Ezechiele
12. Cosa vede Ezechiele prima che Geova lo nomini profeta?
Commento 1: Nel 613 a.E.V. Ezechiele ha una visione straordinaria. Vede creature viventi che in seguito vengono identificate come cherubini, un carro celeste e una luce splendente che rappresenta la gloria di Geova. Prima di ricevere il suo incarico, ha così l’opportunità di apprezzare la grandezza di colui che lo manda. La sua missione non proviene da un’autorità umana, ma da Geova.
Commento 2: Il carro celeste mostrò a Ezechiele quanto sia imponente e organizzata la parte celeste dell’organizzazione di Geova. Questo dettaglio dà grande peso a ciò che accade in seguito: Geova lo nomina profeta e sentinella. Anche se le persone a cui avrebbe parlato potevano respingere il suo messaggio, Ezechiele aveva validi motivi per prendere sul serio l’autorità di colui che gli aveva affidato l’incarico.
Commento 3: Dopo la visione, Geova gli spiegò che doveva avvertire la gente sia che ascoltasse sia che non ascoltasse. La responsabilità di Ezechiele era comunicare il messaggio, non garantire una buona risposta. Questo ci aiuta ad apprezzare la sua ubbidienza e anche a mantenere un punto di vista equilibrato nel predicare: dobbiamo svolgere fedelmente il nostro incarico, ma non possiamo decidere al posto di chi ci ascolta.
13. Quali profezie mette in scena Ezechiele?
Commento 1: Ezechiele rappresenta l’assedio che avrebbe subìto Gerusalemme. Geova gli ordina di usare un mattone con la rappresentazione della città e di preparare intorno a esso elementi propri di un assedio militare. In questo modo, gli esiliati ricevevano un avvertimento concreto riguardo a ciò che sarebbe accaduto. La città non era al sicuro semplicemente perché era Gerusalemme; la disubbidienza dei suoi abitanti avrebbe avuto le conseguenze che Geova aveva annunciato.
Commento 2: Rappresenta anche la fame che gli abitanti avrebbero sofferto durante l’assedio. La scarsità di cibo faceva parte del messaggio di avvertimento, e il racconto biblico conferma che in seguito divenne terribile. Mettendo in relazione la profezia con il suo adempimento, vediamo che Geova non stava esagerando. Questo ci incoraggia a non minimizzare i suoi avvertimenti, anche se non vediamo ancora le conseguenze dell’ignorarli.
Commento 3: Un’altra rappresentazione consistette nel radersi la testa e la barba e nel seguire le istruzioni di Geova su cosa fare con i capelli. Questo mostrava ciò che sarebbe accaduto agli abitanti di Gerusalemme quando la città fosse stata distrutta. Insieme al messaggio contro l’idolatria, rendeva chiaro che il giudizio aveva una causa: la ribellione del popolo. Non si trattava di una disgrazia senza spiegazione né di una decisione capricciosa.
14, 15. Cosa predice Geova riguardo a Gerusalemme?
Commento 1: Geova predice che Gerusalemme sarà punita per le cose detestabili che vi si praticano. Nella visione, i giustizieri uccidono quelli che non portano il marchio. La città non sarebbe stata protetta solo dal suo passato o dal suo legame con l’adorazione di Geova. I suoi abitanti dovevano rispondere delle loro azioni, e nulla poteva impedire l’esecuzione della sentenza annunciata.
Commento 2: Un dettaglio importante è che, prima dell’esecuzione, vengono segnati quelli che sospirano e gemono per ciò che accade nella città. Geova distingue tra le persone; non considera che abbiano tutte lo stesso atteggiamento. Questo ci invita a esaminare come reagiamo a ciò che lui disapprova. Non basta evitare di partecipare: non vogliamo nemmeno abituarci alla malvagità fino a considerarla qualcosa di poco importante.
Commento 3: Sebbene la distruzione di Gerusalemme fosse inevitabile, Geova annunciò che alcuni esiliati sarebbero tornati. Perciò il messaggio combina un deciso avvertimento con una speranza reale. Anche Ezechiele dovette rappresentare l’esilio e denunciare i falsi profeti. Gli ebrei avevano bisogno di ascoltare ciò che Geova aveva deciso, non messaggi piacevoli che li facessero credere di non avere motivo di preoccuparsi.
16-18. Quali paragoni usa Geova?
Commento 1: Geova paragona Gerusalemme a una vite inutile che serve solo per la legna e a una moglie molto amata che diventa infedele. Le due immagini aiutano a capire perché sarebbe arrivato il giudizio. La città non stava facendo ciò che Geova si aspettava, e aveva tradito una relazione nella quale aveva ricevuto molto amore. Non si trattava semplicemente di piccoli errori o di mancanza di informazioni.
Commento 2: In un enigma, Sedechia viene paragonato a una vite che si seccherà. In seguito, Samaria e Gerusalemme compaiono come due sorelle che si prostituiscono, chiamate Oòla e Oolìba. Samaria era già stata distrutta, ma Gerusalemme non aveva imparato da quell’esempio. Questo paragone ci ricorda l’importanza di ascoltare gli avvertimenti e imparare dagli errori altrui, invece di pensare che noi possiamo agire allo stesso modo senza subirne le conseguenze.
Commento 3: Quando comincia l’attacco babilonese, Geova paragona Gerusalemme a una pentola arrugginita che deve essere messa sul fuoco. L’immagine mette in risalto quanto fosse grave la corruzione della città. Tuttavia, questi capitoli spiegano anche che Geova giudica ogni persona in base alle proprie azioni. Il giudizio contro la nazione non significava che lui avesse smesso di distinguere tra quelli che praticavano la malvagità e quelli che facevano ciò che era giusto.
19, 20. Quali nazioni condanna Geova, e perché?
Commento 1: Geova annuncia giudizi contro Ammon, Moab, Edom e Filistea, e in seguito contro Tiro, Sidone ed Egitto. Questa parte del libro presenta messaggi contro nazioni che si rallegravano per la caduta di Gerusalemme. Il fatto che Geova disciplinasse il suo popolo non significava che approvasse il disprezzo o il maltrattamento dei suoi vicini.
Commento 2: Nel caso di Tiro e Sidone, Geova predisse la loro distruzione, ed Ezechiele ricevette l’ordine di intonare un canto funebre per Tiro. Questi messaggi mostrano che anche le nazioni vicine dovevano rendere conto. Non potevano osservare la punizione di Gerusalemme come se loro fossero fuori dalla portata della giustizia divina. Geova vedeva sia la disubbidienza del suo popolo sia la condotta di quelli che lo disprezzavano.
Commento 3: Le profezie contro l’Egitto annunciavano che Babilonia lo avrebbe invaso. Considerando tutti questi messaggi, impariamo che Geova non è indifferente a ciò che fanno le nazioni. Troviamo anche una lezione personale: non dobbiamo rallegrarci delle sofferenze altrui. Anche se qualcuno sta subendo le conseguenze dei propri errori, questo non ci dà il diritto di deriderlo né di trattarlo con crudeltà.
21, 22. Quali cose positive profetizza Ezechiele per gli israeliti?
Commento 1: Geova promette di prendersi personalmente cura delle sue pecore e di metterle sotto la guida del pastore che ha scelto, il Messia. Questo è in contrasto con i falsi pastori d’Israele, che avevano suscitato la sua indignazione. Per gli esiliati, la speranza non consisteva solo nel tornare in una terra. Avrebbero anche potuto contare sulla cura di Geova e su una guida che avrebbe rispecchiato il suo interesse per loro.
Commento 2: Ezechiele annuncia che gli ebrei torneranno nella loro terra. Inoltre vede una pianura piena di ossa che tornano in vita, una visione che si accorda con quel messaggio di restaurazione. Sebbene Gerusalemme fosse stata distrutta e la situazione sembrasse disperata, Geova poteva restituire un futuro al suo popolo. Questo ci insegna a non misurare il valore delle sue promesse basandoci unicamente su ciò che le circostanze presenti sembrano permettere.
Commento 3: L’azione di unire due pezzi di legno annunciava che il regno delle due tribù e quello delle dieci tribù sarebbero tornati a formare un’unica nazione. Geova quindi prometteva qualcosa di più del ritorno di persone disperse: prometteva unità. Questa speranza ci aiuta a capire quanto sia importante servirlo uniti. La restaurazione non si limitava a ricostruire luoghi, ma includeva anche il radunare il suo popolo.
23, 24. Cosa farà Geova quando Gog attaccherà il suo popolo, e quale visione riceve Ezechiele?
Commento 1: Quando Gog attaccherà, Geova difenderà il suo popolo e porrà fine a Gog e al suo esercito. La profezia non presenta i servitori di Dio come abbandonati davanti ai loro nemici. Geova conosce l’attacco che avrà luogo e ha annunciato come reagirà. Questo rafforza la nostra fiducia nella sua protezione e ci aiuta a ricordare che la sicurezza del suo popolo dipende da lui, non dalla potenza umana.
Commento 2: Nel 593 avanti l’era volgare, Ezechiele riceve la visione di un tempio immenso. Un angelo ne prende le misure, la gloria di Geova lo riempie e da esso esce un fiume. Vengono date anche istruzioni riguardo al servizio e alla suddivisione del paese. L’insegnamento centrale è molto incoraggiante: Geova assicura agli esiliati che la pura adorazione sarà restaurata e mette in risalto le sue giuste norme.
Commento 3: Il riquadro 26-D ci aiuta ad apprezzare la grandezza e la precisione della visione. Le porte erano alte 60 cubiti e ogni lato del recinto del tempio misurava 500 cubiti. Inoltre, le parole relative al misurare compaiono più di 50 volte. Questi particolari concordano con l’enfasi della visione sulle norme di Geova: la pura adorazione restaurata doveva rispettare ciò che lui aveva stabilito.
Usa tutte le funzioni Premium
Prepara le adunanze più comodamente e usa tutti gli strumenti del sito.
- Navigazione senza pubblicità
- Il mio registratore e trascrizione dal vivo
- Revisione degli incarichi
- Accademia completa
- Articoli audio e lente di lettura
- Commenti salvati e sincronizzati
- Sostieni il progetto e contribuisci a mantenerlo
Piano mensile
3 € al meseRinnovo mensile. Annulla quando vuoi.
Scegli mensilePiano annuale
30 € all’annoPagamento unico per 12 mesi. Nessun rinnovo automatico.
Scegli annuale









