato qualcosa che mi ha ricordato questa lezione. È un pendente che portava come protezione. L’ho messo da parte perché non sapevo cosa farne.
Proclamatore: Ciò che ti fa esitare è il modo in cui tuo nonno lo usava, oppure ti è difficile separarti da un suo ricordo?
Persona: Entrambe le cose. Io non lo porto e non credo che mi protegga. Ma me lo regalò con tanto affetto. Non vorrei trattarlo come se non significasse nulla.
Proclamatore: Per te rappresenta tuo nonno, non solo un oggetto. Teniamolo presente durante il ripasso. La prima domanda è: cosa fanno gli angeli fedeli per aiutare le persone a conoscere Geova?
Persona: Aiutano le persone a conoscere Geova. L’immagine dei due Testimoni che predicano, con un angelo dietro, mi ha aiutato a ricordare che gli angeli sostengono quest’opera.
Proclamatore: Sì, gli angeli fedeli ci aiutano. Ma la lezione parla anche di altri esseri spirituali. Chi sono Satana e i suoi demoni?
Persona: Sono nemici di Geova. E si servono dell’occultismo per ingannare le persone. Perciò non tutto ciò che viene presentato come aiuto spirituale è buono.
Proclamatore: Questo ci porta all’ultima domanda del ripasso: perché non ti conviene ricorrere a nessuna forma di occultismo?
Persona: Perché non voglio farmi ingannare da loro. Voglio avvicinarmi a Geova. Questo lo capisco; il mio dubbio è se conservare qualcosa per affetto equivalga a usarla.
Proclamatore: Capisco la distinzione che fai. Non stai dicendo che vuoi praticare l’occultismo. Per riflettere su cosa fare con qualcosa che lo riguarda, vediamo una decisione riportata nella Bibbia. Ti leggerò Atti 19:19.
Proclamatore: Atti 19:19 — E tanti che avevano praticato le arti magiche misero insieme i loro libri e li bruciarono davanti a tutti. Calcolarono il loro valore: era pari a 50.000 monete d’argento. Quelle persone non si limitarono a smettere di praticare la magia; si disfecero anche dei libri che la riguardavano. Cosa ti colpisce della loro decisione?
Persona: Che persero molto denaro. Avrebbero potuto conservarli senza usarli. Ma nel mio caso il valore non è economico. Anche se il pendente vale quasi nulla, per me è difficile.
Proclamatore: Certo, perdere un ricordo può essere più difficile che perdere denaro. Il racconto ci aiuta a riflettere su cosa siamo disposti a lasciarci alle spalle per allontanarci dall’occultismo. Non voglio decidere al posto tuo.
Persona: Questo mi tranquillizza. Se mi dicessi di buttarlo via subito, probabilmente lo farei per senso del dovere, ma continuerei a pensare di aver fatto qualcosa di sbagliato con un regalo di mio nonno.
Proclamatore: E noi vogliamo che tu prenda una decisione basata sulle tue convinzioni. Cosa propone “Proponiti questo” a chi possiede un oggetto che potrebbe essere legato all’occultismo?
Persona: Pensare se possiede un oggetto del genere e chiedere a Geova sapienza per decidere cosa fare. Io ne ho già individuato uno, ma non ho ancora pregato nello specifico su questo argomento.
Proclamatore: Quale obiettivo potresti quindi porti questa settimana per avanzare, senza lasciare indefinitamente in sospeso il dubbio?
Persona: Potrei pregare sull’argomento e rileggere con calma questo racconto. Voglio anche capire cosa mi costa davvero: separarmi dal pendente o sentire di dimenticare mio nonno.
Proclamatore: Questa distinzione può aiutarti. Hai altri ricordi suoi che non siano legati all’uso che faceva del pendente?
Persona: Sì, lettere e molte foto. Ho perfino una foto di noi due quando mi insegnò ad andare in bicicletta. Quel ricordo dice molto di più del nostro rapporto rispetto al pendente.
Proclamatore: Liberarti di quell’oggetto non cancellerebbe ciò che hai vissuto con lui. Quando potresti dedicare un po’ di tempo a pregare e ripassare ciò che abbiamo letto?
Persona: Domenica pomeriggio sarò tranquilla. Me lo annoterò qui. Non prometto che sarà facile, ma lo prenderò sul serio e chiederò aiuto a Geova.
Proclamatore: Se vuoi, al prossimo studio mi racconterai com’è andata e cosa hai deciso. E se qualcosa ti preoccupa ancora, potremo ripassarlo insieme.
Persona: C’è un’altra cosa che mi preoccupa: e se qualcuno della mia famiglia chiedesse del pendente? Non vorrei che pensasse che sto rifiutando mio nonno.
Proclamatore: Puoi spiegare i tuoi motivi senza giudicarlo. Una cosa è parlare di ciò che hai imparato e un’altra criticare ciò in cui lui credeva. Come potresti esprimerlo?
Persona: Potrei dire: “Voglio ancora molto bene al nonno, ma ho imparato perché bisogna evitare gli amuleti. Preferisco ricordarlo con le nostre foto e le sue lettere”.
Proclamatore: Suona affettuoso e chiaro. Domenica potresti anche pensare a come spiegare la tua decisione con parole tue, senza trasformare la conversazione in una discussione.
Persona: Sì, preferisco fare così. Non si tratta più solo di lasciare da parte il pendente ed evitare l’argomento. Ho qualcosa di concreto da fare prima che torniamo a studiare.
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