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Studio della Torre di Guardia per la settimana dal 23 al 29 novembre 2026

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Il sacerdozio dimostra l’amore di Geova

1. Perché tutti gli esseri umani si trovano in una situazione disperata?

Risposta 1: Siamo in una situazione disperata perché tutti abbiamo ereditato il peccato di Adamo ed Eva. Questo peccato ci ha allontanati da Geova, e nessuno di noi può risolvere il problema con le proprie forze. Abbiamo bisogno di aiuto per ristabilire una buona relazione con Dio. Riconoscerlo ci aiuta ad apprezzare ancora di più ciò che Geova ha fatto per noi.

Efesini 2:12 — A quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla nazione d’Israele, estranei ai patti della promessa; non avevate nessuna speranza ed eravate senza Dio nel mondo.

Risposta 2: Efesini 2:12 mostra quanto sia triste essere senza Dio e senza speranza. Senza l’aiuto di Geova non potremmo superare da soli le conseguenze del peccato. La nostra speranza dipende quindi da ciò che il nostro Padre ha disposto per avvicinarci a lui.

Risposta 3: Il paragrafo paragona il peccato a un abisso che ci separa da Geova. Nessuno può attraversarlo da solo. Questo ci insegna a essere umili, perché tutti abbiamo bisogno dell’aiuto di Dio, ma ci dà anche motivo di essere grati: Geova ha preso provvedimenti per aiutarci.

2. Cosa vedremo in questo articolo?

Risposta 1: Vedremo come il sacerdozio ha aiutato gli esseri umani imperfetti ad avvicinarsi a Geova, quali benefici ha portato nei tempi biblici, cosa fa oggi e cosa farà in futuro. Questo argomento riguarda direttamente la nostra amicizia con Geova e la nostra speranza.

Risposta 2: Il sacerdozio è un dono di Geova. Prima beneficiò gli israeliti e poi i cristiani, inclusi noi. Esaminandolo, noteremo non solo cosa facevano i sacerdoti, ma anche perché Geova li nominò: voleva aiutare i peccatori ad avvicinarsi a lui.

Risposta 3: Vedremo soprattutto cosa rivela il sacerdozio dell’immenso amore di Geova. Meditare sui suoi provvedimenti amorevoli può rafforzare la nostra fiducia in lui e farci desiderare un’amicizia sempre più stretta con il nostro Padre.

3. Secondo Ebrei 5:1, in che modo il sacerdozio aiutava chi desiderava adorare Geova? (Vedi anche l’immagine.)

Ebrei 5:1 — Ogni sommo sacerdote scelto fra gli uomini è costituito a loro beneficio sulle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati.

Risposta 1: Ebrei 5:1 spiega che il sommo sacerdote svolgeva una funzione a favore delle persone nella loro relazione con Dio. Presentava offerte e sacrifici per i peccati. Così Geova forniva l’aiuto necessario per avvicinarsi a lui e dimostrava di voler accettare l’adorazione dei suoi servitori imperfetti.

Risposta 2: L’immagine mostra un ponte sopra un abisso, che permette a un uomo di passare da un luogo oscuro e desolato a uno verde e rigoglioso. Allo stesso modo, il sacerdozio aiutava gli israeliti a superare la separazione causata dal peccato. Fu Dio a rendere possibile il loro avvicinamento.

Risposta 3: Geova istituì il sacerdozio perché voleva aiutare chi desiderava adorarlo. I sacerdoti non svolgevano semplicemente cerimonie: la loro opera favoriva la relazione del popolo con Dio. Geova non si limita a indicare che siamo peccatori; provvede anche l’aiuto necessario per avvicinarci a lui.

4. In che senso i sacerdoti erano rappresentanti di Dio davanti agli esseri umani?

Malachia 2:7 — Le labbra del sacerdote devono custodire la conoscenza, e dalla sua bocca il popolo deve attingere la legge, perché lui è il messaggero di Geova degli eserciti.

Risposta 1: Malachia 2:7 mostra che il sacerdote doveva trasmettere la conoscenza di Geova e insegnare la sua Legge, non le proprie idee. Grazie a questo insegnamento il popolo poteva sapere cosa Geova si aspettava da lui.

Risposta 2: I sacerdoti aiutavano il popolo a capire e applicare la Legge di Mosè. Erano quindi rappresentanti di Geova davanti al popolo. Conoscere meglio le sue istruzioni permetteva agli israeliti di prendere decisioni che gli piacevano e di avvicinarsi a lui.

Risposta 3: L’esempio di Esdra mostra il valore di questo insegnamento. Ai suoi tempi tredici leviti collaborarono con lui per spiegare il significato di ciò che veniva letto nella Legge. Le persone poterono così comprenderla e applicarla, non solo ascoltarla.

5. In che senso i sacerdoti erano rappresentanti degli esseri umani davanti a Dio, e cosa ci insegna questo su Geova?

Risposta 1: I sacerdoti rappresentavano gli israeliti davanti a Geova offrendo sacrifici a loro favore. Attraverso il sacerdozio Geova dava al popolo un modo per cercare il perdono. Questo mostra che si interessava al loro benessere e alla loro salvezza.

Salmi 51:9 — Distogli lo sguardo dai miei peccati e cancella tutti i miei errori.

Risposta 2: Salmo 51:9 esprime il bisogno di ricevere il perdono dei peccati. I sacerdoti aiutavano gli israeliti presentando sacrifici per loro. Pensare al sollievo del perdono ci aiuta ad apprezzare la compassione di Geova, che desiderava mantenere i suoi servitori in una buona relazione con lui.

Risposta 3: Questo provvedimento rivela che Geova si interessa di come ci sentiamo quando sbagliamo. Il sacerdozio dava agli israeliti motivi per confidare nella sua misericordia. Il perdono è un’espressione del suo amore e del suo desiderio di aiutarci ad avvicinarci a lui.

6. Perché la Bibbia parla di sacerdoti anche prima che fosse istituito il sacerdozio d’Israele?

Risposta 1: Perché ai tempi dei patriarchi i capifamiglia offrivano sacrifici per sé e per la loro casa. Potevano quindi svolgere funzioni sacerdotali prima dell’istituzione del sacerdozio d’Israele. Questo mostra che Geova ha sempre desiderato una buona relazione con i suoi servitori ubbidienti.

Genesi 8:20 — E Noè eresse un altare a Geova; poi prese alcuni di tutti gli animali puri e di tutte le creature alate pure e offrì olocausti sull’altare.

Risposta 2: Genesi 8:20 presenta Noè mentre offre sacrifici molto prima della nascita d’Israele. Dopo il Diluvio ringraziò Geova per averli salvati. La sua esperienza conferma che i sacrifici non iniziarono con Aaronne.

Risposta 3: Giobbe offriva sacrifici per i figli perché temeva che avessero peccato. Anche Abraamo costruì altari a Geova. Questi esempi mostrano che i capifamiglia si occupavano dell’adorazione prima del sacerdozio israelita e che Geova permetteva ai suoi servitori di avvicinarsi a lui.

7. Chi era Melchìsedec, e sotto quale aspetto il Messia sarebbe stato simile a lui?

Genesi 14:18 — E Melchìsedec, re di Sàlem, che era sacerdote dell’Iddio Altissimo, portò pane e vino.

Risposta 1: Genesi 14:18 identifica Melchìsedec come re di Salem e sacerdote dell’Iddio Altissimo. Fu la prima persona chiamata specificamente sacerdote. Il Messia gli sarebbe stato simile perché avrebbe svolto entrambe le funzioni: re e sacerdote.

Risposta 2: Ciò che distingueva Melchìsedec era che era sia sacerdote sia re. Geova promise che il Messia sarebbe stato simile a lui. Questa combinazione ci aiuta ad apprezzare Gesù, che oltre a governare svolge un’opera sacerdotale a favore degli esseri umani.

Risposta 3: La somiglianza consiste nel fatto che entrambi sarebbero re e sacerdoti. Tuttavia, il regno del Messia avrebbe portato benefici eterni. La promessa di Geova dirige quindi l’attenzione al bene duraturo che Gesù farà per l’umanità.

8. Chi erano i sacerdoti d’Israele, e qual era il loro compito?

Esodo 40:12-15 — “Quindi farai avvicinare Aronne e i suoi figli all’ingresso della tenda dell’incontro e li laverai con acqua. E devi vestire Aronne con le vesti sante e ungerlo e consacrarlo, e lui mi servirà in qualità di sacerdote. Dopodiché farai avvicinare i suoi figli e li vestirai con le tuniche. Devi ungerli come hai unto il loro padre in modo che mi servano in qualità di sacerdoti, e la loro unzione garantirà loro un sacerdozio duraturo, di generazione in generazione”.

Risposta 1: Geova scelse Aaronne e i suoi discendenti per offrire sacrifici a favore degli israeliti.

Risposta 2: I sacerdoti erano Aaronne e i suoi discendenti. Il loro compito principale era presentare sacrifici per il popolo. Geova assegnò inoltre ai leviti il compito di sostenerli. Questo mostra che nell’adorazione c’erano responsabilità definite e un’organizzazione precisa.

Risposta 3: I sacerdoti dovevano seguire le istruzioni di Geova riguardo ai sacrifici e al modo di presentarli. Non decidevano autonomamente come adorare Dio. Quel sacerdozio inoltre prefigurava il sacrificio superiore che Gesù avrebbe offerto in seguito.

9, 10. Chi saranno i sacerdoti insieme a Gesù durante il Regno millenario?

1 Pietro 2:9 — Ma voi siete “un popolo eletto, un sacerdozio regale, una nazione santa, un popolo acquistato come speciale proprietà, affinché proclamiate le eccellenze” di Colui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua meravigliosa luce.

Risposta 1: I 144.000 saranno re e sacerdoti con Gesù, il nostro Sommo Sacerdote. Durante il Regno millenario collaboreranno con Cristo per aiutare gli esseri umani ubbidienti a raggiungere la perfezione. Il loro servizio sarà un’ulteriore espressione dell’amore di Geova.

Risposta 2: Saranno i 144.000 e baseranno la loro opera sul sacrificio perfetto di Gesù. A differenza dei sacrifici animali, quello di Gesù può cancellare completamente i peccati. Il futuro sacerdozio aiuterà gli esseri umani ubbidienti a liberarsi dal peccato e a diventare perfetti.

Risposta 3: Gesù e i 144.000 serviranno come sacerdoti finché gli esseri umani non raggiungeranno la perfezione. Allora non ci sarà più separazione causata dal peccato e non servirà un sacerdozio come ponte. Geova risolverà completamente il problema.

11. Qual è la prima cosa che il sacerdozio ci insegna su Geova?

2 Corinti 5:18 — Ma tutto ciò viene da Dio, che ci ha riconciliato con sé mediante Cristo e ci ha affidato il ministero della riconciliazione:

Risposta 1: Secondo 2 Corinti 5:18, la riconciliazione mediante Cristo viene da Dio. Geova desidera la nostra amicizia e ha preso l’iniziativa per renderla possibile. Non vuole che il peccato ci tenga lontani da lui per sempre.

Risposta 2: Il sacerdozio mostra anzitutto che Geova vuole che siamo suoi amici. Non è un provvedimento freddo o impersonale: esprime il suo desiderio di liberarci dal peccato e dalla morte. Questo ci dà ulteriori motivi per amarlo e confidare in lui.

Risposta 3: Mi conforta sapere che Geova tiene conto del fatto che non abbiamo scelto di essere imperfetti. Conosce la nostra situazione e ha fatto ciò che era necessario perché potessimo piacergli. La nostra imperfezione non rende impossibile la sua amicizia.

12. Perché ci conforta sapere che Gesù, il nostro Sommo Sacerdote, parla a nostro favore davanti a Geova? (Ebrei 7:25; vedi anche l’immagine.)

Ebrei 7:25 — Perciò può anche salvare completamente quelli che tramite lui si avvicinano a Dio, perché è sempre vivo per intercedere per loro.

Risposta 1: Ebrei 7:25 assicura che Gesù continua a intercedere per chi si avvicina a Dio mediante lui. Il suo aiuto non terminò quando diede la vita. Questo ci conforta perché abbiamo un Sommo Sacerdote che desidera aiutarci a conservare l’amicizia con Geova.

Risposta 2: Gesù conosce molto più dei nostri errori. Tiene conto della nostra educazione, delle esperienze, della salute fisica ed emotiva, delle qualità e degli sforzi. Possiamo confidare che comprende la nostra situazione e desidera aiutarci.

Risposta 3: L’immagine ricorda che Gesù dà valore alle cose buone che facciamo: predicare, resistere alle tentazioni, aiutare altri e continuare a pregare. Conosce i nostri motivi e le nostre richieste di perdono. Geova è disposto a perdonare e Gesù considera i nostri sforzi fedeli.

13. Secondo Ebrei 4:16, cos’altro è possibile grazie all’opera del nostro Sommo Sacerdote, e come ci beneficia?

Ebrei 4:16 — Avviciniamoci dunque con fiducia al trono dell’immeritata bontà, affinché otteniamo misericordia e troviamo immeritata bontà per ricevere aiuto al momento opportuno.

Risposta 1: Grazie a Gesù possiamo avvicinarci a Geova in preghiera con fiducia. Ebrei 4:16 collega questo avvicinamento alla misericordia e all’aiuto al momento opportuno. Possiamo quindi parlargli liberamente, certi che desidera ascoltarci.

Risposta 2: L’opera del Sommo Sacerdote ci permette di aprire il cuore a Geova. Le nostre preghiere mostrano che confidiamo in lui e cerchiamo il suo sostegno. Non dobbiamo portare da soli le nostre preoccupazioni: possiamo parlargliene e rafforzare la nostra amicizia con lui.

Risposta 3: A volte l’angoscia ci impedisce di esprimere ciò che proviamo o di sapere cosa chiedere. Geova però ci ascolta e ci comprende. Non servono parole perfette per avvicinarsi a lui; ricordarlo ci aiuta a continuare a pregare anche nei giorni più difficili.

14. Come sappiamo che Geova vuole che viviamo per sempre?

1 Giovanni 4:10 — L’amore sta in questo: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è stato lui che ha amato noi e ha mandato suo Figlio come sacrificio propiziatorio per i nostri peccati.

Risposta 1: 1 Giovanni 4:10 mostra che Geova prese l’iniziativa di mandare suo Figlio come sacrificio per i nostri peccati. È una prova concreta del suo amore. Non solo desidera che viviamo: ha provveduto il mezzo per ricevere il perdono completo e vivere per sempre.

Risposta 2: Lo sappiamo perché Geova provvide un sacrificio capace di fare ciò che i sacrifici animali non potevano fare. La vita umana perfetta di Gesù rende possibile il perdono completo. Geova ha dato un fondamento alla nostra speranza e ha fatto ciò che era necessario per salvarci.

Risposta 3: Il sacerdozio mostra che Geova non vuole lasciarci per sempre sotto il peso del peccato. Vuole che riceviamo il perdono e viviamo per sempre. Quando ci chiediamo quanto gli importi del nostro futuro, possiamo pensare a ciò che fu disposto a fare per darci questa speranza.

15. Perché diciamo che le persone scelte da Geova come sacerdoti dimostrano quanto egli ci ama?

Filippesi 2:8 — Per di più, quando venne come uomo, umiliò sé stesso e divenne ubbidiente fino alla morte, la morte su un palo di tortura.

Risposta 1: Filippesi 2:8 sottolinea che Gesù fu ubbidiente fino alla morte. Anche gli unti devono rimanere fedeli fino alla fine. Geova ha quindi scelto persone la cui lealtà è stata pienamente dimostrata. Saranno sacerdoti leali e amorevoli.

Risposta 2: Geova mostra quanto ci ama scegliendo sacerdoti di cui possiamo fidarci. Gli unti devono dimostrare la loro fedeltà fino alla morte, come Gesù. Sapere che saranno completamente devoti a Geova ci permette di guardare al futuro con serenità.

Risposta 3: L’amore di Geova si vede anche nello scopo della scelta. Gesù e i 144.000 aiuteranno gli esseri umani a lasciare il peccato e diventare perfetti. Continueranno finché la terra sarà un paradiso pieno di persone perfette.

16. In che modo Ebrei 4:15 mostra che Gesù è il miglior Sommo Sacerdote che potremmo avere?

Ebrei 4:15 — Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa capire le nostre debolezze, ma uno che è stato messo alla prova in ogni cosa come noi, rimanendo però senza peccato.

Risposta 1: Ebrei 4:15 mostra che Gesù comprende le nostre debolezze perché fu messo alla prova come noi, ma senza peccare. La sua perfezione non lo rende insensibile alle difficoltà; la sua esperienza umana gli permette di trattarci con compassione e di darci l’aiuto necessario.

Risposta 2: Gesù sa per esperienza cosa significano stanchezza, fame e sete. Quando le limitazioni fisiche ci fanno sentire deboli, ricordiamo che il nostro Sommo Sacerdote comprende queste sensazioni e tiene presenti le difficoltà della vita umana.

Risposta 3: Gesù subì scherni e opposizione e provò il dolore di perdere una persona cara, come Lazzaro. Comprende quindi la sofferenza fisica ed emotiva. Geova ci ha dato un Sommo Sacerdote che conosce da vicino queste esperienze.

17. Perché siamo convinti che gli unti saranno sacerdoti comprensivi?

Risposta 1: Perché durante la loro vita sulla terra erano imperfetti e peccatori. Sanno cosa significa sbagliare e sentirsi in colpa. Quando collaboreranno con Gesù per aiutare l’umanità a raggiungere la perfezione, comprenderanno le difficoltà causate dal peccato.

Risposta 2: Gli unti hanno affrontato problemi fisici ed emotivi. Comprenderanno quindi che le difficoltà non sono sempre visibili e possono ferire profondamente. La scelta di Geova è confortante perché conoscono i limiti della vita umana e potranno immedesimarsi nelle persone che aiuteranno.

Risposta 3: Tra i 144.000 ci sono uomini e donne di epoche, culture, razze e condizioni diverse. Questa varietà significa che qualcuno potrà immedesimarsi nella nostra situazione. Il futuro sacerdozio tratterà con comprensione persone con esperienze e difficoltà molto diverse.

18. Cosa ci insegna il sacerdozio sulla personalità di Geova, e come ti fa sentire tutto questo?

Risposta 1: Mi insegna che Geova è molto misericordioso e compassionevole. Conosce la nostra imperfezione, ma ha fatto molto perché potessimo avere la sua amicizia e approvazione. Questo mi fa sentire più sicuro del suo amore e desideroso di avvicinarmi a lui.

Rivelazione 12:10 — E sentii in cielo una voce possente che diceva: “Ora sono giunti la salvezza, la potenza, il Regno del nostro Dio e l’autorità del suo Cristo, perché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, che li accusa giorno e notte davanti al nostro Dio!

Risposta 2: Rivelazione 12:10 presenta Satana come l’accusatore dei fratelli. Geova è completamente diverso: ha istituito il sacerdozio per aiutarci ad avvicinarci a lui. Non dobbiamo confondere le accuse con i sentimenti del nostro Padre, che ci ama e vuole aiutarci.

Risposta 3: Mi colpisce che Geova dimostri il suo amore con provvedimenti concreti. Il sacerdozio, l’aiuto di Gesù e il perdono rivelano la personalità del nostro Padre. Meditare su questo rafforza la fiducia nella sua disponibilità a perdonare e ci incoraggia a non allontanarci da lui.

19. Come ci vede Geova quando ci sentiamo male a causa dell’imperfezione?

1 Giovanni 3:20 — riguardo a qualunque cosa per cui il cuore possa condannarci, perché Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.

Risposta 1: 1 Giovanni 3:20 ricorda che la valutazione del nostro cuore non riflette sempre tutto ciò che Geova sa di noi. Quando vediamo solo i nostri difetti, lui conosce anche le nostre qualità e i nostri sforzi. Geova ci comprende meglio di quanto comprendiamo noi stessi.

Risposta 2: Geova ricorda come siamo fatti e comprende i nostri limiti. Quando ci sentiamo indegni del suo amore, ci aiuta ricordare la condizione imperfetta che abbiamo ereditato. Questo non minimizza gli errori, ma ci assicura della sua misericordia.

Risposta 3: Il nostro Padre vede oltre i nostri errori. Nota anche le nostre virtù e ciò che possiamo diventare. Invece di rimanere prigionieri dei nostri sbagli, possiamo ricordare come ci vede Geova e continuare a sforzarci di piacergli.

20. Perché siamo grati per il sacerdozio, e come possiamo dimostrarlo?

Ebrei 4:16 — Avviciniamoci dunque con fiducia al trono dell’immeritata bontà, affinché otteniamo misericordia e troviamo immeritata bontà per ricevere aiuto al momento opportuno.

Risposta 1: Siamo grati perché il sacerdozio ci permette di avvicinarci a Geova nonostante siamo peccatori. Ebrei 4:16 insegna a dimostrarlo cercando con fiducia la sua misericordia e il suo aiuto. Quando abbiamo bisogno di sostegno, non smettiamo di pregare.

Risposta 2: Apprezziamo che Geova non abbia permesso al peccato di impedirci di adorarlo. Possiamo dimostrare gratitudine parlando con sincerità a lui e ricorrendo al suo aiuto quando sbagliamo o ci sentiamo deboli. Così mostriamo di confidare nella sua misericordia.

Risposta 3: Questo dono ci assicura che Geova desidera averci vicino. Non dovremmo permettere ai sensi di colpa di allontanarci da lui. Proprio quando abbiamo più bisogno di aiuto possiamo rivolgerci al Padre, confidando nel provvedimento amorevole che ha stabilito.

Perché Geova diede agli esseri umani il dono del sacerdozio?

Ebrei 5:1 — Ogni sommo sacerdote scelto fra gli uomini è costituito a loro beneficio sulle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati.

Risposta 1: Geova ce lo diede per aiutarci ad avvicinarci a lui nonostante il peccato. Il sommo sacerdote agiva a favore delle persone davanti a Dio e offriva sacrifici per i loro peccati. Questo dimostra che Geova voleva fornire aiuto, non tenere lontani gli esseri umani.

Risposta 2: Il sacerdozio soddisfaceva due bisogni: i sacerdoti insegnavano la Legge e aiutavano ad applicarla, e offrivano sacrifici a favore degli israeliti. Rappresentavano così Dio davanti al popolo e il popolo davanti a Dio, aiutandolo a mantenere una buona relazione con Geova.

Risposta 3: Geova ci diede questo dono per amore e compassione. Sapeva che non potevamo superare da soli la separazione causata dal peccato. Il sacerdozio era come un ponte che ci permetteva di avvicinarci a lui e di ricevere il perdono.

In che modo Geova si è servito dei sacerdoti nel corso della storia?

Risposta 1: Prima d’Israele, i capifamiglia offrivano sacrifici, come Noè, Abraamo e Giobbe. Melchìsedec era sia re sia sacerdote. In seguito Geova nominò sacerdoti Aaronne e i suoi discendenti. In ogni periodo si vede il suo desiderio che i servitori si avvicinassero a lui.

Ebrei 9:24 — Infatti Cristo non è entrato in un luogo santo fatto da mani umane, che è una copia della realtà, ma nel cielo stesso, per presentarsi ora davanti a Dio per noi.

Risposta 2: Ebrei 9:24 spiega che Gesù si presenta davanti a Dio a nostro favore. Offrì la sua vita umana perfetta, un sacrificio superiore a quelli animali, e continua ad aiutarci come Sommo Sacerdote. Anche oggi beneficiamo della sua opera.

Risposta 3: Durante il Regno millenario Gesù e i 144.000 aiuteranno gli esseri umani ubbidienti a raggiungere la perfezione. Quando ciò sarà avvenuto, non servirà più un sacerdozio come ponte, perché il peccato non li separerà più da Geova.

Perché il sacerdozio ci aiuta ad amare di più Geova?

1 Giovanni 4:10 — L’amore sta in questo: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è stato lui che ha amato noi e ha mandato suo Figlio come sacrificio propiziatorio per i nostri peccati.

Risposta 1: 1 Giovanni 4:10 ricorda che Geova mostrò il suo amore mandando suo Figlio per i nostri peccati. Il sacerdozio ci aiuta a comprendere la portata di questo dono: possiamo ricevere il perdono, avere l’amicizia di Dio e sperare nella vita eterna. Più meditiamo su ciò che ha fatto, più motivi abbiamo per amarlo.

Risposta 2: Ci aiuta ad amarlo perché rivela la sua comprensione. Geova ci ha dato un Sommo Sacerdote che visse come essere umano e conosce le nostre difficoltà. Anche i 144.000 avranno sperimentato l’imperfezione. Geova ha tenuto presenti i nostri bisogni e sentimenti.

Risposta 3: Il sacerdozio ci convince che Geova desidera la nostra amicizia e non guarda solo ai nostri errori. Grazie a Gesù possiamo aprire il cuore, chiedere perdono e cercare aiuto con fiducia. Sapere che eliminerà completamente la separazione causata dal peccato ci spinge ad avvicinarci a lui.

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