Iniziare conversazioni
Dati dell’incarico
Incarico: Iniziare conversazioni
Durata: 1 min
Lezione e punto: Lezione 3 · Bontà · punto 4
Obiettivo didattico: Parlate con gentilezza e rispetto. Quando proviamo compassione per qualcuno e desideriamo davvero aiutarlo, questo si nota dal modo in cui parliamo. Quindi scegliete con cura cosa dire e come dirlo. Non dite nulla che possa offendere la persona.
Ambientazione: All’ingresso di un’abitazione, un proclamatore parla per la prima volta con un vicino che ha appena dipinto lo stipite della porta
Testo biblico associato: Colossesi 4:6 — Le vostre parole siano sempre gentili, condite con sale, così che sappiate come rispondere a ciascuno.
Materiale ufficiale: DI CASA IN CASA. Offrire un corso biblico e poi l’invito alla Commemorazione (lmd lezione 3 punto 4).
Proclamatore: Buongiorno. La vernice è ancora fresca? Rimango qui così non la sfioro.
Persona: Sì, ho appena finito. Mi dica pure, ma non posso trattenermi molto.
Proclamatore: Sarò breve. Volevo offrirle un corso biblico. Permette di conoscere i consigli della Bibbia per la vita di tutti i giorni, per esempio su come parlare quando abbiamo dei contrasti con qualcuno.
Persona: Be’, dipende anche dall’altra persona. Se mi parla male, per me è molto difficile stare zitto.
Proclamatore: Sì, in quel momento è difficile rispondere bene. Non si tratta di stare zitti. Noti questo breve consiglio di Colossesi 4:6.
Proclamatore: Colossesi 4:6 — Le vostre parole siano sempre gentili, condite con sale, così che sappiate come rispondere a ciascuno. Possiamo dire che qualcosa ci dà fastidio, ma facendo attenzione a come lo diciamo. Non controlliamo la risposta dell’altra persona, ma possiamo controllare le nostre parole. Le interesserebbe sapere com’è il corso?
Persona: In questo momento no. Ho già molte cose da fare e non voglio prendere impegni.
Proclamatore: Capisco. Volevo anche lasciarle questo invito alla Commemorazione della morte di Gesù. Può guardarlo dopo, quando avrà finito, e decidere se desidera assistere.
Persona: L’invito sì, me lo lasci. Lo guarderò, anche se non posso prometterle che verrò.
Proclamatore: Certo. Buona giornata.
Iniziare conversazioni
Dati dell’incarico
Incarico: Iniziare conversazioni
Durata: 3 min
Lezione e punto: Lezione 4 · Umiltà · punto 3
Obiettivo didattico: Non date l’impressione di sentirvi superiori. Non fate sentire la persona come se voi sapeste tutto e lei non sapesse nulla. Parlatele sempre con rispetto.
Ambientazione: Sulle gradinate di una piscina, due madri che si incontrano abitualmente durante le lezioni di nuoto dei figli parlano per la prima volta delle loro convinzioni mentre consultano il calendario delle attività
Testo biblico associato: 1 Pietro 3:15 — Ma santificate il Cristo come Signore nei vostri cuori, sempre pronti a difendere la vostra speranza davanti a chiunque ve ne chieda ragione, ma con mitezza e profondo rispetto.
Materiale ufficiale: TESTIMONIANZA INFORMALE. Invitare una conoscente alla Commemorazione e offrirle un corso biblico (lmd lezione 4 punto 3).
Proclamatore: Hai capito se sabato c’è lezione? Sul calendario c’è un segno, ma non vedo nessuna spiegazione.
Persona: Sì, c’è lezione. Ho chiesto alla reception perché non mi era chiaro neanche a me. A cambiare è l’orario: iniziano mezz’ora più tardi.
Proclamatore: Meno male che te l’ho chiesto. Sto annotando alcune cose per organizzarmi. A proposito, volevo invitarti a una celebrazione per me molto importante: la Commemorazione della morte di Gesù.
Persona: È qualcosa della tua religione? Non ne avevamo mai parlato. Io ho le mie convinzioni, anche se ultimamente non vado molto in chiesa.
Proclamatore: Sì, sono un Testimone di Geova. Visto che ci vediamo spesso, volevo consegnarti personalmente l’invito. Ma non devi spiegarmi quanto vai in chiesa. Non te l’ho chiesto per giudicare le tue convinzioni.
Persona: È che a volte queste conversazioni finiscono con uno che ha ragione e l’altro che ha torto. E io non ho voglia di discutere, tanto meno mentre aspettiamo i bambini.
Proclamatore: Neanch’io voglio che finiamo per discutere. Un invito non dovrebbe farti sentire che devi difenderti. C’è un consiglio biblico che mi ricorda come dovrei parlare di ciò in cui credo. Nota quello che dice 1 Pietro 3:15. C’è un versetto che si adatta proprio bene. Ti va se leggiamo 1 Pietro 3:15?
Proclamatore: 1 Pietro 3:15 — Ma santificate il Cristo come Signore nei vostri cuori, sempre pronti a difendere la vostra speranza davanti a chiunque ve ne chieda ragione, ma con mitezza e profondo rispetto. Questo consiglio mi chiede di spiegare la mia speranza con rispetto, non di dimostrare di saperne più di un’altra persona. Perciò, se qualcosa di quello che ti dico ti mette a disagio o non si capisce, puoi dirmelo.
Persona: Mi sembra giusto parlare con rispetto. Anche se conta come si reagisce quando l’altra persona non è d’accordo.
Proclamatore: Sì, è proprio lì che si vede. Non sarebbe rispettoso ascoltarti solo finché mi dai ragione. Puoi guardare l’invito e decidere da sola. Eccolo, così puoi controllare con calma i dati.
Persona: Lo prendo, ma non ti prometto che verrò. Prima devo vedere come ci organizziamo a casa. E tu studi molto la Bibbia?
Proclamatore: Cerco di studiarla regolarmente, e ho ancora molto da imparare. Offriamo anche un corso biblico. Se un giorno ti interessasse, potremmo vedere com’è, partendo da una domanda che hai tu sulla Bibbia.
Persona: Un corso? Questo mi sembra già un impegno notevole. Inoltre conosco appena la Bibbia; sicuramente mi perderei subito.
Proclamatore: Possiamo iniziare da qualcosa di semplice e fermarci su ciò che non è chiaro. Non mi aspetto che tu conosca già le risposte. E vedere com’è non significa che tu debba decidere adesso se continuare.
Persona: Per il momento preferisco guardare l’invito. Per il corso se ne riparla più avanti; ho troppe cose da fare.
Proclamatore: Capisco; con tutte queste cose da fare, non vuoi aggiungerne un’altra. E grazie per avermi detto cosa pensi. A volte si offre qualcosa con buone intenzioni, ma bisogna ascoltare per capire cosa può essere utile all’altra persona.
Persona: Questo fa piacere. Senti, per curiosità, e se durante una conversazione sulla Bibbia ti facessi una domanda a cui neanche tu sapresti rispondere?
Proclamatore: Ti direi che non lo so. Per esempio, se mi chiedessi perché un versetto dice una certa cosa e io non lo capissi bene, preferirei fare ricerche piuttosto che darti una spiegazione poco sicura.
Persona: Questo mi dà fiducia. Va bene, terrò l’invito per leggerlo con calma a casa.
Proclamatore: Certo, lasciamo stare il corso. Se leggendo l’invito ti viene qualche domanda, un altro giorno possiamo parlarne. Guarda, stanno già uscendo; vado a prendere lo zaino, l’ho lasciato vicino all’ingresso.
Iniziare conversazioni
Dati dell’incarico
Incarico: Iniziare conversazioni
Durata: 3 min
Lezione e punto: Lezione 5 · Tatto · punto 3
Obiettivo didattico: Scegliete bene le parole. Per esempio, se parlate con una persona che non ha un passato cristiano, forse dovrete parlare della Bibbia o di Gesù in modo diverso.
Ambientazione: Accanto a un carrello per la testimonianza in una piazza, una persona che aspetta un’amica si avvicina all’ombra e parla per la prima volta con la proclamatrice
Testo biblico associato: Luca 22:19-20 — Quindi prese un pane e, dopo aver reso grazie a Dio, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: “Questo rappresenta il mio corpo, che dev’essere dato in vostro favore. Continuate a far questo in mio ricordo”. Fece lo stesso con il calice alla conclusione della cena, dicendo: “Questo calice rappresenta il nuovo patto basato sul mio sangue, che dev’essere versato in vostro favore.
Materiale ufficiale: TESTIMONIANZA PUBBLICA. Spiegare cos’è la Commemorazione e come sono i nostri corsi biblici a una persona che non ha un passato cristiano (lmd lezione 5 punto 3).
Persona: Posso stare qui all’ombra? Ho appuntamento con un’amica, ma non è ancora arrivata. Là davanti fa troppo caldo.
Proclamatore: Certo, non dà fastidio. Da questo lato c’è un po’ più d’ombra.
Persona: Grazie. E che informazioni avete? Vedo sempre il carrello quando passo, ma non mi ero mai fermata.
Proclamatore: Informazioni sulla Bibbia. Spieghiamo anche come sono i nostri corsi biblici e invitiamo a una riunione speciale: la Commemorazione della morte di Gesù.
Persona: Siete Testimoni di Geova? Io non sono cristiana. Ho sentito parlare di Gesù, certo, ma nella mia famiglia abbiamo altre convinzioni. Non so se capirei quella riunione.
Proclamatore: Sì, siamo Testimoni di Geova. Grazie per avermelo detto; così non do per scontato che tu conosca il nostro modo di parlare. Commemorare significa ricordare un avvenimento importante. In questa riunione ricordiamo la morte di Gesù e spieghiamo perché è importante per noi.
Persona: Ma perché ricordare la sua morte e non solo ciò che insegnò? È questo che non capisco.
Proclamatore: È vero che i suoi insegnamenti sono importanti. Ma Gesù voleva anche che i suoi seguaci ricordassero ciò che avrebbe fatto per loro dando la vita. La Bibbia conserva il racconto di quella cena. Posso leggerti quella parte? È breve.
Persona: Sì, mentre aspetto la mia amica. Non ho mai letto quel racconto.
Proclamatore: Si trova in Luca 22:19, 20. Nota cosa chiese Gesù di fare per ricordarlo.
Proclamatore: Luca 22:19-20 — Quindi prese un pane e, dopo aver reso grazie a Dio, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: “Questo rappresenta il mio corpo, che dev’essere dato in vostro favore. Continuate a far questo in mio ricordo”. Fece lo stesso con il calice alla conclusione della cena, dicendo: “Questo calice rappresenta il nuovo patto basato sul mio sangue, che dev’essere versato in vostro favore. Da qui deriva la Commemorazione: Gesù chiese di essere ricordato. Il pane e il calice avevano un significato; rappresentavano il suo corpo e il suo sangue. Non ricordiamo solo come morì, ma che diede la vita a beneficio di altri.
Persona: Ora capisco meglio il nome. Però il patto mi sembra strano. Ci sono molte cose che avrei bisogno che mi spiegaste.
Proclamatore: Certo. Un patto è un accordo, ma per capire quello in particolare serve una spiegazione più approfondita. Non è necessario risolvere tutto in una volta. Proprio in un corso biblico possiamo soffermarci su parole e idee nuove.
Persona: E come funzionerebbe? Perché io partirei da zero. Inoltre, fare domande non significa essere d’accordo con tutto.
Proclamatore: Certamente. Possiamo leggere una parte della Bibbia, parlare di ciò che significa e ascoltare le tue domande. Non ci aspettiamo che tu conosca già l’argomento. Per esempio, potremmo iniziare da chi era Gesù, prima di affrontare espressioni più difficili.
Persona: Per me avrebbe più senso. Ma per ora preferisco saperne di più della riunione; non voglio iniziare un corso.
Proclamatore: Va bene. Sono due cose diverse; non devi iniziare un corso per conoscere la Commemorazione. Se vuoi, ti mostro quando e dove si terrà, e decidi tu.
Persona: Sì, me lo appunto. Ne parlerò anche alla mia amica, anche se non so ancora se verremo.
Coltivare l’interesse
Dati dell’incarico
Incarico: Coltivare l’interesse
Durata: 4 min
Lezione e punto: Lezione 9 · Empatia · punto 3
Obiettivo didattico: Ascoltate con attenzione. Lasciate parlare la persona e non interrompetela. Se esprime un’obiezione, i suoi sentimenti o le sue preoccupazioni, non ignorateli. Se le prestate attenzione, capirà che vi interessa davvero ciò che pensa.
Ambientazione: Sulla porta di casa sua, Andrea termina una telefonata di lavoro e parla con il proclamatore al quale aveva accettato l’invito alla Commemorazione durante la visita precedente
Testo biblico associato: Proverbi 18:13 — Rispondere a una questione prima di aver ascoltato i fatti è stolto e umiliante.
Materiale ufficiale: DI CASA IN CASA. Offrire un corso biblico a una persona che durante la visita precedente aveva accettato l’invito alla Commemorazione (lmd lezione 9 punto 3).
Persona: Ciao. Ho finito la telefonata; adesso posso ascoltarti. Mi ricordo dell’invito che mi avevi lasciato. Ce l’ho da qualche parte, vicino al calendario, anche se non so ancora se potrò venire.
Proclamatore: Sì, sono io. Se hai qualche domanda sull’invito, possiamo parlarne. Hai qualche minuto o devi continuare a lavorare?
Persona: Ho un po’ di tempo. Ho bisogno di staccare dalle telefonate. Ho passato tutta la mattina a cercare di spiegare un problema e tutti mi propongono una soluzione diversa senza lasciarmi finire.
Proclamatore: Quindi ti stanno proponendo soluzioni senza avere chiaro cosa è successo?
Persona: Esatto. E a volte la soluzione va bene per un altro caso, ma non per il mio. Mi succede anche fuori dal lavoro. Dici che sei preoccupato e subito qualcuno ti racconta cosa farebbe lui.
Proclamatore: E forse non hai ancora potuto spiegare cosa ti preoccupa. È questo che ti dà più fastidio, che diano per scontato di aver già capito?
Persona: Sì. Guarda, ho accettato l’invito perché mi è sembrato interessante conoscere ciò che fate. Ma con la religione ho questa riserva: che mi dicano come devo vivere prima di sapere qualcosa di me.
Proclamatore: Capisco la tua riserva. Accettare un invito non significa voler ricevere consigli personali. Non vorrei che questa visita diventasse la stessa cosa di ciò che ti è successo stamattina.
Persona: Non dico che tutti i consigli siano cattivi. A volte ne ho bisogno. Ma prima vorrei poter spiegare le cose, anche se alla fine l’altra persona non è d’accordo con me.
Proclamatore: La distinzione che fai è importante: ascoltare non richiede essere d’accordo, ma capire prima di rispondere. C’è un proverbio biblico che parla proprio di questo. Vuoi che te lo legga?
Persona: Sì, leggilo. Mi interessa sapere come lo esprime.
Proclamatore: Nota cosa dice Proverbi 18:13 sul rispondere prima di aver ascoltato. C’è un versetto che si adatta proprio bene. Le va se leggiamo Proverbi 18:13?
Proclamatore: Proverbi 18:13 — Rispondere a una questione prima di aver ascoltato i fatti è stolto e umiliante. Questo mi ricorda che, anche se ho buone intenzioni, posso sbagliare se rispondo troppo presto. Nel tuo caso, prima di offrire un suggerimento dovrei ascoltare ciò che non ti hanno ancora lasciato spiegare.
Persona: È piuttosto diretto. Anche se una cosa è leggerlo e un’altra metterlo in pratica. Anch’io interrompo. Mi succede con mio fratello: comincia a raccontarmi qualcosa e penso di sapere già come va a finire.
Proclamatore: Certo, conoscere qualcuno può farci pensare di sapere già cosa dirà. Questo consiglio può aiutarci sia al lavoro che a casa. Cosa ti aiuterebbe a lasciarlo finire?
Persona: Forse ricordare quanto mi sono sentito male oggi. E fargli una domanda prima di dire la mia. A volte viene fuori che non voleva una soluzione, ma solo raccontarmi quello che gli era successo.
Proclamatore: Questo permetterebbe di capire di cosa ha bisogno. Proprio per questo volevo offrirti un corso biblico. Potremmo leggere un versetto, vedere cosa insegna e parlare delle tue domande, senza dare per scontato ciò che pensi.
Persona: Un corso? Questo mi fa già pensare di dover riservare del tempo ogni settimana. In questo momento non voglio prendere impegni. Inoltre, probabilmente ci sarebbero cose su cui non sarei d’accordo.
Proclamatore: Non ti sto chiedendo di decidere adesso. Potremmo iniziare con una breve conversazione, così puoi vedere come sarebbe. E puoi esprimere i tuoi dubbi; non devi dare la risposta che pensi io mi aspetti.
Persona: Una breve conversazione potrei provarla. Ma preferirei continuare con questo argomento dell’ascoltare. Non voglio iniziare con qualcosa di completamente diverso mentre questo mi fa ancora riflettere.
Proclamatore: Possiamo continuare con questo stesso versetto e pensare a come applicarlo in una conversazione difficile. Preferisci fissare un momento o vuoi che te lo chieda quando ripasso di qui?
Persona: Chiedimelo quando torni. I miei orari cambiano parecchio. Se quel giorno posso, continuiamo. Per ora cercherò di non anticipare quello che dirà mio fratello quando mi chiamerà questo pomeriggio.
Proclamatore: Prima di andare, riguardo a tuo fratello: c’è una situazione in cui ti è particolarmente difficile ascoltarlo? Te lo chiedo perché forse non è solo questione di anticipare quello che dirà.
Persona: Sì, quando mi chiama mentre sono occupato. Voglio ascoltarlo, ma guardo l’ora e finisco per mettergli fretta. Non posso nemmeno lasciare sempre quello che sto facendo. Quindi sarebbe meglio dirgli che non posso parlare?
Proclamatore: Dirglielo con gentilezza può essere più premuroso che ascoltarlo solo a metà. Per esempio: «Voglio capire bene cosa ti è successo, ma ora devo finire un lavoro. È urgente o possiamo parlare dopo?» In questo modo gli permetti di spiegare se ha bisogno di attenzione in quel momento, senza darlo per scontato. Ascoltare con attenzione non significa essere disponibili a ogni ora.
Persona: Questo mi sembra più realistico. Posso essere sincero senza farlo sentire un peso. Mi piacerebbe che la prossima volta continuassimo a vedere come applicare quel consiglio in situazioni del genere.
Proclamatore: D’accordo, quando torno ti chiederò se ti va bene. Ti lascio riposare prima della prossima telefonata.
Usa tutte le funzioni Premium
Prepara le adunanze più comodamente e usa tutti gli strumenti del sito.
- Navigazione senza pubblicità
- Il mio registratore e trascrizione dal vivo
- Revisione degli incarichi
- Accademia completa
- Articoli audio e lente di lettura
- Commenti salvati e sincronizzati
- Sostieni il progetto e contribuisci a mantenerlo
Piano mensile
3 € al meseRinnovo mensile. Annulla quando vuoi.
Scegli mensilePiano annuale
30 € all’annoPagamento unico per 12 mesi. Nessun rinnovo automatico.
Scegli annuale









